A2 Playoff, Quarti: Brescia – Tortona, la preview di Basketinside.com

A2 Playoff, Quarti: Brescia – Tortona, la preview di Basketinside.com

Ultime, statistiche e analisi su Brescia e Tortona, chiamate a disputare i quarti di finale promozione: in palio la possibilità di proseguire nel sogno chiamato Serie A.

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QUI BRESCIA (A cura di Andrea Cherubini)

A pochi giorni da gara 5, e archiviata la pratica Trapani, la Centrale del Latte torna subito in campo per affrontare la terza classificata dellA2 Ovest, l’Orsi Tortona di Demis Cavina, anche loro reduci da gara 5 contro una Trieste che più di una volta ha dato l’impressione di poter portare a casa la serie. Per Tortona questa serie sarà sicuramente complessa, vista la difficoltà con cui hanno affrontato la squadra giuliana. La Centrale del Latte sfrutterà al massimo l’esperienza non solo del nuovo innesto David Moss (reduce da una gara 5 poco convincente) ma anche dell’asse play-pivot che durante la regular season ha saputo mettere in difficoltà anche squadra del calibro di Treviso e Mantova. Finalmente la Centrale è riuscita a recuperare totalmente Juan Fernandez, che dopo 3 mesi di “assenza” torna a calcare la scena dal primo minuto di gioco. Hollis è il gran punto di domanda di questi playoff: molto criticato per la sua apparente “svogliatezza”, il giocatore di Washington può dare una marcia in più sia in attacco che in difesa (18 punti in gara 5), inoltre è sarà utile ricordare che il compito di Hollis sarà quello di marcare una delle punte di diamante nel roster a disposizione di coach Cavina, l’ex Napoli De’mon Brooks (19.7 punti e 6.7 rimbalzi di media in regular season). Un’arma a doppio taglio per la Centrale è il tiro da 3, su cui la squadra di coach Diana ha costruito molto in questa stagione e negli ottavi. Bushati e Moss rappresentano per Brescia un punto di svolta in grado di cambiare le sorti della partita. Sarà sicuramente importante che il roster di coach Diana non incappi in momenti di discontinuità che hanno caratterizzato la stagione.

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QUI TORTONA (A cura di Andrea Lupo)

Nella savana delle nobili del basket, i leoni del Derhona Basket si ritagliano un posto nei quarti di finale playoff per la Serie A. Fra realtà più blasonate e consumate come Bologna, Treviso, Imola, Brescia e Scafati, spicca Tortona, unica realtà fra le otto pretendenti ad essere matricola in un girone infernale dove neppure Siena ha osato mettere piede. E l’avversario sarà uno dei team più attrezzati, ovvero la Leonessa Brescia di coach Diana, seconda nel girone Est. “Una squadra diversa da Trieste – commenta coach Cavina – con otto elementi di grande spessore tecnico che vantano precedenti esperienze in situazioni di spareggio. Non ho ancora analizzato le caratteristiche delle percentuali, ma come ho detto in conferenza post gara 5 il mio vice Casalone aveva già avviato uno studio su un roster pericoloso soprattutto dal lato dell’esperienza. Sono già stato a Brescia, un palazzetto caldo in cui dobbiamo divertirci pur se non in condizioni atletiche ottimali”. Il fattore campo implicherà a Garri & co di effettuare le prime due trasferte al SanFilippo lunedì e mercoledì, poi gara 3 e l’eventuale 4 al PalaFerraris di Casale sabato e il lunedì successivo. La bella giovedì 26 maggio. Tutte le gare sono state fissate alle 20.30 e per le prime due è già stato organizzato un pullmann con partenza da Tortona alle 17. Ma la chiave di questo storico traguardo? Lo ha svelato l’ad Fassino quando in conferenza si è lasciato scappare uno dei suoi sfoghi dopo l’abbraccio con Garri: “È una squadra competitiva, ma il merito va anche al coach altrettanto bravo a prepararli”. E proprio Cavina nel post partita analizza quanto è servito per chiudere favorevolmente la serie “Uno dei punti è stato vincere gara 3 in trasferta. A parte qualche errore di squadra (mi riferisco ai tagli sotto canestro) in gara 5 difesa e attacco hanno dimostrato che lo spirito di gruppo è stata l’arma con cui siamo stati superiori a Trieste, restando in vantaggio tutta la partita. Non parlo infatti di singoli pur se a referto due giocatori si sono distinti (Garri mvp e Marks; ndr). Gli errori individuali sono stati superati insieme ed è questo lo spirito con cui si affrontano scogli come questi in cui tanti per la prima volta affrontano un campionato così dispendioso a livello fisico. L’esperienza di Garri ha aiutato vero, ma neppure ai ragazzi entrati per pochi attimi ho qualcosa di negativo da rimproverare. La soddisfazione personale di essere approdati ai quarti (un altro pezzo di storia del Derthona) è pari al valore del roster di Dalmasson”. “Non abbiamo sprecato energie – conclude il coach- dosandole per riprenderci i break e riordinare le idee, crescendo ancora in esperienza come in tutta la stagione. La serie ci ha regalato spunti per migliorare alcuni aspetti tattici ed ora la sfida con Brescia diventa entusiasmante”. Come in Africa quindi: scontro tra leoni… A chi spetterà la preda migliore? Al canestro e al sostegno del pubblico l’onere di far pendere l’ago della bilancia.

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