A2 playoff, Ottavi: Treviso – Casale, la preview di Basketinside.com

A2 playoff, Ottavi: Treviso – Casale, la preview di Basketinside.com

Ultime, statistiche e analisi su Treviso e Casale Monferrato, chiamate a disputare gli ottavi di finale promozione: in palio la possibilità di proseguire nel sogno chiamato Serie A.

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QUI TREVISO (A cura di Gianmarco Tonetto)

Dopo aver chiuso la regular season con la vittoria contro Ravenna di fronte agli oltre 5000 del Palaverde, la De’ Longhi si è subito concentrata sugli ottavi di finale di questi lunghissimi playoff che la vedono contrapposta all’ottava forza del girone Ovest, la Junior Casale Monferrato.

Treviso Basket arriva alla post-season non soltanto da primatista del girone Est, ma da vincitrice dell’intera A2 con il suo record di 22 vittorie e soltanto 8 sconfitte, e come già detto dovrà affrontare la NoviPiù che con le sue 15 vittorie e altrettante sconfitte si è guadagnata l’ottava piazza all’Ovest. Una sfida del tutto nuova per entrambe le formazioni che non si sono mai incontrate né in coppa e nemmeno in precampionato.

La De’ Longhi arriva a questa serie con l’incognita Andrea Ancellotti, infatti il centro reggiano ha rimediato una distorsione alla caviglia destra durante l’allenamento di giovedì. La situazione non sembra così grave da escluderlo dalle rotazioni di Gara 1, ma di certo il numero 20 non sarà al cento per cento. Buone notizie, invece, arrivano da Matteo Fantinelli il quale, dopo aver saltato l’ultimo mese di campionato a causa di un problema alla spalla sinistra, è tornato nelle rotazioni, pur non giocando, domenica scorsa contro l’OraSì e sarà certamente in campo per Gara 1. Pillastrini, quindi, potrà tornare a schierare il suo playmaker titolare. Rincuorante anche la situazione di capitan Fabi che aveva accusato un affaticamento al quadricipite ma che già da inizio settimana si è riunito ai compagni. Situazione certo non ottimale, ma Treviso è stata costretta tutta la stagione a far fronte ad un’infermeria piuttosto affollata e frequentata a momenti alterni da un po’ tutti i componenti del roster.

Il recupero di Fantinelli è certamente la notizia migliore per staff e tifosi trevigiani. Il playmaker faentino infatti ha avuto una stagione stupenda che potremmo definire di consacrazione, con un netto salto di qualità dall’anno scorso. Il numero 13 biancoblu è stato definito da molti addetti ai lavori il miglior playmaker del campionato, di sicuro tra gli italiani. Le sue statistiche lo incoronano miglior passatore dell’intera A2 con 6.5 assist a partita, a questi aggiunge 10.3 punti con il 54% dal campo che lo colloca al quinto posto nel girone Est (59% da 2 e 40% da 3) e 5.6 rimbalzi, è terzo ad Est per palle recuperate con una media di 1.8 a partita e il migliore della De’ Longhi per valutazione (17 di media a gara).

Se Fantinelli è il faro del gioco di squadra e del sistema tanto caro a coach Pillastrini, non può certo essere lui soltanto a portare Treviso alla vittoria della serie. A fargli da spalla troviamo soprattutto Marshawn Powell, molto maturato dalla scorsa stagione soprattutto nella gestione dei falli. L’ala forte americana ha un peso specifico molto elevato all’interno della squadra e fa dell’atletismo il suo principale punto di forza, contribuendo ad ogni partita con 15.1 punti che lo portano ad essere la principale bocca di fuoco trevigiana (55% da 2 e 39% da 3), 7.5 rimbalzi e 2.1 assist. Assieme a Powell sotto le plance c’è Andrea Ancellotti il cui andamento stagionale è stato un po’ discontinuo ma verso la fine del campionato sembra aver trovato la sua dimensione e ha messo a referto più di qualche ottima prestazione. Le sue statistiche lo collocano come miglior rimbalzista della formazione con 7.7 carambole a partita condite da 7.7 punti col 58% da 2. In guardia troviamo il secondo americano, Ty Abbott, arrivato in corsa come sostituto di Corbett. Anche lui è stato un po’ altalenante e forse le percentuali non sono così buone per una guardia USA, ma la sua dedizione in difesa e il suo gioco per la squadra lo rendono una pedina molto importante, nonostante negli ultimi tempi le voci di un innesto straniero per affiancarlo o sostituirlo si siano fatte molto pressanti. Il numero 3 biancoblu è comunque tra i migliori per punti segnati, secondo al solo Powell, con i suoi 12.8 a partita, il gioco di squadra è dimostrato dai 3.8 rimbalzi e dagli 1.8 assist di media. A completare il quintetto troviamo il capitano AgustinFabi, forse il vero uomo equilibrio della squadra. Fabi non ha avuto una stagione facile a causa degli infortuni e la sua mancanza si è fatta decisamente sentire, non ha cifre spettacolari ma la sua capacità di fare sempre la cosa giusta al momento giusto, la sua freddezza nei momenti cruciali e il suo sacrificarsi per i compagni sono tutte cose non misurabili dalle statistiche ma che si rivelano fondamentali ai fini di una vittoria. Le cifre del capitano della De’ Longhi dicono 7.8 punti (34%da 2 e 36% da 3), 3.2 rimbalzi e 3.3 assist. Dalla panchina Pillastrini può contare sul suo uomo d’esperienza, il centro riminese Tommaso Rinaldi, sesto uomo di lusso. Per l’ex Brescia vale lo stesso discorso fatto per Fabi, le statistiche non lo premiano quanto meriterebbe la grinta e l’agonismo che getta sul parquet ad ogni partita. Sempre puntuale con i blocchi, sugli aiuti difensivi o toccando un pallone a rimbalzo, il numero 15 biancoblu mette a referto 7.9 punti, 5.6 rimbalzi e 1.3 assist a partita. Altra riserva di lusso, sempre che di riserva si possa parlare, è Matteo Negri. Anche per la guardi-ala bolognese non è stata una stagione facile tra infortuni e momenti no, forse è stato il giocatore che ha risentito di più il salto di categoria. A sua giustificazione c’è da dire che dopo aver lavorato duramente tutta l’estate, un problema al piede gli ha impedito di completare la preparazione e non è arrivato al debutto al meglio, poi è stato un susseguirsi di piccoli medi infortuni da aggiungere al fatto che gli avversari gli riservano un trattamento da americano, non concedendogli mai spazio. Pillastrini da lui pretende molto e insieme a Fabi è il tutto fare della squadra, in estate ha lavorato per diventare una guardia pura ma i miglioramenti al tiro non si sono visti con la continuità sperata (46% da 2 e 27% da 3), molto del futuro nei playoff passera da lui e dal suo primo passo, se saprà essere il “microonde” che si è rivelato più volte la De’ Longhi avrà una marcia in più. Le sue cifre dicono 8.3 punti, 2.8 rimbalzi e 1.8 assist. Riserva di Fantinelli è il baby playmaker Davide Moretti, classe 1998. Per lui questo è stato un anno di grande crescita e lo si è visto maturare con il passare del tempo, non è un playmaker puro come Fantinelli ma ha imparato a gestire i tempi della squadra in attacco riuscendo a limitare il gap di chili ed esperienza con gli avversari. Il numero 7 biancoblu mette a referto 6.3 punti con il 43% da 2 e il 37% da 3, 2.2 rimbalzi e 2.1 assist. A completamento del roster troviamo due ragazzi che fanno parte della De’ Longhi da quando Universo Treviso nacque nell’estate del 2012, due ragazzi che hanno giocato e vinto il campionato di promozione, che c’erano l’anno in DNB e che hanno continuato ad esserci anche in A2 con minutaggio davvero ridotto: DordeMalbasa e Paolo Busetto. Malbasa è un’ala italo-croata del ’95 che si è rivelata fondamentale quando capitan Fabi è dovuto stare fuori per problemi alla schiena, i numeri che ha fatto segnare questa stagione sono 2.8 punti e 1.7 rimbalzi a partita, ma hanno un’importanza del tutto secondaria rispetto al grinta che mette sempre in campo, il numero 9 biancoblu è sempre pronto ad ogni chiamata di Pillastrini, fosse anche per trenta secondi e non si spaventa se deve difendere gente di 10 centimetri e 15 chili più di lui. Paolo Busetto, invece, è un classe ’96 è completa la rotazione delle guardie, anche per lui le statiche hanno un’importanza marginale, considerando anche che gioca poco più di 7 minuti (0.6 punti e 0.7 rimbalzi), ma un vero mastino difensivo sui play e sulle guardie avversarie.

Infine, grazie al lavoro di tutto lo staff, coach Pillastrini potrà contare su un innesto dell’ultim’ora, è infatti notizia di oggi che la guardia americana Justin Hurtt, svincolata dalla Dinamica Mantova, sarà l’aggiunta per questa post-season. Dopo il tanto tempo speso da Gracis alla ricerca di un rinforzo sia come riserva sia come eventuale polizza infortuni, la società ha deciso di mettere sotto contratto l’ex Mantova e Verese che ha il vantaggio di conoscere molto bene il campionato. Le cifre di Hurtt a Mantova dicono di un esterno da 14 punti con il 48% da 2 e il 36% da 3, 3.6 rimbalzi e 1.4 assist.

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QUI CASALE (A cura di Michele Rotunno)

Sono passati 5 anni dalle uniche sfide tra Benetton Treviso e Novipiù Casale Monferrato. “Correva l’anno” … o, forse, meglio dire la stagione 2011-12; il campionato era quello di Serie A, il più competitivo degli ultimi campionati di Serie A italiana. Memorabile la sfida d’andata in un Palaferarris che ospitava una delle grandi d’Europa; famiglia Gentilesugli scudi con Stefano in rossoblù e un giovanissimo Alessandro in bianco-verde.

Botta e risposta tra i figli di Nando e Treviso che la spunta 70-71 dando subito il sapore amaro che contraddistinguerà tutta la stagione monferrina.

Ritorno sfortunato quello della Junior al PalaVerde di Villorba; Treviso senza Ale Gentile passato a Milano ma con Jeff Viggiano e un baby Andrea De Nicolao (fratello di Giovanni, ora juniorino). Casale parte bene ma la perde 66-63.

Ne è passata di acqua sotto i ponti: le due formazioni si ritrovano alla fine di quel campionato retrocesse.  Casale sul campo, ultima e sfortunatissima.

Treviso di rinuncia: nonostante l’undicesimo posto raggiunto, e la possibilità di una transizione, la vecchia società non può cedere il suo codice FIP, si dedica al settore giovanile, mentre la nuova creatura riparte dalle minors.

Casale sta meglio di un mese fa!  Il play-off acciuffato per i capelli grazie alla vittoria nell’ultima di RS può rimettere sui binari di un apparente equilibrio la serie. Diciamocelo: Treviso è la favorita per la gran stagione fatta (record di sole 8 sconfitte) e per il crescendo di risultati degli ultimi due anni. Ma Casale non ha nulla da perdere e la pressione psicologica è tutta sulle spalle degli avversari. Fisicamente la Novipiù sta, diciamolo sottovoce, recuperando posizioni dopo mesi a dir poco problematici: Blizzard, Natali, Martinoni e Tomassini sono solo i più altisonanti tra i nomi che si sono alternati nell’infermeria rossoblù.

La chiave: aspetto fisico sopra ogni componente tattica, difesa a parte, chiaramente! Il ruolo di guastafeste passerà per la verve che Bray, Natali e Blizzard sapranno assicurare sugli esterni avversari.

Il gioco interno è quello su cui Treviso ha costruito le sue fortune?Con l’energia espressa da Fall,Johnson e Martinoni nelle uscite contro Casalp e Roma sognare si può e si deve! Importante il lavoro mentale a cui si è sottoposto il ’96 De Nicolao; sostituto di Amato, gli è stato forse chiesto tutto e subito, quindi, “accantonato” tra febbraio e marzo. Poi lavoro, tanto e in palestra, dove “assapora” più il bastone che la carota di Ramondino; eccolo, più maturo e consapevole, pronto per un finale di stagione che lo vedrà di fronte a quell’altro fenomeno classe ’98 (!) di Davide Moretti. Unico assente di gara-1 il lungo Vangelov per noie ad un ginocchio; straordinari per Martinoni e spazio per Ruiu.

I numeri della regular season (o almeno i più importanti …)

Bray         15.1 ppg (41% da 3 pt) + 3.2 ass.

Blizzard    13.3 ppg (41% da 3 pt) + 3.1 ass. + 2 recuperate

Martinoni 10.3 ppg (53% da 2 pt) + 5.2 rim. + 1.1 ass.

Johnson    9.6 ppg (8 partite) + 3.6 rim.

Tomassini 9.4 ppg (52% da 2 pt) + 3 ass. + 2 rim.

Fall           7 ppg (48% da 2 pt) + 8.3 rim.

Natali        6.9 ppg + 2 rim.

In conclusione: se Casale starà bene fisicamente la serie si fa clamorosamente aperta e incerta. Gara 1 determinante: Treviso vuol far bene di fronte ai 5000 del PalaVerde, vero miglior “sesto uomo”del campionato.  I giovani di Casale chiamati a una prova di coraggio proprio in una cattedrale del basket tricolore: vietato tremare per le seconde linee della Junior, pena innescare devastanti contropiede avversari.  Se le seconde linee sapranno far rifiatare i veterani, allora il fattore campo potrebbe cominciare a vacillare …

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