A2 playoff, Ottavi: Ferentino – Roseto, la preview di Basketinside.com

A2 playoff, Ottavi: Ferentino – Roseto, la preview di Basketinside.com

Ultime, statistiche e analisi su Ferentino e Roseto, chiamate a disputare gli ottavi di finale promozione: in palio la possibilità di proseguire nel sogno chiamato Serie A.

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QUI FERENTINO (A cura di Alessandro Maritato)

La FMC Ferentino si è aggiudicata il quarto posto ad ovest, ossia l’ultimo disponibile per avere una delle teste di serie almeno per un turno di playoff, salvo clamorosi ribaltoni. La squadra di coach Ansaloni si è presentata alla post season con un ritmo devastante nella seconda metà della stagione, raccogliendo solo quattro sconfitte in tutto il girone, compensando però una bruttina prima parte di regular season, quando con coach Fucà la squadra, a seguito di un grande inizio, ha raccolto una striscia di 8 risultati negativi, costringendo la dirigenza ad allontanare il giovane allenatore. Con coach Ansaloni la squadra ha trovato la giusta quadratura ed il giusto equilibrio tra difesa ed attacco: non a caso la FMC è una della squadre che meglio sfrutta tutto il proprio quintetto e che manda in doppia cifra il maggior numero di giocatori. Sicuramente nei momenti di difficoltà anche i gigliati si aggrappano alla proprie certezze, vedere Raymond e Gigli, ma sicuramente preferiscono  un gioco corale, fatto di tanti ribaltamenti di fronte e di molto tiro da tre punti. Proprio il tiro dalla lunga distanza è la chiave di volta dell’attacco della FMC: infatti, quando i ragazzi di coach Ansaloni hanno mantenuto delle buone percentuali al tiro dalla lunga distanza, nella maggior parte dei casi è arrivata conseguentemente anche la vittoria. Riassumendo in cifre, quando i gigliati hanno tirato col più del 40% da tre hanno sempre vinto, viceversa, quando hanno tirato con meno del 30% hanno sempre perso. Andando più nello specifico del roster, la FMC Ferentino dispone di un roster molto equilibrato, fatto da giocatori prettamente interni, come Benvenuti e Gigli, giocatori prettamente esterni, come BulleriCarnovali e Bowers, e giocatori che riescono a giocare sia spalle a canestro che fuori dall’area, vedi  Imbrò, Benevelli, Raspino e Raymond. A livello realizzativo, non c’è dubbio che i migliori sono Raymond (15 di media a partita) e  Bowers  ( 12 di media), ma anche Gigli ed Imbrò hanno medie in doppiacifra (rispettivamente 11 e 10 di media). Avere quattro giocatori differenti in doppia cifra di media è il motivo principale per cui le squadre avversarie fanno fatica a preparare partite contro Ferentino. Rispetto alla scorsa stagione, quest’anno la squadra amaranto è migliorata tantissimo nella metà campo difensiva. Raymond da 4 tattico è un fattore perché la sua mole imponente gli permette  di non andare sotto con nessun avversario e Gigli è un autentico muro a centro area. Lavoro mostruoso lo fanno anche gli esterni, Raspino in particolare, incaricato speciale nel difendere contro il miglior giocatore avversario. Unica nota negativa della stagione amaranto il rendimento incostante di Bulleri, arrivato a Ferentino per dare il cambio di ritmo dalla panchina, ha in realtà inciso molto poco. E’ pur vero che l’infortunio alla gamba che lo ha tenuto fuori un mese non ha aiutato, ma ci si aspetta sicuramente qualcosa in più dal capitano degli amaranto. In una seria playoff, questa è la prima volta che la FMC si scontra con Roseto. Sicuramente sarà una sfida tosta in cui nessuna delle due contendenti vorrà fare la comparsata per salvare la stagione.

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QUI ROSETO (A cura di Stefano Blois)

Scattano da Ferentino i playoff della MEC-Energy Roseto, traguardo insperato ad inizio stagione ma di fatto realtà da diverse settimane: la squadra di Trullo ha costantemente narvigato nella prima metà di classifica, togliendosi molte soddisfazioni importanti in un campionato che l’ha vista sconfiggere almeno una volta tutte le altre qualificate ad Est, eccezion fatta per una Trieste rivelatasi vera e propria bestia nera degli Sharks. I due KO contro l’ALMA hanno infatti rappresentato le uniche macchie all’interno di un percorso ampiamente superiore alle aspettative: all’andata il -32 incassato al PalaRubini precluse ai biancazzurri l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia, mentre la sconfitta casalinga nell’ultimo turno di regular season ha impedito a Roseto di sfruttare il fattore campo favorevole negli ottavi di finale. Dettaglio non da poco considerando l’apporto del PalaMaggetti, che quest’anno ha riscoperto picchi importanti di presenze ed entusiasmo, ma è altrettanto vero che le nove vittorie su quindici gare esterne testimoniano l’ottimo rendimento esterno mantenuto dagli Squali. Che vantano con quasi 85 punti di media l’attacco più prolifico dell’intero campionato, grazie ad un sistema offensivo che privilegia ritmi altissimi e tiri nei primi secondi dell’azione, nel quale è venuto fuori il talento di Bryon Allen (capocannoniere del girone Est con quasi 23 punti a partita, superando in svariate occasioni il trentello): ma se l’esterno americano rappresenta indubbiamente l’arma più pericolosa della MEC-Energy, tutto l’organico ha fornito un apporto determinante. E nelle ultime settimane è cresciuta esponenzialmente anche una tra le panchine più produttive del torneo, con l’impatto dei vari Marini, Borra e Marulli: il vero uomo-chiave in vista dei playoff potrà essere però Kyle Weaver, che ha doti tecniche ed esperienza necessarie per emergere nel momento più importante della stagione. L’incrocio con Ferentino non è sicuramente benevolo, considerando la qualità del roster ciociaro (uno dei più attrezzati in assoluto nella categoria): ma cercando di imporre anche nella post-season i propri ritmi, e sfruttando magari la maggiore freschezza atletica che in una serie può risultare determinante, gli Sharks proveranno a continuare una stagione fantastica ed avanzare nel ‘Far West’ di questi playoff in A2.

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