AD Sant’Antimo – Shinelco Trapani:per muoversi ancora sul terreno delle ambizioni

AD Sant’Antimo – Shinelco Trapani:per muoversi ancora sul terreno delle ambizioni

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Il primo tra questi è provare a stabilire se le proprie forze siano in grado di aspirare all’obiettivo massimo,mai ritenuto così vicino e fattibile pochi mesi orsono,e se esistano quindi le condizioni per insidiare davvero quelle formazioni,quegli organici che all’obiettivo promozione meditano da luglio dello scorso anno,con investimenti mirati e ambizioni progettuali mai nascoste in quel senso .La prospettiva allusa è affascinante,e può essere coltivata,anche perchè chi è chiamato a farlo sa che il primo e più importante successo è già stato raggiunto.Non si può negare che non ci sia nulla da perdere,ma proabilmente la posta in gioco per i bianco-rossi è meno gravosa di quella che punteranno coloro che hanno pianificato l’intera stagione e le stagioni future alla luce di questo risultato.

 

Le dichiarazioni del play Carlo Cantone,fra i protagonisti dell’entusiasmante vittoria in casa Benacqusta Assicurazione,riassumono perfettamente le sensazioni del momento: “I play-off sono un traguardo meritato ed inseguito con grande tenacia da tutto il gruppo, che è molto unito e coeso-dice il play santantimese- anche a Latina, contro una signora squadra, abbiamo dimostrato di valere la post-season per il gioco espresso e i buoni risultati ottenuti, con grande merito dallo staff tecnico e da noi giocatori sul parquet. Una gran bella soddisfazione per noi, per la società ed i nostri numerosi tifosi che anche a Latina, ci hanno seguito in massa, in un torneo così difficile, competitivo ed insidioso.Ora, nelle due ultime partite della stagione regolare, dobbiamo cercare di migliorare ancora la nostra classifica già più che buona e molto gratificante, prima di tuffarci a pieno negli impegnativi playoff, che sicuramente disputeremo con la grinta, l’impegno e il carattere che ci ha contraddistinto sempre, in questo torneo”.

Statistiche a monte,e dati storici sugli scontri diretti alla mano,il quadro a ritroso con le primissime della classe non è esaltante:se si eccettua difatti la sofferta vittoria con Ruvo del 23/1 (56-52,assenza di Valentini e mancata acquisizione di Eliantonio),sul carniere dei campani si evidenziano soltanto sconfitte,anche se mai con disavanzi preoccupanti o che lasciassero presagire una netta superiorità degli avversari (il maggior passivo subito corrisponde all’81 -67 della prima sconfitta contro Ruvo al PalaColombo,il 10 ottobre dello scorso anno).Soprattutto in relazione al precedente con la Shinelco Trapani di coach Giovanni Di Benedetto,prossima avversaria dei bianco-rossi tra le mura amiche del PalaPuca (sconfitta al PalaIlio per 69-65,nonostante 23 punti di Calabria e 17 di Valentini).

La realtà sorta nel 1997 sulle ceneri della gloriosa Pallacanestro Trapani (nata nel 1934,e capace,tra il ’90 e il ’96,di oscillare tra A1 e A2) e per volontà di Andrea Magaddino (che nel 2009 ha ceduto la mano all’attuale patron Alessandro Massinelli),si è sempre contraddistinta per spirito vincente,battagliero e sanamente immodesto:già nel 2000 vi sono all’attivo 2 promozioni dalla C2 alla B d’Eccellenza,e tra il 2004 e il 2006 riesce a militare in Legadue.Nelle ultime 4 stagioni è sempre figurata tra le prime 5 della graduatoria,con 3 uscite ai quarti di finale e una sconfitta in finale nel 2008.

In questa stagione ha sempre abitato nei piani alti della classifica,e ha reso al meglio nella parte centrale della stagione (9 vittorie di fila tra la 9a di andata e la 2a di ritorno) .Oggi invece si configura decisamente come capolista a corrente alternata e non invulnerabile,soprattutto in relazione all’ultima porzione del girone di ritorno:3 sconfitte nelle ultime 6 giornate,quando nelle prime 22 ne erano maturate soltanto 5,e per giunta con avversari non irresistibili anche se caimaneschi,come Rieti,Matera,e Patti (che,avendo sconfitto i cugini isolani nell’ultima giornata per 75-74,vanta un paradossale primato assoluto di 2 vittorie su 2 confronti disputati).

A ciò si aggiunga l’infortunio del play di Bentivoglio Francesco Guarino,faro della recente promozione della Sigma Barcellona, e fattore spesso decisivo nelle vittorie della Shinelco,che ne risentirà altamente soprattutto per le rotazioni già ristrette di cui disporre nelle imminenti sfide play-off (quinto assist-man del campionato a quota  3,04;3,6 rimbalzi;3,8 palle recuperate e 16,2 di valutazione media in 34,4 minuti).Sfide in cui il giovane 23enne di Livorno Giovanni Cantagalli,possibile fattore sopresa della sifda di domenica,dovrà ritagliarsi  un ruolo di maggiore gravità,ruolo che gli può essere assegnato anche in virtù delle sue cfire incoraggianti   (6,6 punti in circa 26′ , con il 49% da 2 e 2,3 rimbalzi).

Come detto,l’infortunio di Guarino (stimato in 30 giorni di riposo,quindi fino al termine della stagione regolare) imporrà enormi sacrifici e maggiore impegno per le varie articolazioni del mosaico granata,dove tuttavia i tasselli di valore e di pedigree non mancano,così come si conviene a una qualsiasi formazione di vertice.

Innanzitutto la guardia/ala monevarchina Marco Evangelisti,top-scorer del girone a quota 18,5 punti con il 56% da 2 e il 38% da 3,nonché 3,1 rimbalzi e 4,8 falli subiti in circa 35′ di utilizzo;Walter Santarossa,ala con nutrita esperienza in Serie A (Livorno,R.Calabria e Teramo) e Legadue (Novara e Scafati),e sempre capace di intervenire con successo in molteplici aspetti del gioco (13,4 punti con 6,5 rimbalzi,61% da 2 e 16,8 di valutazione per 32,3 minuti).Completano questo nucleo di lusso altri due elementi signficativi,già compagni di squadra a Latina e fautori con Guarino di quel trio delle meraviglie che condusse Barcellona alla promozione della scorso anno:Luca Bisconti,centro ventottenne capace di produrre in stagione 11,9 punti con 5,8 rimbalzi e  14,1 di valutazione media,e Ariel Svoboda,all’attivo quest’anno con performance più anonime (18 presenze,9,2 punti,,43% da2,32% dall’arco,con appena 6,4 di valutazione media) e che si spera in casa Shinelco si arrestino. A partire da questa partita,così valutata da Leo Ortenzi (assistant-coach Basket Trapani): “Sant’Antimo è una squadra che unisce rilevanti qualità individuali alla capacità di giocare una pallacanestro molto efficace. Dopo un inizio di campionato un po’ stentato, l’ottimo coach Manuel Scotto, subentrando, è riuscito a creare gli equilibri giusti in un gruppo che sta raccogliendo risultati eccellenti e che, infatti, ha matematicamente raggiunto l’obiettivo dei playoff. Il playmaker titolare, Cantone, è da considerare uno dei migliori della categoria: insieme a lui, nello starting-five, solitamente, partono la guardia Valentini, l’ala piccola Dante Calabria (ex azzurro, ndr), l’ala forte Gatti e il centro Gagliardo. Dalla panchina, trovano spazio il regista Aprea, il cambio degli esterni Iardella, e i lunghi Eliantonio e Zamo. Insomma, Sant’Antimo è un mix vincente di esperienza e gioventù, con un’ottima coppia di lunghi titolari, cambi all’altezza della situazione e un giocatore di gran livello come Calabria, che ha messo al servizio dei compagni il suo enorme talento. Aggiungendo che tutti sappiamo quanto il fattore-campo sia rilevante a Sant’Antimo, è chiaro che ci attende un compito arduo. In più, noi saremo senza Gaurino e quindi si preannunciano quaranta minuti molto complicati. Noi, però, abbiamo carattere e proveremo a rendere difficile la vita ai nostri avversari, anche se sappiamo che avremo bisogno di una grande prova per metterli in difficoltà”.

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