A2 playoff Ottavi: Tortona – Trieste, la preview di Basketinside.com

A2 playoff Ottavi: Tortona – Trieste, la preview di Basketinside.com

Ultime, statistiche e analisi su Tortona e Trieste, chiamate a disputare gli ottavi di finale promozione: in palio la possibilità di proseguire nel sogno chiamato Serie A.

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QUI TORTONA (A cura di Andrea Lupo)

Il sogno continua con la favola playoff. Il Derthona disputerà a Casale Monferrato i primi due turni degli spareggi promozione per la A1 scendendo in campo lunedì 2 e mercoledì 4 maggio alle 20.30: l’incrocio è con l’Alma Trieste, 6′ nel girone Est con all’attivo 5 vittorie nelle ultime giornate. Schiantato Roseto, è poi toccato a Ravenna, Jesi, Treviglio e Legnano. Coach Dalmasson eletto miglior allenatore del girone nel mese di aprile ha vinto 18 match siglando 2318 punti e subendone 2207, con un roster ridotto, condito però di esperienza di categoria. Fulcri del gioco i due play Pecile e Bossi, Parks nelle ali e Pipitone al centro: chiocce per un organico giovane ma di grande fisicità e atletismo, dotati di corsa e ottime percentuali dall’area (49% da due, 33 dal perimetro). Ed è per questo che il play dell’Orsi Simoncelli avrebbe voluto una difesa a uomo: giocare specularmente a una squadra del tutto simile, ti mette nella condizione di doverti inventare qualcosa per sbloccare l’empasse, e in questo Cavina è specialista, specialmente nell’indurre al fallo gli avversari, sfruttando i passaggi rapidi fra lunghi e guardie. Tortona arriva con una vittoria in più nel complesso della stagione, ma con due ko in chiusura dovuti principalmente alle non buone condizioni atletiche. Adesso Brooks sembra essere ok, mentre per l’influenza di Reati si dovranno attendere le prossime ore. Mente Trieste ha battuto due volte quota 100 punti con Roseto e Treviglio, Garri e compagni si sono fermati a 96 con Scafati, subendo però una trentina di punti in meno con 25 rimbalzi difensivi di media. Sono però i 12 in attacco di Trieste a preoccupare il coach tortonese che in queste ore, oltre al tradizionale pick and roll, ha provato al PalaFerraris alcune soluzioni per evitare di colpire troppi ferri, chiudendo nel contempo lo specchio del tiro e posizionando un elemento fisso a rimbalzo sotto il proprio tabellone. “La spunterà chi sarà nelle migliori condizioni – ha commentato Cavina – un campionato a se contro una delle formazioni più agguerrite e in crescita. Hanno qualità e fisico, sono però molto fallosi e questo ci deve far dirottare verso un gioco che ci agevoli” una via peraltro già percorsa in stagione e che ha spesso portato a buoni risultati come nell’ultimo quarto con Scafati o nella rimonta a Ferentino.

Simoncelli, siete giunti terzi per un soffio. Ve lo aspettavate a inizio anno?
“L’unico neo sarà giocare il lunedì, per il resto non cambia nulla. Il nostro accesso ai playoff si concretizza con un roster giovane ma di talento, fin dall’inizio determinato a imporre la propria personalità con i risultati e il tipo di gioco espresso. Non deve essere una sorpresa essere fra le grandi, ricominciamo con la stessa voglia di divertirci contro una squadra tosta”.

Trieste appunto. Ma se ti chiedessi chi avessi preferito?
“Fortitudo, Verona, Imola, l’Alma sono tutte temibili, agli spareggi le squadre cambiano volto e ti aggrediscono con intensità al di la della stagione. Il nostro avversario è fisico e dinamico, ritrovo un pò in loro il nostro gioco”.

Pecile chioccia come te o Garri qui?
“Entra spesso dalla panchina, fa da traghettatore di un roster giovane dalle prospettive interessanti, sia negli americani che negli italiani. Io e Luca come altri ci siamo integrati perfettamente nel gruppo, facciamo un pò da tutor senza mai tirarci indietro e il rapporto nello spogliatoio lo si avverte in campo”.

Preferiresti una difesa a zona o a uomo?
“Non credo mai negli eccessivi tatticismi. Entrambe credo la affronteremo a uomo, perchè comunque da più possibilità di sviluppare la transizione offensiva su seconda opportunità. Poi nulla è vietato. Sulla tattica poi approfondiremo in settimana, ora nei video ci siamo concentrati sull’approccio”.

Tortona spesso subisce o conquista break, una situazione che spesso l’ha messa in difficoltà. Cosa miglioresti?
“Sono situazioni nate per caso. Certo gestire i vantaggi ci aiuterebbe a viverci meglio alcuni momenti, ma nelle difficoltà dove non abbiamo mai mollato (si veda il -17 a Ferentino) sappiamo che il morale non ci abbandona in nessun caso”.

Siete cresciuti a rimbalzo,ma ogni tanto inceppate al tiro. Nei playoff cosa prevedi?
“Sicuramente riequilibrare i rimbalzi e concedere meno 14″ agli avversari ti da una mano e fa pendere la bilancia verso di te. Con Trieste ci alleniamo per una partita maschia, quindi ricca di situazioni fallose. Noi abbiamo la forza nel tiro da tre e nelle combinazioni lunghi – guardie per andare al tiro, o scaricando per il tiro da tre sugli esterni. Velocizzare i passaggi, creare situazioni di tiro libero e sbagliare poco sarà essenziale insieme a una buona difesa magari alta con pressing sul play. Le percentuali di Agropoli sono state un caso”.

Avete ogni tanto questi black out. Paura o fretta?
“Sostanzialmente voglia di fare e rientrare perchè non siamo mai domi. Purtroppo però la sorte anche a specchio libero ti fa sbagliare. Capita ma adesso a mente libera possiamo dare una gioia ai nostri tifosi, specialmente se dovessimo iniziare col piede giusto”.

Fassino vorrebbe subito la prima a favore…
“Entrambe lo vorranno. È un esordio atteso una settimana a cui pensi ogni giorno che ti alleni. Certo un confronto a favore apre uno scenario diverso. Siamo in un campionato a parte, gestiamolo come la stagione e ci potremo divertire difendendo una casa che non è nostra ma è come se lo fosse. La sarà dura con 4 mila persone, ma se ce la giochiamo a Casale tutto cambierà prospettiva”.

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QUI TRIESTE (A cura di Daniele Dussi)

Anche quest’anno la Pallacanestro Trieste 2004, sponsorizzata da Alma-Agenzia per il Lavoro, è andata ben oltre l’obiettivo di inizio stagione ed è approdata ai playoff con una giornata di anticipo; un buon sesto posto con un rendimento crescente nella seconda parte della stagione, frutto di una buona condizione atletica, lo sviluppo tecnico e mentale dei giovani, e una solidità societaria confermata dall’ufficialità delle ultime ore: la gestione del fortino PalaTrieste fino al 2025. Difficile da valutare fino a dove potrà arrivare questa squadra anche perché dovrà affrontare corazzate che per puntare in alto hanno utilizzato budget almeno doppi rispetto a quello giuliano; ma i ragazzi di Dalmasson vogliono continuare a stupire.

Una delle armi di Trieste è senz’altro la profondità di squadra; dieci giocatori in grado di mantenere alto il ritmo partita nell’arco dei 40 minuti; quindi una difesa asfissiante per tutta la gara e la possibilità di avere lucidi i giocatori chiave nei minuti finali.

Per quanto riguarda i singoli spicca a livello statistico l’apporto di Jordan Parks, ma sono molti i giocatori che possono fare la differenza nei diversi momenti della partita, da Roberto Nelson ad Aristide Landi, da Stefano Bossi ad Andrea Sunshine Pecile; ma vediamo nel dettaglio le statistiche: miglior marcatore biancorosso è Jordan Parks con 16,3 punti di media a partita, seguito da Roberto Nelson con 13,3 e da Andrea Pecile con 10,3. Il miglior rimbalzista è sempre Jordan Parks con 9,3 rimbalzi di media a partita, seguito da Aristide Landi con 4,3; attenzione a Vincenzo Pipitone che nelle ultime giornate si è avvicinato alla doppia cifra. I migliori assist man sono Roberto Nelson con 4,3 assist di media a partita e Andrea Pecile con 3,2.

Dove potrà arrivare questa squadra ce lo dirà il campo; sicuramente venderà cara la pelle e sarà trascinata da un’intera città pronta a sostenere i suoi ragazzi.

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