A2 playout, obiettivo salvezza: Roma – Recanati, la preview di Basketinside.com

Ultime, statistiche e analisi su Roma e Recanati, chiamate al primo turno dei playout: in palio la salvezza.

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QUI ROMA (A cura di Martina De Angelis)

La stagione della Virtus Roma non era iniziata bene, con l’autoretrocessione decisa dal presidente Caludio Toti che ha volontariamente scelto di rinunciare alla A per l’A2, ma sta finendo anche peggio. Dopo la sconfitta dell’ultima giornata contro Casale Monferrato, infatti, Roma ha chiuso la regular season a quota 26, una sentenza che ha decretato quello che tutti speravano di non vedere mai, ovvero i playout, lo spareggio che decreterà chi sarà a retrocedere in serie B. Per il basket capitolino è un colpo davvero pesante, se si pensa soprattutto che appena tre anni fa la stessa squadra, guidata da Luigi Datome disputava una finale di campionato contro Siena, una serie che sembra ormai lontana anni luce.

La situazione è molto difficile, ma adesso l’importante per Roma è schiarirsi la mente, cacciare i fantasmi e ripartire da zero: messa da parte la delusione e la stanchezza, la squadra di coach Caja deve pensare solo alla sua avversaria Recanati, 15° classificata del girone Est e pronta a giocarsi la salvezza nelle 5 gare che decreteranno chi potrà tirare un sospiro di sollievo e chi invece dovrà sudare ancora nello spareggio finale contro la vincente dell’altra semifinale, Jesi-Omegna.

I capitolini ce la stanno mettendo proprio tutta ad alleggerire l’ambiente: è arrivato un nuovo innesto nel roster tanto per iniziare, quel Dalton Pepper che per Rieti è stato fondamentale in chiave salvezza, prestato proprio dalla squadra reatina e importante elemento che potrebbe dare minuti di riposo allo stanco gruppo romano. Per superare questo difficile momento la Virtus ha bisogno soprattutto di un elemento fondamentale: la lucidità. Tutte le volte in cui Roma è riuscita ad imporsi durante la stagione è stato quando i giocatori hanno mantenuto la lucidità fino alla fine della partita, creando giochi di squadra e non affidandosi alle iniziative del Voskuil e del Callahan di turno, che sono ottime se nascono da una costruzione di gruppo, ma che lasciano il tempo che trovano se sono solo improvvisazioni affrettate a conclusione di cattive scelte. Roma ha bisogno di costruire, di difendere, di coinvolgere tutti i suoi elementi, primi su tutti i ragazzi della panchina che spesso sono stati fondamentali: la cattiveria difensiva che mette in campo Benetti, la lucidità e la rapidità di gestione di Bonfiglio, per fare due esempi, sono tasselli decisivi per il risultato finale, uniti ai punti decisivi di quelli che sono i giocatori più forma della squadra, Voskuil e Callahan. Una scommessa rimane Olasewere, che tutta Roma spera di vedere nella veste migliore di quanto mette in campo positivamente le sue doti agonistiche, non quella in cui perde la testa e si carica di falli già da inizio gara.  Recanati, l’avversario che la Virtus si trova davanti, non è da sottovalutare: la squadra può contare su vecchie conoscenze del nostro basket come Lauwers, su un ottimo terzetto di stranieri composto da Nwokoye, Lawson e Smith e sul rinforzo Juan Marcos Casini, arrivato da Ravenna a rinforzare il roster.

Chiave importante per la Virtus è anche il fattore campo a favore, che può davvero fare la differenza: proprio per questo la società ha scelto di invogliare i tifosi, piuttosto colpiti dalla botta playout, con prezzi molto bassi, nella speranza di creare un ambiente caldo che possa incoraggiare la squadra in campo.

Non resta che aspettare il primo appuntamento: domenica alle 18.00 al Palazzetto dello Sport di Roma (gara 2 martedì alle 21.00, stesso impianto) la Virtus cercherà di salvare la sua permanenza in A2 e la sua storia.

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QUI RECANATI (A cura di Fabrizio Carbonetti)

Che sia il valore tecnico e non altro a sancire esito play out. Il messaggio, a poche ore dall’avvio della serie per non retrocedere e mantenere la serie A2, si leva forte e chiaro da Recanati che di fronte alla titolata Roma teme il “peso” politico e federale della capitale rispetto alla piccola patria di Giacomo Leopardi che si candida a Capitale Italiana 2018 della Cultura.

Rispetto dunque, e solo tasso tecnico a fare la differenza in campo. Soprattutto dopo che il presidente capitolino Toti ha emesso un comunicato che si presta a molteplici interpretazioni: diretto alla squadra (tirate fuori gli attributi), al pubblico (sosteneteci in questo momento di difficoltà), alla LNP (perché siamo la storia)?

Il presidente Giuseppe Pierini è intervenuto con una sua nota personale.

“Dopo la bellissima vittoria in casa della capolista Mantova –dice il presidente – ci apprestiamo a vivere l’avventura, per noi inedita, dei playout. Avremmo immaginato diversamente ad inizio stagione, quando speravamo di avere maggior fortuna ed arrivare a fine stagione già sicuri della nostra permanenza in questa categoria. Purtroppo però, un po’ per la sfortuna che ci ha perseguitati un po’ per non aver saputo sfruttare alcune occasioni dove sembravamo avere il risultato in mano, dobbiamo ancora sudarcela. In ogni caso, siamo sicuri dei nostri mezzi e siamo pronti a dare tutto quello che abbiamo per conquistarci il diritto di rimanere in questa prestigiosa categoria, senza risparmiare nemmeno una stilla di sudore. Riteniamo che la nostra Società – continua Pierini – abbia dimostrato di avere pieno diritto di cittadinanza in A2, campionato nel quale siamo giunti grazie ad una crescita continua nei miei 8 anni di presidenza, frutto di programmazione e sacrifici sempre onorati al 100%. Il rigore dei bilanci ed il tenere fede ad ogni impegno preso senza lasciare pendenze, sono stati i nostri comandamenti e tali continueranno ad essere. Non abbiamo mai fatto passi più lunghi della gamba e su questa strada continueremo, progettando con serietà la prossima stagione per garantirci un futuro certo e basato su fondamenta solide. Sappiamo che noi siamo Recanati – conclude il n.1 della Società gialloblu – e che sulla nostra strada troveremo una squadra ricca di tradizione, che rappresenta una grande metropoli, ma anche che alla palla a due si parte da zero a zero e con pari opportunità di vittoria. Mi auguro che questo concetto sia recepito da tutti”.

Il Basket Recanati non sarà al gran completo (infortunio a Bonessio). A pochi minuti dal termine dell’allenamento di mercoledì si era fermato Daniele Bonessio, che lamentava un dolore al polpaccio. Sottoposto ad esame ecografico dal dottor Baiocco, è stato evidenziato una distrazione muscolare di secondo grado di circa un centimetro. I tempi di recupero sono stimati in circa 15-20 giorni e quindi, nella migliore delle ipotesi, l’ala romana salterebbe tutte le sfide del primo turno dei playout contro la squadra della sua città. Se si rendesse necessario anche il secondo turno, potrebbe tornare disponibile tra gara-2 e gara-3. Intanto, il giocatore si è già messo nelle abili mani del fisioterapista Marino Pelusi, al fine di accelerare il più possibile i tempi di guarigione.

“Purtroppo non ci voleva – ha commentato il gm Michele Paoletti – perché Bonni è un giocatore utilissimo per noi, sia dal punto di vista difensivo sia da quello dell’energia che produce, che contro una squadra fisica come Roma sarebbe tornata molto utile. Pazienza, quest’anno ci siamo specializzati ad affrontare le emergenze ed faremo fronte anche a questa, senza intaccare le nostre chances di salvezza in questo primo turno. Spiace per il ragazzo che è un professionista serissimo che non si risparmia mai, ma quest’anno è stato letteralmente tormentato dalla sfortuna. Sono sicuro che farà di tutto per recuperare il prima possibile, anche se speriamo di non averne bisogno…”.

In settimana, in vista dei playout , la società leopardiana ha allungato il roster firmando un accordo fino al termine della stagione con il giocatore Juan Marcos Casini, guardia di 190 cm., nato a Cordoba (Argentina), ma in possesso di passaporto italiano. Nella corrente stagione ha militato in A2 Citroen Est con l’Orasì Ravenna dove ha disputato 25 partite fatturando 161 punti (media 6,4) in 589 minuti (media 23,34) con il 49% da 2 , il 40% da 3, l’83% ai tiri liberi oltre a 3,2 rimbalzi ed 1 assist di media. Casini,individuato dallo staff tecnico leopardiano,sarà una utile addizione in un roster che non subirà nessun taglio, anzi potenzierà il settore della regia ed il reparto degli esterni per la post-season.

Il Basket Recanati, trasformato con l’arrivo di Smith, con nuovo moduli di gioco, da giorni si è trasferito a Porto San Giorgio per affinare la preparazione tecnica con quella che sarà la “nuova casa” per i play out e, forse, in caso di permanenza in A2, “l’esilio” necessario per la non omologabilità del PalaCingolani (“vedremo, se sarà ancora A2 –ci ha detto il sindaco Fiordomo- e se arriveranno fondi regionali che abbiamo chiesto”).

In regular season la formazione capitolina ha realizzato, in un girone più “tosto” rispetto a quello est,  14 vittorie contro le appena 8 di Recanati. Sul piano punti fatti subiti non appare una grande differenza: 2266/2238 Roma, 2238/2337 Recanati. Valori, si sa che non vengono sempre rispettati in replica nella kermesse degli spareggi.

Roma viene da un non eccelso finale di campionato. Recanati invece ha tirato fuori una nuova mentalità ed un nuovo gioco con Traini e Smith in evidenza insieme al gigante Lawson.

I capitolini, allenati da Caja, si sono rinforzati in queste ore con il reatino Pepper e vantano nel roster una vecchia conoscenza delle Marche, il sutorino Maresca. Di buon livello, ma sotto le aspettative, Voskuil e Callahan.

Sacco ai suoi chiederà una gara arrembante come nel blitz di Mantova. L’ingresso di Casini (atletismo e difesa, oltre al tiro dall’arco) e il recupero di Lauwers aumentano le rotazioni di Recanati, il tallone d’Achille dei leopardiani.

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