Agrigento: la voglia di riscatto della Fortitudo contro l’entusiasmo della Bnb Corato

Agrigento: la voglia di riscatto della Fortitudo contro l’entusiasmo della Bnb Corato

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La Fortitudo Moncada Agrigento prova a ripartire. Dopo la prima battuta di arresto subita dai biancoazzurri in riva dello stretto ad opera della Viola Reggio Calabria, nella terza giornata del campionato DNA Silver, la squadra di coach Ciani, in cerca di riscatto, dovrà vedersela con una sorprendente Torrevento Bnb Corato a punteggio pieno, allenata da coach Giulio Cadeo. Battuta tra le mura amiche la Viola di coach Ciccio Ponticiello nella gara d’esordio, gli “orange” pugliesi sono reduci dalla trasferta corsara al “Campus” di Codogno, dove hanno inflitto la seconda sconfitta di fila di questo inizio torneo all’Assigeco di coach Zanchi. Con la cavalcata della passata stagione in Dnb, culminata  con la promozione in Silver, seguito dall’esaltante inizio di stagione, a Corato sono stati risvegliati la passione e l’entusiasmo per il basket. Squadra giovane e bene assortita con un mix di fisicità, esperienza e talento, fa dell’intensità difensiva la principale caratteristica, come è tradizione delle squadre allenate dal coach varesino ex Ruvo di Puglia. Ma in attacco con la velocità del gioco in contropiede ed in transizione sa fare male agli avversari. Tre le riconferme operate nel mercato estivo dalla società pugliese: Andrea Ancellotti, pivot di 212 cm., nato a Reggio Emilia nel 1988, ex Santarcangelo, Pozzuoli e Patti, si è guadagnato la fiducia e la riconferma di coach Cadeo, grazie alle ottime prestazioni fornite nel finale di stagione; Daniele Merletto play materano del 1995, ha bagnato con 12 punti in 22,17 minuti giocati l’esordio vincente contro la Viola e Marco De Angelis diciannovenne ala piccola di 193 cm, nativo di Sezze (LT), nazionale under 20 e già visto a Bari lo scorso anno, sul quale il coach della Bnb scommette, rivedendo nel giovane laziale le qualità di Andrea Zerini, l’ala dell’Enel Brindisi allenata da Cadeo a Ruvo nelle stagioni di A Dilettanti 2009/2010 e 2010/2011. In cabina di regia è stato chiamato Marco Contento, triestino del 1991, scuola Udine, giocatore di buona fisicità, mette a disposizione della squadra punti ed intensità nei due lati del campo. Arrivato a dicembre dello scorso anno a Bisceglie in Dnb, è riuscito ad alzare il rendimento dell’Ambrosia, mettendo a segno 14 punti di media e 4.2 assist, consentendo alla squadra neroblu, anche grazie al suo importante contributo, di raggiungere i quarti di finale play off. Nelle prime due giornate risulta essere il migliore realizzatore della sua squadra con 16 punti arricchiti da 5 assist in 25.50 minuti giocati. Darren Moore è la guardia californiana di Chillo Hills, classe 1989, reduce da una stagione nella serie A Georgiana con l’Olimpi Tbilisi, vanta esperienze europee in Ungheria e Serbia. E’ un giocatore talentuoso e versatile nel pacchetto esterni, può ricoprire i ruoli di play, guardia ed ala piccola, offrendo al suo coach più soluzioni tattiche. Nella prima giornata contro la Viola è stato il migliore realizzatore del suo team con 20 punti, ma nella gara giocata al “Campus” contro l’Assigeco, è sceso in campo con le polveri bagnate, mettendo a referto zero punti. Il secondo giocatore Usa della franchigia pugliese è Ivan Elliott, ala grande di 203 cm., nativo di San Francisco classe 1986, gioca la sua prima stagione in Italia dopo diverse esperienze vissute nella Bundesliga tedesca, l’ultima con il Ludwigsburg. Giocatore intelligente e grande difensore, dotato di buon tiro dalla lunga distanza, sa giocare sia spalle, ma anche fronte a canestro. Nelle due gare fin ora disputate ha catturato 9,5 rimbalzi e ha realizzato 8.5 punti di media nei 31,20 minuti di utilizzo. Come passaportato la scelta è ricaduta su Ryan Amoroso, ala-centro di 205 cm del 1985, italoamericano nato a Burnsville, nello stato del Minnesota. Conosciuto in Italia per l’esperienza in Legadue vissuta con i colori di Imola e Piacenza. E’ un buon difensore dal fisico possente, proviene dal campionato islandese con lo Snaefell, concluso con numeri da capogiro: 20,7 punti e 14,5 rimbalzi in 34 minuti di gioco.  In questo inizio di torneo nei due successi coratini ha contribuito con 11,5 punti conditi da 9 rimbalzi.  Altro giocatore interessante a disposizione di coach Cadeo è Niccolò Petrucci, guardia tiratrice del 1989, le ultime due stagioni trascorse a Roseto con gli “ Sharks”. Giocatore esplosivo con punti nelle mani, grazie alla fisicità posseduta riesce a dare il suo personale contributo nella fase difensiva, ma la sua arma migliore è il tiro mortifero dalla lunga distanza. Con la canotta del Roseto nella gara disputata al PalaMaggetti, nel torneo passato di Dnb, contro la sua attuale squadra, ha messo dentro ben 8 triple su 11 tentativi. In casa Fortitudo, la settimana è servita per mettere a fuoco gli errori commessi nella gara di domenica scorsa, specie nel secondo quarto, quando sono mancati la cattiveria agonistica e il ritmo alto che avevano permesso di vincere sette giorni prima nella gara di esordio contro il Casalpusterlengo. Uno scivolone che ha colto di sorpresa, ma che, tutto sommato, può servire a cementare ulteriormente una squadra che, sebbene abbia poco rinnovato il proprio organico, deve ancora comprensibilmente trovare i giusti equilibri. E quella di domenica in programma al PalaMoncada (inizio alle ore 18.00), diretta dagli arbitri Riccardo Bianchini di Bagni a Ripoli (FI), Alessandro Costa di Livorno e Nicola Mancini di Caserta, non sarà una partita agevole per la Fortitudo, desiderosa di riscattare lo scivolone contro i reggini, e che ha vissuto un’altra settimana travagliata per alcuni acciacchi sofferti da Anello, Piazza e Giovanatto. Domenica ci sarà da lottare e soffrire, perché la squadra allenata da coach Cadeo gioca una buona pallacanestro costruita sulla grande intensità difensiva e con tre bravi giocatori americani, compreso il passaportato Amoroso,  in grado di fare la differenza. Non saranno ammessi cali di tensione e di concentrazione, ogni minima sbavatura in entrambi lati del campo potrebbe essere fatale contro la cinica squadra ospite. Sarà compito di Alessandro Piazza, il geniale play agrigentino, prendere per mano la sua squadra, dettare il ritmo di gioco, tessere, come abilmente sa fare, buone trame con le sue tipiche accelerazioni imprevedibili, fornendo punti ed assist. Ma determinante sarà l’apporto che l’intero gruppo saprà fornire per la conquista della vittoria, importante sotto l’aspetto psicologico. Fondamentali saranno il mestiere e l’esperienza di Manuele Mocavero con il lavoro in post basso a contrastare la fisicità degli avversari, ma anche lontano canestro, grazie al buon tiro dalla lunga distanza; l’atletismo e l’esplosività di Kwame Vaughn, migliore realizzatore con i suoi 27 punti nella gara di domenica scorsa, alla prova in un duello interessante contro il connazionale Moore; la ripresa della vena realizzativa di Mian e Di Viccaro, le classiche bocche di fuoco del roster biancoazzurro; la solidità di Albano Chiarastella, atteso da una difficile gara contro forti avversari nel reparto lunghi, a cui dovranno contribuire con il loro aiuto, partendo dalla panchina Rino De Laurentiis e Michele Giovanatto. Da Giuseppe Anello, nel sostituire il play titolare, nella gestione del gioco della sua squadra, dovranno essere forniti minuti di buona qualità e sostanza. Ed i ragazzi del Presidente Salvatore Moncada confidano nella presenza numerosa e rumorosa del pubblico amico, il cui sostegno con l’incitamento, specie nei momenti delicati della gara, sarà di grande aiuto.

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