A2 EST, le pagelle della regular season

A2 EST, le pagelle della regular season

Tutti i voti alle 16 protagoniste del girone Est di A2.

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La spettacolare curva di Treviso al PalaVerde

UNIVERSO TREVISO BASKET VOTO 10: Davvero incredibile il cammino della squadra di Pillastrini, la scelta di credere nella maggior parte del roster che ha dominato solo una stagione fa la A2 Silver, si è dimostrata azzeccatissima. Una stagione non senza qualche problema, in particolare la vicenda che ha visto Corbett protagonista (squalificato per 3 mesi per l’assunzione di cannabis), non hanno minimamente intaccato un lavoro preciso di tutto il team, l’esplosione di Fantinelli e Moretti, la stagione super di Powell e le partite vinte davanti ad un pubblico assolutamente di un’altra categoria, sono gli emblemi di una stagione forse destinata a diventare storica. Uomo chiave: Matteo Fantinelli.

BASKET LEONESSA BRESCIA VOTO 9: Riconfermarsi non era facile per Diana, tenersi stretti i cosiddetti “senatori” Fernandez, Passera, Cittadini e Alibegovic si è rivelata una scelta giusta, una stagione abbastanza continua tranne nella fase centrale dove probabilmente ha accusato un po’ di stanchezza, blindato il sesto posto ha vinto praticamente sempre, complice (e non poco) il clamoroso acquisto di David Moss, che fin dal primo impatto ha dimostrato di essere efficace in qualunque situazione di gioco. Alla fine arriva un secondo posto che, ad un certo punto del campionato sembrava inarrivabile, bravissima Brescia a sfruttare gli scivoloni di Mantova. Uomo chiave: David Moss

PALLACANESTRO MANTOVANA VOTO 8,5: Roster stravolto e ricostruito perfettamente, Moraschini è l’unico volto “conosciuto” dopo la stagione fallimentare passata. Mantova ha tenuto testa a Treviso per tutto il campionato, i loro scontri diretti sono la fotografia di ciò, in particolare quello in terra veneta, conclusosi dopo una partita epica arrivata al terzo supplementare,con la vittoria dei padroni di casa. Il voto non è il massimo a causa delle due sconfitte nelle ultime due giornate che hanno causato l’abbandono anche del secondo posto. Da tenere d’occhio le prestazioni degli americani Hurtt e Simms, il primo è ormai stato rimpiazzato da Ferguson firmando oggi per Treviso, il secondo ha giocato un campionato ad alti e bassi dimostrando a tratti le sue difficoltà a giocare di squadra, dovuto forse a questo motivo il rinforzo da Ferrara che risponde al nome di Ike Udanoh. Uomo chiave: Riccardo Moraschini

ANDREA COSTA IMOLA VOTO 8.5: Lo splendido lavoro di Ticchi è stato premiato, 10 anni dopo la squadra emiliana torna ai Playoff per la serie A e lo fa dopo una regular season entusiasmante chiusa con un sorprendente quarto posto. Maggioli è intramontabile, altra stagione a livelli altissimi, ma è innegabile che la scelta dei due americani sia stata fondamentale, Washington fisicamente incontenibile, Anderson fantastico, presente a livello di punti, di assist ed anche di rimbalzi, cosa inusuale per un play/guardia, testimone l’interessamento di diverse squadre di serie A durante l’anno. Imola sarà un osso duro per qualunque squadra in questi playoff. Uomo chiave: Karvel Anderson

ROSETO SHARKS VOTO 7.5: Anche qui parliamo di un grande ritorno di una squadra che il basket di livello lo ha assaporato più volte, stagione esaltante in determinate fasi della stagione, a volte momenti di smarrimento ingiustificabili, questi tipi di momenti non li ha conosciuti l’MVP del girone, Byron Allen, un giocatore incredibile che Tony Trullo ha saputo sfruttare al meglio. La bravura di Roseto è stata anche non diventare dipendenti dal singolo, ma fare affidamento anche su altri giocatori importanti come il sesto uomo Marini, un classe ’93 letteralmente esploso questa stagione. Uomo chiave: Byron Allen

PALLACANESTRO TRIESTE 2004 VOTO 7.5: Un girone di ritorno pazzesco per una squadra davvero unita, un applauso dovuto allo splendido lavoro ancora una volta di Dalmasson, maestro vero di giovani cestisti, Tonut il caso più eclatante, ma è doveroso citare il fatto che Trieste è la squadra che ha utilizzato di più gli under che non hanno mai deluso le aspettative, quasi come una famiglia formata da giovani e da una guida che potremmo definire paterna di un infinito Andrea Pecile, giocatore dal fortissimo attaccamento alla maglia, il giocatore simbolo risponde al nome di Jordan Parks, chiamato dai suoi tifosi “l’uomo volante”. Il sesto posto forse sta un po’ stretto, ma pesa un girone d’andata piuttosto mediocre. Uomo chiave: Jordan Parks.

FORTITUDO BOLOGNA VOTO 7: Centrato l’obiettivo play-off,Bologna si appresta a diventare la mina vagante di questa corsa alla promozione soprattutto grazie al fatto che il PalaDozza si è dimostrato praticamente inviolabile eccetto pochissimi incidenti di percorso. Boniciolli è stato bravissimo a scegliere gli interpreti giusti per un gioco basato sulla corsa e sulla difesa fortissimo per tutto il campo. Montano e Candi le rivelazioni più belle, Daniel l’uomo per tentare questa rincorsa, attesissimo il duello sotto canestro fra lui e Marc Trasolini di Agropoli. Uomo chiave: Ed Daniel

SCALIGERA BASKET VERONA VOTO 5: Qualificazione centrata all’ultima giornata ed in particolare all’ultimo quarto contro una squadra già sicura dei play-out, non ci siamo. Verona doveva essere la squadra dominatrice di tutta la lega, invece si è dimostrata solo una squadra senza un’identità. Chikoko era stato protagonista delle finali scudetto l’anno scorso, quest’anno scaricato dopo mezza stagione fallimentare. Inoltre giocatori del calibro di Spanghero, Cortese o Saccaggi hanno deluso, ma forse la delusione più grande è Crespi che non ha saputo trovare il feeling giusto con nessun giocatore. Tirando le somme Verona c’è, e guai a dare per morta una squadra del genere, i playoff sono un campionato a parte, soprattutto se si affronteranno con un Ian Miller in più. Uomo chiave: Ian Miller

BASKET RAVENNA VOTO 6: I playoff probabilmente erano un obiettivo troppo grande, arrivarci vicino testimonia una stagione sufficiente della squadra emiliana. Rivali ha dimostrato di poter essere decisivo anche a livelli del genere, inoltre, va dato il merito a coach Martino di aver scoperto un fortissimo centro americano del calibro di Taylor Smith autore di una super stagione che vivrà di ricordi belli come la vittoria nel derby in trasferta ad Imola con buzzer beater di Casini. Uomo chiave: Taylor Smith

BLU BASKET TREVIGLIO VOTO 7: L’ennesimo capolavoro firmato Adriano Vertemati. Treviglio si conferma squadra da categoria, raggiungendo la salvezza senza troppi patemi, con i soliti minimi investimenti oculati. Unica squadra senza americani, giovani di belle speranze (Tambone e Chillo), stranieri azzeccati (con Sorokas che dopo l’ottima stagione sarà impegnato a cercare di salvare Jesi nei playout) e quel binomio Marino-Rossi, diventato ormai il primo sinonimo sul vocabolario alla voce Treviglio. Trovare difetti alla squadra bergamasca sembra impossibile. Il rammarico resta probabilmente legato alle ultime due gare interne perse con una squadra alla portata come Trieste e solo sulla sirena contro la corazzata Treviso. Con quattro punti ora come ora ci sarebbe un altro voto e i playoff da giocare. Uomo chiave: Tommaso Marino.

PALLACANESTRO FERRARA VOTO 5: Le aspettative erano totalmente diverse dal decimo posto, squadra costruita per un piazzamento sicuramente più alto, in particolare con gli innesti importanti come Brkic, Bucci e Rush ma, in particolare i primi due, non hanno dimostrato di essere all’altezza. Problemi gravi nella gestione dello spogliatoio per coach Morea poi esonerato e rimpiazzato da Turchetto che ha praticamente salvato il salvabile. Dopo la mancata qualificazione ai playoff, la società avrà tempo per ricostruire e ripartire. Uomo chiave: Erik Rush.

PROGER CHIETI VOTO 6: Centrato l’obiettivo salvezza tranquilla, Chieti può essere definita come una squadra senza infamia e senza lode, l’addio prematuro di Abbott ha pesato non poco, Lilov lo ha sostituito senza però arrivare al suo livello. Armwood era ovviamente l’arma in più dopo una stagione ai margini della squadra a Trento e, come era prevedibile, ha dimostrato di tenere perfettamente la categoria. Nota positiva l’italiano Monaldi, autore di una super stagione ed ottimo punto di partenza per la nuova stagione. Uomo chiave: Isaiah Armwood

EUROPROMOTION LEGNANO VOTO 6.5: Legnano conferma ancora una volta di poter stare in categoria con pieno merito. La banda terribile dei ragazzi di coach Ferrari centra una salvezza comoda, nonostante la perdita a Dicembre del proprio leader Frassineti, rimpiazzato dal discreto Laudoni. Le vittorie su campi difficili come Treviso e Verona restano le gemme più belle all’interno di una stagione complessa, in cui spesso il coach dell’Europromotion ha dovuto fare i conti con rotazioni ridotte. Brava la società a non mettere mai in discussione  la posizione del proprio allenatore, nonostante un calvario di 9 sconfitte consecutive tra fine 2015 e inizio 2016. L’asse Raivio-Pacher ha funzionato alla grande e nonostante le difficoltà, va dato grande merito per aver vinto tutte le sfide “da non sbagliare” (leggasi la gara interna con Matera e i successi esterni a Recanati e  Jesi). Uomo chiave: Nikolas Raivio

BETULLINE JESI VOTO 4: Davvero una stagione deludente che sfocia in una qualificazione ai playout che profuma incredibilmente di retrocessione, ma le scusanti sono poche, forse una di queste è il roster troppo corto, gli americani Hunter e Greene troppo discontinui ed il mancato apporto del gruppo italiano fatta eccezione di Santiangeli che, come al solito, cerca di salvare il salvabile. La speranza adesso sono riposte nelle mani di Corbett e Sorokas, colpi pesantissimi in ottica playout che potrebbero risultare decisivi nella sfida contro Omegna. Uomo chiave: La’Marshall Corbett.

BASKET RECANATI VOTO 4: Unica nota positiva Kenny Lawson, poi il resto è una stagione partita forse troppo tardi, a testimonianza del fatto che nel girone di ritorno Recanati ha vinto a Verona e Mantova dimostrando di essere una squadra estremamente pericolosa. Inaccettabile lottare per il penultimo posto con Matera per tutto il girone d’andata. Roma sarà un avversario ostico ma sarà una partita estremamente interessante soprattutto per il modo in cui Recanati ha chiuso la regular season e per l’acquisto di Smith da Barcellona che sembra essere entrato bene negli schemi di coach Zanchi. Uomo chiave: Kenny Lawson

BAWER MATERA VOTO 3: Stagione incommentabile, roster assolutamente non all’altezza che nemmeno coach Ponticiello è riuscito a svegliare. Sono solo 3 le vittorie in campionato, retrocessione più che meritata. Uomo chiave: Jiri Hubalek.

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