Omegna si parte: palazzetto e mercato al centro del pianeta Paffoni

Omegna si parte: palazzetto e mercato al centro del pianeta Paffoni

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Ieri sera presentazione in grande stile per la dirigenza Paffoni 2013/2014, nella cornice del bar-gelateria La Vecchia, in pieno centro ad Omegna. Un’occasione per annunciare il primo under 22 (di punta), a poche ore dalla partenza di Momo Tourè (destinazione Olimpia Milano), ma anche un momento per delineare valori ed obiettivi di una stagione che vedrà per la terza volta consecutiva Giampaolo Di Lorenzo sulla panchina rosso-verde, stavolta con il supporto di un assistant coach di lusso come Federico Perego, direttamente da Cantù.

Presente l’intero stato maggiore dei lupi cusiani, a partire dal Patron Ugo Paffoni che ha salutato tifosi ed appassionati, il cuore dell’appuntamento si riassume nelle parole dell’ex Lenovo e dello storico DS Michele Burlotto, che fissano alcuni punti fermi su un mercato ancora in pieno movimento, cercando di precisare l’identità della Fulgor che verrà.

Primo punto toccato la questione campo di gioco: immediata la conferma di Verbania da parte della società, ma , secondo quanto riportato dal portale locale Sport VCO “proprio ieri mattina “La Stampa” aveva dato ampia enfasi ad un incotnro che si doveva tenere tra i dirigenti della Paffoni Fulgor Basket e il comune di Verbania per i lavori del palasport di via Brigata Cesare Battisti. Quindi si attendeva di capire le modalità e i tempi per far si che la Paffoni continui a giocare a Verbania conme da volontà espressa dal DG Walter Marchesa Grandi in un comunicato ufficiale dela Fulgor. La questione ruota tutta intorno ai 40 mila euro, euro più euro meno, che occorrebbero per far si che il palasport sia a norma del nuovo regolamento Fip, dato che la deroga non è stata concessa. Le due parti, che hanno effetTuato la scorsa settimana il sopralluogo al palasport verbanese, mettono sul piatto il fatto che già l’amministrazione comunale di Verbania abbia sborsato 20 mila euro di tasca propria, che sarebbero poi le tasche dei verbanesi, la scorsa stagione per sistemare i canestri: oggi, in un momento di spending review, l’Amministrazione non riterrebbe opportuno tirare fuori altri 40 mila euro (il totale con l’anno precedente farebbe 60 mila) per fare dei lavori che in realtà servirebbero solo ed esclusivamente alla Paffoni. La società cusiana risponde mettendo sul piatto della bilancia il rischio, poi nemmeno così remoto, di trasferirsi a Castelletto, come del resto ha già fatto la pallavolo Ornavasso (per motivi di capienza e non per altro), otlre al fatto di aver donato 5 mila euro per la ricostruzione di Villa Taranto dopo la tromba d’aria del 25 agosto 2012. La società cusiana ha così formulato un propria richiesta scritta, e ieri come detto si sarebbe dovuto incontrare con il commissario che svolge le veci del sindaco. Nel pomeriggio però si è solo saputo che l’incontro non si era tenuto, e che in Comune non era stato messo nessun appuntamento in agenda con la società cusiana. Insomma la volontà di rimanere a Verbania da parte del sodalizio del patron Ugo Paffoni… ma c’è quella del Comune? Secondo alcuni ben informati nei giorni scorsi ci sarebbe stato l’intervento di un ex consigliere comunale di minoranza per cercare di convincere un dirigente a far si che i lavori vengano fatti e totalmente a spese del comune. La decisione del commissario sulla vertenza dovrebbe arrivare nei primi giorni della prossima settimana”.

Altro discorso di forte attualità il mercato, come lecito aspettarsi, e ragionando ai sopravvissuti della scorsa annata, si può portare a casa il rinnovo annuale per Saccaggi, ma soprattutto il nuovo contratto biennale per “Fotsis” Masciadri; per Max Farioli invece c’è un trattativa in corso, mentre ricordiamo il comunicato ufficiale con cui si chiudevano le esperienze in Paffoni per Mariani, Jovancic, Picazio, Villani. Attorno al telaio di due (o tre) confermati, si aggiungerà la prima ufficialità in entrata Mike James, molto probabilmente l’under ’92 Sebastiano Bianchi, ala classe ’92 reduce da una positiva stagione in DNB con la maglia della Sangiorgese (10.5 punti e 4.5 rimbalzi di media), mentre come cambio del primo coloured della storia rosso-verde è sicuro l’arrivo di Francesco De Nicolao.
Il ragazzo, classe marzo 1993, è fratello di Andrea, protagonista lo scorso anno a Varese e prima a Treviso e Castelletto, ma il playmaker ventenne, che ha trascorso le ultime due stagioni tra Piacenza (con cui ha giocato minuti importanti nella parte finale della stagione) e Verona, ha già una sua reputazione da difendere. Dotato di buonissimi fondamentali, ragazzo in crescita costante, già maturo per il ruolo nonostante la giovanissima età, dopo le giovanili con la Pallacanestro Vigodarzere è passato in B Dilettanti all’Albignasego, raccogliendo buoni numeri e guadagnandosi nel 2011 la chiamata della Benetton per la Summer League U22 di Jesolo. Padovano di Camposampiero, De Nicolao ha al suo attivo già molte convocazioni con le nazionali giovanili, a testimonianza del valore di un ragazzo su cui in tanti sono pronti a scommettere. La Paffoni in primis.

 

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