Santarcangelo: per gli Angels il lungo under Nazzareno Italiano

Santarcangelo: per gli Angels il lungo under Nazzareno Italiano

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Si è trasferito giovanissimo dalla Calabria al Veneto dove ha iniziato a giocare a basket: prima nell’Orfeo Padova, poi al Patavium Petrarca, dove si è anche tolto la soddisfazione di giocare una finale nazionale giovanile.

A metà del campionato 2007/2008 si è trasferito a Rovigo per disputare il campionato di C2, una stagione eccellente conclusa con la promozione. In C1 ha disputato due stagioni, l’ultima delle quali con minutaggio di circa 25 minuti. Nel frattempo ha anche risposto ad una convocazione della Nazionale Under 20, raduno che si è svolto a Caserta e che vedeva tra i partecipanti anche il nostro Matteo Palermo. La stagione scorsa ha giocato in B Dilettanti nell’Use Empoli (società che ne ha acquistato il cartellino), mettendosi in luce in tutte le partite dove ha avuto spazio. In 13 minuti di utilizzo medio ha fatto registrare 4.1 punti e 2.7 rimbalzi, con high di 14 punti contro Torino e 8 rimbalzi contro Cecina.

È un giocatore generoso, un agonista che in campo da sempre il 100%. Era stato invitato agli allenamenti di prova in luglio e ha colpito coach Padovano per il suo modo di stare in campo nonostante la giovane età.

Nazzareno, raccontaci i primi contatti col mondo Angels…

«Beh, sono venuto in prova e ho cercato di farmi vedere. Ora eccomi qua, sono felice di essere arrivato a Santarcangelo. Chi conosco del gruppo? Ancellotti e Bedetti per averli incrociati alla Summer League di Imola e Palermo per il ritiro con la Nazionale Under 20».

Come hai iniziato a giocare a basket?

«Ho cominciato in prima media. Prima facevo calcio e poi sono stato invitato a provare la pallacanestro. I momenti più belli? La Finale Nazionale di Bormio e un episodio di due anni fa, quando con Rovigo vincemmo il derby contro il Petrarca grazie ad un mio tiro da tre punti allo scadere».

Come ti descriveresti come giocatore?

«Ci metto il cuore e do tutto, per il resto lascio giudicare a chi ci verrà a vedere. Obiettivi personali? Crescere e migliorare per essere di aiuto alla squadra».

Cosa ti aspetti dalla stagione in Divisione Nazionale A?

«Ci sarà da lavorare duro ma sono pronto. Sarà fondamentale fare gruppo insieme a tutti gli altri ragazzi dando tutto quello che abbiamo dentro».

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