Agrigento-Firenze: dura sfida al PalaMoncada

Agrigento-Firenze: dura sfida al PalaMoncada

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Due successi nelle ultime due giornate e la Fortitudo Agrigento del Presidente Salvatore Moncada è ritornata a sorridere. Dopo la convincente vittoria al PalaMoncada contro il Basket Recanati nella settima giornata del torneo di Lega Adecco Silver, domenica scorsa la squadra guidata da coach Franco Ciani, giocando una gara attenta è riuscita ad espugnare il PalaFacchetti di Treviglio, battendo la Remer di coach Vertemati. Con una grande difesa messa in campo nella seconda parte della gara – appena 24 punti concessi agli avversari – ed una intelligente gestione del gioco, la squadra siciliana ha costruito la prima vittoria esterna della stagione, riconquistando lo zero in media inglese, perso con la sconfitta casalinga subita alla terza giornata dalla Torrevento Bnb Corato. Ma se continuano ad arrivare buone conferme dal quintetto titolare con i soliti Vaughn, Mian e Piazza sugli scudi e con il duo Mocavero-Chiarastella a fornire punti, solidità ed esperienza, le notizie relative alla panchina in termini realizzativi non sono altrettanto positive: soli due i punti forniti, ma con discreti progressi registrati per l’intensità messa in campo da parte di Anello, Giovanatto e De Laurentiis, quest’ultimo l’unico oltre 10 minuti di utilizzo. Continua ad essere sacrificato nelle rotazioni, invece, uno dei giocatori importanti della passata stagione, Vincenzo Di Viccaro con appena 6,58 minuti di utilizzo a Treviglio.

Domenica prossima, per la nona giornata di Dna Silver la squadra agrigentina dovrà sostenere un altro duro esame. A fare visita al PalaMoncada dal capoluogo toscano arriva la Enegan Firenze del Presidente Gianni Acciai. Accreditata tra le più autorevoli protagoniste del torneo 2013/2014, le sei sconfitte subite dall’Affrico nelle otto giornate giocate denotano un rendimento al di sotto delle attese. Quattro punti e penultimo posto in classifica a due punti dal fanalino Liomatic Bari, rappresentano un sorprendente bilancio deficitario di questa prima parte di campionato della franchigia toscana. E il primo a farne le spese è stato coach Gabriele Giordani, esonerato all’indomani della sconfitta casalinga del quinto turno ad opera della Mobyt Ferrara. Nel sostituire l’allenatore fabrianese è stata operata una scelta importante, un vero e proprio botto che la dice lunga sulle ambizioni della società fiorentina. Direttamente dalla LegaA, dove nella prima parte della stagione scorsa è stato l’head coach della Vanoli Cremona, alla guida della Enegan arriva coach Attlio Caja. Allenatore dalla lunga carriera e dall’illustre passato per essere stato nella massima serie alla guida di molte squadre tra le quali l’Olimpia Milano (2002/2004 – 2007/2008) e la Virtus Roma (1994/1999 – 2000/2002), vanta la partecipazione a tornei europei di assoluto valore come l’Euroleague, la Coppa Korac e la Uleb Cup.

Ma l’esordio del coach pavese alla guida dell’Affrico nel posticipo di lunedì scorso è coinciso con la sesta sconfitta della stagione ad opera della squadra rivelazione di inizio torneo: l’Acmar Ravenna.

Oltre al roster competitivo costruito in estate dalla dirigenza fiorentina, in virtù del tesseramento perfezionato ad inizio settimana, coach Caja può contare sulle prestazioni del nuovo giocatore dell’Affrico, Marco Rossetti. Fiorentino del 1980, ala grande di 203 cm., ma che sa adattarsi al ruolo di guardia ed ala piccola, Rossetti è un giocatore navigato con diversi tornei giocati in LegaDue, l’ultimo a Veroli dove ha fornito 2.4 punti e 3.9 rimbalzi in 22.4 minuti di media.

Squadra rinnovata del tutto con il solo Cosimo Fontani reduce dalla passata stagione di Dnb, l’Affrico Firenze conta su un asse play-pivot di grande valore, costituito dalla coppia Alex Simoncellli e Marco Pazzi, insieme nella passata stagione a Castelletto Ticino. Veronese di Bussolengo, nato nel 1986, Simoncelli è un play puro, giocatore rapido, grande difensore ed ottimo dispensatore di assist per i compagni, ma che sa mettersi in proprio grazie alle buone doti di attaccante e ad una mano educata. Uno dei migliori lunghi della categoria è Marco Pazzi, classe 1979, eccellente giocatore dotato di grande tecnica ed esperienza, fornisce 8.8 punti e 4.4 rimbalzi in 22.68 minuti. Altro elemento di notevole spessore tecnico è l’ala Ricky Castelli, ex di turno per aver indossato la canotta biancoazzurra della Fortitudo nella prima parte della passata stagione, poi conclusa a Recanati con coach Piero Coen. Nelle prime otto giornate l’ala cuneese sfiora la doppia cifra per media punti (9.5) arricchiti da 5.4 rimbalzi in 29.40 minuti di utilizzo. Dal massimo campionato ungherese provengono i due giocatori americani della Enegan: Brandon Wood e Kyle Swanston. Il primo, classe 1989 guardia di 189 cm., nativo di Kokomo, nello stato dell’Indiana, con la squadra dell’Albacomb ha vinto l’ultimo torneo magiaro aggiudicandosi il titolo di MVP delle finali play off. Wood è il top scorer della sua squadra con 22 punti (35 nella gara contro Recanati) conditi da 7.1 rimbalzi e 3.6 assist. Swanston è una ala atletica, classe 1986 di 198 cm. con esperienze vissute in Spagna, Giappone e l’ultima, appunto, in Ungheria con la maglia del Kaposovari con cui ha chiuso la stagione segnando 20.5 punti di media. Grande qualità viene garantita dalle rotazioni, ad iniziare, per il reparto lunghi, da Francesco Conti, giocatore esperto classe 1983 e grande conoscitore della categoria, proveniente dall’esperienza vincente di Torino con la PMS. Viene impiegato con la media di 21 minuti contribuendo all’economia della squadra con 6.3 punti e 4.3 rimbalzi. Coach Caja nel cambio del play titolare può contare, inoltre, sul talento di Marco Cucco proveniente dalla Virtus Siena. Giocatore dotato di ottimo tiro dalla lunga distanza (11/23 47.8%) che, in questo inizio di campionato, nonostante la giovane età, ha dimostrato di saper gestire nei circa 16 minuti di utilizzo il gioco della sua squadra con grande personalità e sfrontatezza.  Dalla vicina Siena, dalla Mens Sana, è stato prelevato Giovanni Severini, esterno talentuoso classe 1993, la passata stagione a Chieti con coach Sorgentone.

Provenire da due vittorie consecutive per la Fortitudo Agrigento è uno stimolo che aiuta ad alzare il livello di allenamento  e a trovare spunti per essere ancora più convinti e determinati. Però come prima non ci si doveva abbattere per le sconfitte di Ferrara e Chieti, oggi più che mai è vietato esaltarsi per le vittorie. E la partita che dovranno affrontare Piazza & compagni domenica prossima al PalaMoncada (palla a due alle ore 18.00) è difficile ed impegnativa. L’attuale posizione in classifica della Enegan Firenze non deve trarre in inganno, la squadra di coach Caja ha tutto per far bene: talento, esperienza, fisicità, profondità ed è completa in tutti ruoli. Gli uomini di Franco Ciani lo sanno bene e non si aspettano, di certo, una squadra dimessa, ma un gruppo che vorrà dimostrare il proprio valore e che metterà in campo tutte le energie possibili per ripartire. Partita dura, ma stimolante per la bella pallacanestro che le due compagini sapranno offrire al pubblico agrigentino. Gara che ha gli ingredienti giusti per emozionare ed appassionare con molti temi appetitosi da gustare, come i duelli a cui si potrà assistere. Ad iniziare dall’aspetto tattico tra due allenatori bravi e navigati come Franco Ciani ed Attilio Caja, o come la sfida interessante tra i due registi titolari Piazza e Simocelli tra i migliori della categoria. Poi, il confronto vicino a canestro tra Mocavero e Pazzi condito da muscoli e tecnica o il talento e l’atletismo degli americani Vaughn e Wood  metteranno pepe ad una partita da non perdere. Una vera e propria prelibatezza per i buongustai di basket dal palato fine.

Mi aspetto senza dubbio ulteriori passi in avanti – ha detto l’allenatore della Fortitudo, Franco Ciani – . Abbiamo raggiunto risultati importantissimi e dobbiamo dare continuità. Mi aspetto che alcuni degli aspetti che sono stati particolarmente curati nel corso della settimana siano i punti di forza. Poi mi aspetto grandi difficoltà tattiche, dovute alla qualità dei giocatori che compongono Firenze e dalla situazione tattica particolare: quando si cambia allenatore c’è un sistema in evoluzione. Bisogna capire quali saranno i cambiamenti. Se da un lato questo potrebbe generare meno ordine tra gli avversari, è anche vero che dobbiamo essere prontissimi ad affrontare situazioni non codificate, a differenza delle altre partite che abbiamo avuto modo di ‘studiare’ nel corso della settimana in maniera accurata”.

Come racconta il giocatore Fabio Mian, inoltre, “in spogliatoio c’è grande entusiasmo dopo la vittoria in casa e quella in trasferta. Speriamo di dare continuità a questo momento, dopo la fase un po’ calante di alcune giornate fa. Nonostante ciò, dobbiamo rimanere con i piedi per terra e pensare ad ogni singola partita, di volta in volta. Firenze è una squadra ben attrezzata: è reduce dall’arrivo del nuovo allenatore e questo provoca sempre grande entusiasmo e grinta tra i giocatori. Per questo – continua Mian – dobbiamo essere pronti a tutto. Ovviamente per far tutto ciò abbiamo bisogno di grande aiuto da parte del pubblico agrigentino che, sono sicuro, sarà con noi al PalaMoncada”.

A dirigere la gara è stata designata la terna arbitrale composta da Sergio Noce di Latina, Roberto Biasini di Veroli (FR) e Marcello Aprea di Roma

 

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