A2 playoff Ottavi: Mantova – Agrigento, la preview di Basketinside.com

Ultime, statistiche e analisi su Mantova e Agrigento, chiamate a disputare gli ottavi di finale promozione: in palio la possibilità di proseguire nel sogno chiamato Serie A.

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QUI MANTOVA (A cura di Alberto Carmone)

E’ una Mantova diversa quella che si appresta a disputare i primi playoff di Serie A2 della sua storia.

Diversa prima di tutto per la mentalità e l’intensità che dovrà mettere in campo sin da subito contro Agrigento se vorrà proseguire nella sua avventura. La straordinaria cavalcata della regular season e in particolare il girone di ritorno sono stati macchiati dalle ultime due prove opache contro Ravenna e Recanati piuttosto opache, in cui i giocatori sembravano già con la testa proiettata ai playoff. Bisogna comunque dire che due sconfitte non cancellano 21 vittorie, tra cui quelle contro Treviso, Brescia, Imola e Ferrara (quest’ultima ottenuta in rimonta dopo che la Dinamica era andata sotto di 25 punti) e una prima volta davvero speciale alla Coppa Italia di A2 in cui la squadra di coach Martelossi è riuscita a battere proprio Agrigento e Agropoli per poi arrendersi a Scafati nella finalissima. L’atteggiamento diverso e un miglioramento generale nel livello del gioco hanno portato la dirigenza virgiliana a tornare sul mercato e a rivoluzionare il reparto americani.

Ed è proprio qui che la Dinamica dei playoff sarà diversa da quella della regular season. Ora, occorre fare una premessa: la stagione degli americani in casa Stings è stata piuttosto travagliata. I problemi sono cominciati con Bryan Davis, il centro texano durato tre settimane prima di venire tagliato. Al suo posto è arrivato un disponibilissimo Kenneth Simms che non ha impiegato molto per inserirsi nel quintetto di Martelossi. Il lungo ex Sodertaje Kings si è trovato a condividere idioma e spogliatoio con Justin Hurtt, guardia di Tulsa dal discreto recente passato con la maglia del Valmiera con cui una stagione fa fu il secondo marcatore di tutto il campionato lettone (16.4 punti a gara).

Statistiche alla mano la stagione dei due americani in maglia biancorossa non è stata assolutamente da buttar via. Simms è il migliore della squadra per Valutazione a gara (15) ed è il miglior rimbalzista offensivo di tutta la Est (3.9 a partita), così come Hurtt è il miglior marcatore di Mantova con 14 punti ogni 40 minuti. Il problema principale riguarda la continuità di rendimento dei due, soprattutto di Hurtt che dopo aver disputato un gennaio e un febbraio da leoni (35 punti a Recanati, 25 a Bologna e 32 a Chieti) ha chiuso gli ultimi tre mesi in fase calante. Per risolvere questo problema e per giocarsi tutte le carte possibili, gli Stings hanno quindi tesserato la muscolosa ala/centro ex Ferrara Ike Udanoh e il bomber ex Biella Jazzmarr Ferguson (miglior marcatore di tutta la A2 con 23 punti a gara). Resta da valutare come si inseriranno in meno di una settimana nei meccanismi di una squadra  che aveva imparato a conoscersi in maniera definitiva dopo essere stata completamente rinnovata la scorsa estate. Ad avviso di Martelossi, in ogni caso, la vera differenza la farà chi già ha indossato la canotta biancorossa nel corso della stagione, quindi l’esperto e carismatico gruppo di italiani.

Agrigento rappresenterà il primo ostacolo tra Mantova e la Serie A, obiettivo apertamente dichiarato dai due nuovi americani. Affrontare di nuovo i siciliani ai playoff sarà sicuramente uno stimolo personale per Klaudio Ndoja e Luca Gandini, lo scorso anno in forza alla schiacciasassi (almeno in regular season) Verona, che vennero eliminati proprio in gara 4 al PalaMoncada ai quarti di finale.

L’ultimo precedente tra le due squadre risale allo scorso marzo quando si affrontarono ai quarti di finale di Coppa Italia di Serie A2. Era un’Agrigento priva di Piazza e con le rotazioni limitate e che subì il grande entusiasmo e la fisicità di Mantova in una serata da vero e proprio cecchino di Riccardo Moraschini (17/17 ai liberi e 23 punti).

Precedenti (solo partite UFFICIALI):

DNA 2012-13

Agrigento – Mirandola 83-76 (rit. 63-71)

 

DNA Silver 2013-14

Agrigento – Mantova 78-73

Vaughn 19/ Chiarastella 14 –  Nardi 18/Alibegovic 11

Mantova – Agrigento 91-89

Clemente 20 /Jefferson 14+11 –  Vaughn 22/Mian 19

 

A2 Gold 2014-15

Mantova – Agrigento 82-77

Jefferson 16+11/Moraschini 15 – Williams 24/Dudzinski 15

Agrigento – Mantova 79-54

Williams 20/Udom 13 – Fultz 12/Amoroso 9

 

COPPA ITALIA SERIE A2 2015/16 Quarti di finale

Agrigento – Mantova 69-79

Saccaggi 25/Eatherton 19 – Moraschini 23/Gergati 14

 

QUI AGRIGENTO (A cura di Salvo Trifirò)

La ferita è ancora aperta, dopo il sogno infranto dell’anno scorso in finale contro Torino, la Fortitudo Agrigento torna a respirare ancora una volta quella magia particolare che contraddistingue i play-off. La squadra di coach Ciani riparte da Mantova, squadra estremamente ostica, già affrontata ai quarti di finale di Coppa Italia nelle finaleight di Rimini a marzo, in quell’occasione si sfidarono due squadre che oggi presentano diverse variazioni: per Mantova rivoluzione totale “ a stelle strisce”, Simms ai margini della rosa e Hurtt trasferito a Treviso, entrambi sostituiti da Jazz Ferguson e IkeUdanoh. Per Agrigento il nuovo volto è rappresentato da Mortellaro che sostituirà Chiarastella vittima di un infortunio che lo terrà lontano dal campo da qui alla fine della stagione. È rilevante anche il dettaglio che, in occasione dell’ultimo precedente fra le squadre, Agrigento giocò senza Piazza e Marco Evangelisti, entrambi fuori per problemi fisici. L’equilibrio di questo ottavo di finale è ben visibile, del resto sarebbe insensato dare Agrigento per spacciata nonostante il finale di stagione in calo, soprattutto dopo l’episodio che vide i siciliani eliminare Verona (assoluta dominatrice del campionato) solo un anno fa. Le certezze per questi play-off rispondono al nome di Kelvin Martin e Scott Eatherton, unici nuovi arrivi di questa stagione insieme agli under Morciano e Visentin, che non hanno fatto assolutamente rimpiangere le cessioni di Williams e Dudzinski. Stagione pazzesca per Martin dimostrando di essere un americano “atipico”, forte e concentrato in difesa, devastante in attacco. Eatherton, invece, ha cominciato dimostrando non pochi problemi di ambientamento, ma questo finale di stagione ha palesemente affermato la sua crescita in particolare sotto canestro. Un’ arma che può risultare fondamentale è Evangelisti, sicuramente uno dei più costanti in questa stagione regolare, si parla di un giocatore abituato a questo genere di scenario che potrà dare un grosso contributo grazie alla sua esperienza ed al suo cristallino talento. Talento che non manca sicuramente ai due cervelli della squadra, Piazza e Saccaggi, quest’ultimo immarcabile nella prima parte di stagione. Piazza invece ha disputato una piccola parte di regular season a causa dei frequenti infortuni, ma attenzione a non aver paura di un giocatore che ha la capacità di esaltarsi nei momenti più importanti, possono testimoniare De Nicolao e Giacchetti per esempio. La partita con Mantova dovrà avere alla base un notevole sforzo difensivo dato il gioco di Martelossiche prevede un continuo attacco al ferro da parte di tutti gli interpreti in campo, la squadra di Ciani risponderà con il gioco di squadra collaudato ormai da diverso tempo che non vede un unico giocatore al centro del gioco, bensì un coinvolgimento totale di tutto il quintetto, la chiave sarà la presenza sotto canestro arricchita dall’arrivo di Mortellaro. Impossibile non prestare attenzione sui duelli chiave della serie, Piazza-Ferguson, due dei playmaker più forti della lega e Eatherton-Udanoh.

Sarà sicuramente uno dei più belli fra gli ottavi di finale della griglia  play-off, terreno nel quale nessun risultato è scontato, Mantova ed Agrigento si sfidano per un sogno chiamato promozione. Si parte da Mantova, gara 1 domani 1° Maggio alle ore 18:00 al PalaBam, da non perdere!

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