Cus Bari: Giovanni Putignano nuovo coach

Cus Bari: Giovanni Putignano nuovo coach

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E’ Giovanni Putignano il nuovo allenatore del Cus Bari. Classe ’65, ostunese di nascita, nelle ultime sette stagioni protagonista sulla panchina della squadra della sua città, trascinata, attraverso tre promozioni conquistate sul campo, dalla C dilettanti alla finale per il salto in LegaDue (dove, a breve, dovrebbe essere ripescata). Ieri l’intesa raggiunta con il consigliere cussino Donato Ravelli e l’ufficialità del suo approdo in biancorosso. E’ lui la pietra angolare sulla quale poggerà il nuovo progetto cussino, a poche settimane dall’ufficializzazione della wild card per la LegaTre (campionato “di sviluppo” che sostituirà, dal prossimo anno, la vecchia A dilettanti). Tecnico esperto e molto apprezzato nell’ambiente cestistico regionale e non, viene descritto come un gran lavoratore, molto meticoloso, preciso ai limiti della pignoleria, dotato di ottime conoscenze anche sul piano della preparazione fisica, capace di far giocare bene le sue squadre. Negli anni di Ostuni ha saputo costruire sempre formazioni caratterizzate da un ben congeniato mix di esperienza e gioventù, contribuendo anche al lancio di ragazzi molto interessanti nel panorama nazionale. E’ ciò che servirà, quest’anno, al Cus Bari, in virtù delle disposizioni federali che imporranno una squadra composta da cinque ‘senior’ e altrettanti ‘under’ (tre dall’89 in poi e due dal ’91 in poi). Proprio la costruzione del nuovo roster potrebbe riservare interessanti sorprese nei prossimi giorni ma, per il momento, le strategie societarie incentrate sulle indicazioni fornite dal neo-coach brindisino, sono assolutamente top secret. Per intanto la sezione basket del Cus e il Centro Universitario Sportivo barese tutto intendono rivolgere il più grosso in bocca al lupo a Giovanni Putignano, con l’augurio che possa inaugurare a Bari un ciclo analogo a quello ostunese. La storia del Cus, del resto, è costellata da tecnici brindisini che hanno fatto sognare la piazza biancorossa. Basti pensare a Piero Labate e Tonino Bray, senza andare troppo in là negli anni. E se vale il detto “non c’è due senza tre…”, la stagione di Putignano sembra nascere sotto una buona stella.

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