A Verona primo storico derby per Treviso Basket

A Verona primo storico derby per Treviso Basket

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Sarà una partita storica quella che andrà in scena sera al PalaOlimpia di Verona: sarà la prima volta che Treviso Basket verrà coinvolta in una partita contro una squadra veneta. Una partita importante ma non decisiva: ancora in emergenza infortuni, la formazione di coach Pilastrini affronterà quella di Crespi che viene da tre vittorie consecutive, di cui due in trasferta. Per Treviso, confermata l’assenza di capitan Fabi per il solito problema alla schiena, Powell non è al meglio per una distorsione alla caviglia procurata nel finale della gara con Legnano, Moretti e Negri stanno migliorando le rispettive condizioni fisiche ma entrambi non hanno raggiunto ancora il 100%. In più il neo acquisto Abbott non può essere ancora considerato inserito nella squadra nonostante la settimana di allenamenti lo renderà più presentabile rispetto alla gara interna con Legnano.

Sarà sicuramente una gara molto intensa che si giocherà a basso punteggio: in casa la squadra di coach Crespi subisce 61 punti di media ma non è mai andata sopra i 75 segnati (senza considerare il +31 su Mantova alla nona giornata). Dall’altra parte la Dè Longhi segna oltre 82 punti di media fuori casa, subendone però quasi 74; dato che scende 68 punti a referto e 65 subiti nelle partite casalinghe. La difesa è dunque certamente migliorabile nei match lontani dal PalaVerde per i ragazzi di coach Pilla.

GLI AVVERSARI

Ripartiti in estate dopo il fallimento della gestione Ramagli, la società veronese ha affidato la panchina ad un coach esperto come Crespi riconfermato solamente un elemento del roster, capitan Boscagin. I due playmaker che si alternano in campo sono Marco Spanghero, arrivato da Trento, che viaggia a 11.4 punti di media con il 35% da tre punti e il classe 1992 Lorenzo Saccaggi, grande difensore che viene dall’ottima prestazione sul campo di Matera dove, nonostante abbia giocato l’intera gara, ha prodotto 10 punti, 8 rimbalzi e 4 assist. In guardia troviamo il primo americano Rayvonte Rice, punta dell’attacco veronese con 14.4 punti di media. Lo spot di ala piccola è occupato da Riccardo Cortese, ottimo tiratore e giocatore esperto della categoria che può indifferentemente partire dalla panchina o in quintetto base. Il reparto lunghi è composto da Matteo Da Ros, cavallo di ritorno dopo l’esperienza a Barcellona Pozzo di Gotto; Giampaolo Ricci, 4-5 arrivato da Casalpusterlengo; Vitalis Chikoko, centro che la scorsa stagione ha giocano la finale scudetto con Reggio Emilia ed Andrea Michelori, pupillo di coach Crespi che lo ha allenato anche nelle giovanili dell’Olimpia Milano. Quello che più balza agli occhi degli scaligeri è sicuramente la distribuzione dei minuti in campo tra i giocatori: nessuno supera i 30 di media e ben 9 ne giocano almeno 10 a gara. Una panchina molto lunga che comprende anche il giovane Bernardi che ha visto il campo solamente nei garbage time.

Stefano Pillastrini, coach di Treviso Basket, presenta così il derby di domenica: “Abbiamo vissuto un’altra settimana molto difficile per influenze e acciacchi vari, siamo ancora un po’ in emergenza, ma dobbiamo reagire ed essere pronti per una trasferta difficile contro Verona, la squadra che era indicata come la grande favorita del campionato. Ovviamente loro con tanti cambiamenti hanno iniziato con qualche difficoltà, ma ora stanno marciando alla grande. Insomma, sarà molto dura, ma nonostante i problemi la mia squadra sta lavorando bene, sappiamo reagire alle situazioni, non sono preoccupato, andiamo a Verona con umiltà, ma decisi a fare una bella partita come sappiamo.” Stiamo lavorando anche per integrare il neo arrivo Abbott, giocatore diverso da Corbett. Dobbiamo imparare a sfruttare le sue qualità nel gioco a metà campo, rispetto a Corbett che invece preferiva il gioco in campo aperto. Abbott ha ancora pochi allenamenti con la squadra all’attivo, siamo ancora all’inizio del suo integrarsi nella squadra, ma è un buon giocatore e ogni occasione di allenamento o partita ora è preziosa per fare progressi e farlo entrare nei meccanismi della squadra.”

Verona è l’avversaria di domenica, che squadra vi attende? “Squadra completa, con stazza importante, tiro da tre e difesa fisica, per limitarli dovremo essere assolutamente aggressivi sui loro tiratori da tre e molto attenti nel tagliafuori in difesa. In attacco obbligatorio essere lucidi perchè loro cercano con la difesa di imporre il loro gioco e partire in contropiede.”

Treviso squadra camaleontica, capace di grandi prestazioni con le “big” e magari di scendere di qualità con squadre di seconda fascia, cosa ne pensi? ” Un po’ forse è vero, è successo ultimamente, probabilmente aver vinto tante partite all’inizio ci ha dato delle responsabilità e delle aspettative in più, caricandoci di pressione. Se è così non va bene, dobbiamo mantenere sempre la nostra serenità, nessuno ci impone di vincere tutte le partite, dobbiamo solo avere l’intenzione di provarci sempre e di giocare al massimo, in casa e in trasferta e contro ogni tipo di avversaria. In questo scenario giocare su un campo come Verona dove non siamo favoriti può darci un po’ più di tranquillità e permetterci di giocare la nostra miglior partita per cercare il colpo esterno.”

 

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