Mec-Energy Roseto: tutto tace, in attesa del ballottaggio

I giorni passano e le formazioni del prossimo campionato di A2 cominciano sempre più a prendere forma in vista della nuova stagione, annunciando staff e primi acquisti. A Roseto invece la situazione è differente.

In realtà non sarebbe una novità per il sodalizio biancazzurro, storicamente abituato a vivere estati tribolate, con raccolte fondi e corse contro il tempo per iscriversi al campionato successivo.

Questa volta quantomeno non si dovrebbe correre questo rischio, perchè la società ha già formalizzato l’iscrizione alla prossima A2. Ma questa è l’unica certezza per i tifosi rosetani, mentre un mese fa, all’indomani della sconfitta in Gara 5 con Ferentino, sembravano esserci tutti i presupposti per avere una situazione ben definita già a metà giugno. Così non è.

Dopo l’addio di Trullo, emigrato a Ferrara, è sceso il silenzio sulle prossime mosse della Mec-Energy Roseto. Si attendeva l’annuncio del nuovo coach (è tuttora favorito Emanuele Di Paolantonio, nello scorso campionato vice allenatore degli Squali) e di un paio di elementi dai quali ripartire (Moreno? Marulli? Ferraro?), invece nulla.

Un vero peccato, considerando l’interesse ritrovato non solo da parte dei fedelissimi ma anche degli appassionati che si erano un pochino allontanati dalle sorti dei propri cestisti del cuore. E’vero anche che nella Città delle Rose si è abituati a distruggere e ricostruire il giocattolo o a perdere e riconquistare l’appoggio del pubblico in pochi attimi.

Il motivo di questo lungo stand by sembrerebbe essere uno solo: il risultato delle elezioni amministrative.

Infatti, dopo una stagione positiva sotto ogni punto di vista, con la società che ha ottenuto il (quasi) migliore risultato col minimo sforzo economico, con il bilancio chiuso finalmente in attivo e con un pubblico che ha seguito in massa gli Sharks dentro e fuori il PalaMaggetti, non sembravano esserci motivi che potessero mettere in discussione il futuro del basket rosetano, almeno per il campionato 2016-2017.

Lo stesso presidente Daniele Cimorosi più volte ha ribadito la situazione tranquilla delle casse societarie, che avrebbe garantito nell’immediato di dormire sonni tranquilli, pur continuando ad operare con la consueta accortezza.

Invece poche settimane fa, come un fulmine a ciel sereno, il patron Peppe Di Sante ha rilasciato un’intervista nella quale dichiarava che il Comune di Roseto non avrebbe mantenuto le promesse fatte alla società, elargendo solo una minima parte (40 mila euro) del contributo promesso (oltre 100 mila).

Di Sante ha dichiarato che il futuro del basket rosetano sarebbe dipeso dall’esito di questa tornata elettorale, invitando espressamente a votare, delle tre scese in campo, la coalizione voluta dall’Onorevole Sottanelli (amico degli Sharks) con a capo Rosaria Ciancaione, nelle cui liste si sono candidati anche il capitano Innocenzo Ferraro e Pierpaolo Marini.

L’annuncio non è stato preso tanto positivamente da diversi supporter rosetani, che hanno accusato il patron di ‘bluffare’ e di ‘minacciare’ gli appassionati, presentando una situazione economica più grave di quanto corrisponda nella realtà.

I risultati del primo turno hanno poi visto l’esclusione dal ballottaggio, pur raccogliendo circa il 30% di preferenze per la candidata sindaco ed oltre il 32% di coalizione, proprio della formazione politica indicata dal patron Di Sante.

A questo punto bisognerà attendere l’esito del secondo turno di domenica prossima, dove si daranno battaglia il candidato appoggiato dal centrodestra, il sindaco uscente Enio Pavone, e quello spalleggiato dal PD, Sabatino Di Girolamo.

Entrambi, seppur in termini diversi, hanno confermato la volontà dell’Amministrazione di continuare a dare un contributo economico al sodalizio biancazzurro adeguato però alle possibilità delle casse del Comune. Non resta che attendere un’altra settimana, sperando che non sia troppo tardi per ripartire nuovamente da zero.

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