Imola prova a riunire Derrick Marks e Demis Cavina

Imola prova a riunire Derrick Marks e Demis Cavina

Voci sempre più insistenti sulla guardia di Chicago

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Il nome di Derrick Michael Marks è stato accostato nelle ultime ore a quello dell’Andrea Costa Imola.

A far da cornice alla voce, il fatto che il giocatore abbia rifiutato una proposta di rinnovo da parte dell’OraSì Ravenna, con la quale è arrivato fino alla semifinale play-off poche settimane orsono, e il dato che sulle rive del Santerno sia arrivato il coach che nell’estate 2015 lo portò in Italia, alla Orsi Derthona.

All’epoca Demis Cavina lo descriveva così: “ Derrick mi ha colpito per la leadership tecnica ed emotiva con cui ha giocato in tutta sua esperienza universitaria. Quattro anni in crescendo non solo per le cifre ed i riconoscimenti ottenuti, ma proprio per la sua presenza in campo e la determinazione con cui ha affrontato ogni singola partita. Inoltre, fin dal primo colloquio, ho avuto la sensazione che avesse ben chiari i suoi obiettivi per la prossima stagione, che sapesse cosa significhi venire da rookie a giocare oltreoceano e su quali aspetti del suo gioco dovrà migliorare per aprirsi una carriera tra i pro. Tecnicamente è una combo guard con buona stazza fisica che può indifferentemente ricoprire tutti i ruoli nel perimetro, ha spiccate doti realizzative ma sa creare anche per i compagni.”

Dopo l’high school a Chicago, ha frequentato il college Boise, in Idaho, chiudendo con una media punti di 21,3, il 50% da 2 e il 44% da 3, e la nomina a giocatore dell’anno (2014-15) nella conference Mountain West.

Di sé dice: ”Sono un giocatore offensivo, capace di segnare punti e creare gioco, ma sono anche un leader in difesa. In generale sono un ragazzo che vuole migliorare e intendo lavorare per crescere su tutti gli aspetti del gioco. L’essere un realizzatore è una delle mie caratteristiche, ma allo stesso tempo non devo segnare solo io e accentrare troppo il gioco. Bilanciare le mie capacità di segnare e far segnare è un particolare sul quale sto lavorando”.

Dopo il primo anno a Tortona chiuso con 13,7 punti in 31′, a Ravenna è salito a quasi 17 in 32′ e ha migliorato sia il numero di falli subiti che le palle recuperate che, infine, gli assist.

Il numero di maglia, l’8, lo si deve all’ammirazione per un certo Kobe Bryant…

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