A2 playoff Ottavi: Scafati – Verona, la preview di Basketinside.com

A2 playoff Ottavi: Scafati – Verona, la preview di Basketinside.com

Ultime, statistiche e analisi su Scafati e Verona, chiamate a disputare gli ottavi di finale promozione: in palio la possibilità di proseguire nel sogno chiamato Serie A.

Commenta per primo!

QUI SCAFATI (A cura di Giuseppe Giordano)

La Givova Scafati con la schiacciante vittoria casalinga contro Ferentino ha ottenuto il primo posto in regular season nel girone ovest della serie A2.

Un primo posto che era stato in discussione negli ultimi turni solo a causa di qualche ko di troppo della squadra di coach Perdichizzi nel post Coppa Italia.
In griglia playoff dunque Scafati se la vedrà con l’ottava classificata del girone est ovvero la Scaligera Basket Verona.
I gialloblè sono di sicuro molto carichi ed affamati in vista di questi playoff e di certo non patiranno il fatto di essere la numero uno del tabellone del suo lato visto che ha tutte le carte in regola per imporre il proprio gioco e per poter vincere anche in trasferta.
Importante per la squadra del Patron Longobardi sarà mantenere il fattore campo e per questo ci sarà bisogno di un PalaMangano gremito in ogni ordine di posto ed è per questo che la società ha deciso di premiare gli abbonati con ingresso gratuito, mentre sono rimasti invariati i prezzi dei singoli biglietti.
Fondamentale sarà l’apporto dei due americani della Givova che hanno mantenuto le attese riposte in loro durante l’estate confermando di essere dei veri e propri crack per la categoria.
Josh Mayo, arrivato in punta di piedi, a tratti ha giocato da vero MVP della Lega producendo numeri eccezionali e soprattutto facendo girare alla grande la squadra. Ha chiuso la stagione con il 46% da 3 punti e con un 17+5 nelle caselle punti e assist.
Jeremy Simmons invece già la passata stagione aveva dimostrato che l’A2 Silver gli stava stretta e anche quest’anno è stato decisivo e devastante. In ogni partita non mancano rimbalzi importanti e schiacciate terrificanti, il tutto gestendo benissimo i falli non rischiando praticamente mai di abbandonare i suoi nel momento clou delle partite. Per lui oltre 15 punti di media conditi da 8 rimbalzi e 1 stoppata per allacciata di scarpe.
Decisivi nel ruolo di ala forte il capitano Patrick Baldassarre e Massimo Rezzano, bravissimi a vivere la competizione per aumentare il proprio minutaggio in modo positivo. Il primo si è contraddistinto per grinta, energia e carisma, mettendo a referto un 9+6 per punti e rimbalzi. Il secondo invece è stato letale dai tre punti chiudendo con il 40% ed è uno di quelli che più ha legato con il popolo gialloblè.
Marco Portannese, autentico MVP di Coppa, è stato tenuto a riposo nell’ultimo turno di campionato per un problema al piede ma è pronto e carico per i playoff. La guardia siciliana è il sesto uomo di lusso, colui che ha la licenza di spaccare le partite entrando dalla panchina. Per lui 11 punti, 5 rimbalzi e 3 assist di media.
Nicholas Crow e Federico Loschi si dividono lo spot di ala piccola. Ottima la stagione del primo (38% da 3 punti e 50% da 2) nonostante un minutaggio non altissimo, mentre un po’ sotto le aspettative il trevigiano che però quand’è in serata di grazia può bombardare da ogni parte del perimetro.
Ottima anche la stagione di Gabriele Spizzichini che con 6 punti e 3 assist messi a referto ogni volta che è sceso in campo sul parquet si è guadagnato il quintetto base e sempre più minuti.
Marco Ammannato è stato l’ultimo rinforzo per il settore lunghi e di certo non spicca per minutaggio visto che copre le spalle a Simmons, ma quand’è sul parquet lotta come se fosse per lui l’ultimo minuto da giocare o come se ci fosse un solo rimbalzo da poter prendere per poter giocare un altro possesso.

23045574365_41d3ec6203_h 

QUI VERONA (A cura di Jacopo Burati)

Condizione. Verona si è qualificata ai Playoff in volata, da ottava e grazie soprattutto alla vittoria rocambolesca di Treviso sul campo di Treviglio. Le vittorie su Matera, Chieti e Jesi non cancellano un finale di stagione faticoso, dovuto al cambio di assetto (via Chikoko, dentro Miller) e alla difficoltà di coach Crespi di avere il controllo emotivo di una squadra molto spesso non allineata verso un obiettivo comune. Dal punto di vista fisico, l’unico in infermeria ad oggi è Giorgio Boscagin: il capitano soffre di un problema muscolare al polpaccio e il suo impiego nella serie con Scafati è in forte dubbio. “Miracoli” permettendo, potrebbe farcela per gara-3. Il roster lungo, con l’ultima pedina Diego Corral aggiunta per dare profondità al reparto lunghi, ha una “vittima” designata: Marco Spanghero ha giocato poco più di 8’ di media nelle ultime tre partite.

Punti di forza.

Miller. Ian Miller rappresenta indubbiamente un lusso per la categoria. L’ex Torino si è presentato bene segnando 14 punti contro Matera, ha giocato male a Treviso con una caviglia in fiamme (5 punti), poi ha messo a segno 24 punti di media (14/18 totale ai liberi) nelle due vittorie che hanno chiuso la stagione regolare della Tezenis. Nonostante le medie al tiro non scintillanti nelle cinque gare disputate in gialloblù (18/33 da due, 9/37 da tre), Miller è l’attaccante che Verona cercava per risolvere i propri problemi offensivi.

Michelori. Nel finale di stagione, dopo la partenza Chikoko e i minuti schizzati alle stelle (30 minuti a Treviso, addirittura 34 contro Jesi), Michelori ha risposto presente. Nelle ultime quattro partite le sue cifre superano i 10 punti e 9 rimbalzi di media. Il 38enne ex Caserta porta dedizione al sacrificio e spirito gladiatorio al servizio della squadra, più qualche “trucchetto” d’esperienza. Chiaro che come unico “5” di ruolo non può bastare: l’innesto di Corral potrà garantirgli più riposo e ancor più intensità nei minuti in campo.

Identità difensiva. Nonostante i problemi di rapporto con Crespi e quelli strutturali dopo l’“era-Chikoko”, la squadra vive ancora molto sui momenti di intensità difensiva, carta d’identità precisa del proprio coach. La Tezenis è stata di gran lunga la miglior difesa del girone (1954 punti subiti, 65 di media), contemporaneamente al peggior attacco (2086 segnati, 69 a gara). Il problema sarà replicare continuativamente lo sforzo contro una squadra di alto livello come Scafati. Azzerato ogni numero, la nuova sfida di Crespi  è questa.

Punti deboli.

Difesa interna e rimbalzi. La società, sia pur con colpevole ritardo, ha cercato di tappare il buco della partenza di Chikoko ristabilendo una rotazione a quattro uomini (Ricci, Da Ros, Micheori, Corral) che possa dare intensità e rispetto dei ruoli. Il campo ha detto che sia Da Ros che Ricci da centro fanno fatica: mancano d’intimidazione, potenza e controllo dei rimbalzi. Senza Chikoko, la Tezenis ha perso il confronto a rimbalzo in tre occasioni su sei partite, vincendolo contro formazioni indubbiamente modeste (Chieti, Matera e Jesi). Aggiungere Miller è stato un bene per l’attacco ma ha sbilanciato il gioco: vedremo se Corral (uomo da 8.8 punti e 5.8 rimbalzi di media) basterà a mettere una pezza contro un reparto fornito come quello di Scafati, Jeremy Simmons in testa.  

Ricci, Da Ros, Cortese. Le montagne russe del rendimento delle tre ali di Crespi dovranno essere smussate e rese più lineari. Ricci, dopo i 23 punti con Matera, non raggiunge i 6 punti di media nelle ultime quattro partite (0/4 a tiro contro Jesi). Da Ros è passato dai 17 punti contro Matera, allo 0 assoluto di Treviso, segnando 12 punti contro Chieti e incontrando gravi difficoltà contro Jesi (2/7 a tiro). Cortese fatica da tanto tempo e ha perso confidenza al tiro da tre (addirittura 10/50 nelle ultime 10 partite), anche se può (e deve) rendersi utile in altri modi (a rimbalzo soprattutto). 

Quale Rice?. Rayvonte Rice ha colpito tutti per atletismo, dedizione difensiva, capacità di interpretare bene le partite anche senza segnare tanti punti. Dopo un percorso lungo una stagione, ci si aspetta ora un cambio di passo. Sull’orlo del taglio per aggiungere un lungo extracomunitario, ha sfoderato una prova da 21 punti contro Jesi facendo tornare la società sui propri passi. Ora tocca a lui: la squadra non ha nulla da perdere, parte da sfavorita e non ha l’assillo del risultato. Il suo impatto atletico sarà fondamentale per limitare gli esterni di Scafati.    

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy