A2 playoff Ottavi: Imola – Siena, la preview di Basketinside.com

A2 playoff Ottavi: Imola – Siena, la preview di Basketinside.com

Ultime, statistiche e analisi su Imola e Siena, chiamate a disputare gli ottavi di finale promozione: in palio la possibilità di proseguire nel sogno chiamato Serie A.

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QUI IMOLA (A cura di Federico Sgatti)

Dopodomani al PalaRuggi inizierà quella che secondo noi è la sfida più equilibrata e interessante dei playoff: Imola-Siena. Imola avrà il vantaggio del fattore campo, giocherà le prime 2 partite in casa e poi si sposterà in Toscana in un palazzetto che definire così è riduttivo per tutti gli amanti della palla a spicchi italiana: il Palaestra che ha ospitato la più grande squadra del basket italiano recente (il modo in cui sono arrivati quei risultati non li pregiudica totalmente). Imola arriva alla serie di playoff in forma dopo 2 vittorie consecutive e con grande fiducia nei propri mezzi dopo una stagione esaltante che ha portato al quarto posto inaspettato anche ai più addentro alla vicenda. Cerchiamo di analizzare quali sono stati i fattori che hanno generato 19 vittorie:

1) Karvel Anderson: sicuramente il numero 15 è stato il fattore principale della grande stagione imolese portando di peso la squadra a raggiungere risultati che a partita in corso sembravano impensabili. Attenzione che Anderson non è solo un realizzatore, legge benissimo il gioco e i tagli dei suoi compagni oltre a essere un tiratore eccezionale dal palleggio;

2)  Giampiero Ticchi: una grande squadra ha sempre un grande allenatore e senza dubbio lui lo è. L’ allenatore nativo di Pesaro ha impostato da sempre l’attacco delle proprie squadre sulla triple post offense, idea di gioco resa famosa da Phil Jackson e Tex Winter basato sulla libertà offensiva di ogni giocatore che deve leggere la difesa e i movimenti dei compagni che formano sul campo dei triangoli, da qui il nome italianizzato Attacco a Triangolo. Leonard Washington: il secondo americano di Imola non è offensivamente pericoloso come il primo, ma è fondamentale in quanto in grado di dominare lo spazio aereo con dei salti incredibili, inoltre il numero 2 è un ottimo passatore dal post (ricordate Pau Gasol ai Lakers ?);

3) Michele Maggioli: il centro di Imola non è solo un uomo di esperienza, è anche lui un ottimo passatore ma anche un buon tiratore sugli scarichi (inoltre è in ottima forma in questa fine di campionato). Certamente il Triangolo si può definire superato perché prevede di posizionarsi in zone non considerate ottimali (Long 2), ma d’altro canto le letture dello spazio non saranno mai superate in quanto sono la base della pallacanestro. L’ Andrea Costa non è però una squadra imbattibile: quando in attacco i tagli sono stagnanti o i buoni tiri non entrano (Trust the system!) il Triangolo è una serie di movimenti semi-casuali mentre un giocatore palleggia da fermo. Imola vince e perde con le idee del suo allenatore. La difesa di Imola è per buona parte del tempo normale, fino a quando non schiaccia un pulsante e in qualche modo la difesa diventa una delle migliori della A2 (è incredibile come sia possibile che da difesa normale essa diventi ottima).

Cosa deve fare Imola per portare a casa la serie: sicuramente il fattore campo è un vantaggio importante, se la difesa in casa fosse quella dei momenti belli ci sarebbero ottime possibilità per portarsi subito avanti 2 a 0 e mettere pressione a Siena che in casa non può perdere. Il secondo fattore è fondamentale e lo abbiamo già ripetuto alcune volte durante questa breve analisi: fidarsi del sistema, il buon attacco è quello che costruisce buoni tiri quindi anche se dovessero uscire non bisogna incaponirsi in isolamenti a testa bassa. Non ce la sentiamo di eleggere favorita una delle 2 squadre, che sono davvero alla pari.

QUI SIENA (A  cura di Francesco Conti)

Si apre il sipario per lo spettacolo dei playoff, al via i quarti di finale di questa griglia “macedonia” composta dalle migliori 8 del Girone Est e Ovest del Campionato di Serie A2. La conclusione di mesi e mesi di lavoro, sudore, dolore e tutto quello che vuoi mettere se sai cosa significa far parte di una squadra. Che sia di bassa o alta categoria o UISP, questo sport è da vivere ogni giorno, indipendentemente tua dalla squadra. Lo sa bene la Mens Sana, che inizia Lunedì 2 Maggio alle 21 al PalaRuggi un’avventura del tutto inaspettata, ma non per questo da buttar via. Una di quelle sfide da prendere con le molle certo, ma da cercare di provare a vincerla. Ovviamente stiamo divulgando, ma si sa: i sogni a volte si realizzano. Siena, come Imola, era partita per salvarsi, ma i punti conquistati con le vittorie casalinghe, sospinte da un grande apporto dei mai stanchi tifosi, nel mezzo della selva oscura dei tanti KO delle prime partite rimediati nei vari palazzetti dello Stivale, avevano portato una specie di scetticismo. E non solo: la seconda ondata fallimentare si era abbattuta in Piazza del Campo, ma stavolta proprio i Mensanini si sono mossi per poter provare a salvare questa nuova società, creando un apposito Consorzio e l’associazione “Io Tifo Mens Sana “. Una mossa che ha visto aderire giocatori e allenatori del passato, sostenitori e appassionati, ma anche dei presentatori dei programmi cestistici. In tutta questa bufera, il condottiero della nave ha saputo gestire al meglio ciò che accadeva all’interno delle mura del PalaEstra, tralasciando quanto più possibile ciò che succedeva fuori. Un chiodo fisso chiamato Alessandro Ramagli, che col Capitano Alex Ranuzzi, non si è mai mosso da chi voleva “scardinare” le assi del parquet. Un uomo capace di calmare le acque nel momento in cui la tempesta raggiungeva il suo picco massimo. Nonostante tutto però i giocatori non hanno mai smesso di buttarci tutto l’entusiasmo negli allenamenti e nelle partite, grande simbolo di attaccamento alla maglia, come è giusto che sia.

STATISTICHE

Siena che è guidata dal solito trascinatore Truck Bryant (da poco ha compiuto 26 anni), autore di 17.5 punti in 30.50 minuti e 85% dalla lunetta, Chris Roberts, rientrato a pieno regime al suo livello, 16.1 punti in 32.55 minuti e 39% dalla lunga distanza, e il totem Dane Diliegro, 13.1 punti in 28.32 minuti e 10.3 rimbalzi. Biancoverdi che segnano 76.3 punti e 39.3 rimbalzi totali

Un primo atto di una serie al meglio delle 5 partite che si preannuncia subito frizzante, tra due squadre che sanno giocare una buona pallacanestro. Non ci resta che augurare a tutte le squadre partecipanti sia ai playoff sia ai playout, un in bocca al lupo per questo rush finale di partite. Appuntamento, per quanto ci riguarda, alla palla a due per Gara 1 in programma Lunedì 2 Maggio alle ore 21 al PalaRuggi di Imola. Buon basket a tutti

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