Al Coralli un’Assigeco che ancora non sa vincere

Al Coralli un’Assigeco che ancora non sa vincere

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PAVIA – Finisce al quarto posto l’avventura dell’Assigeco Bpl al “Trofeo Coralli” vinto da Omegna (63-60 su Treviglio). La due giorni al “PalaRavizza”, la prima ufficiale dei rossoblu di Simone Lottici nella fase di precampionato, si chiude con due sconfitte (Treviglio e Pavia) da sfruttare più come utile riflessione sugli aspetti tecnici e fisici sui quali lavorare maggiormente nel programma di preparazione che come responso prettamente numerico, abbastanza ininfluente a inizio settembre. Anche nella sfida con i ragazzi di coach Baldiraghi i lodigiani hanno evidenziato i capisaldi del proprio basket, aggressività e determinazione, rigorosamente seguiti fino alla sirena conclusiva abbinati a fasi alterne all’efficacia delle varie fasi di gioco. Ottimi spirito di squadra e mentalità; da limare forma fisica, in attesa anche del recupero di Venuto e Biligha, e letture di gioco. Specchiarsi nel confronto con avversari di campionato, Pavia sabato come Treviglio venerdì, evidenzia diversi elementi di grande interesse, è utile per rendersi conto delle difficoltà che presenterà la prossima regular season, da affrontare con maggiori soluzioni tecniche nel bagaglio. L’Assigeco ha riscontrato il maggior dilemma nel venire a capo del rebus proposto per quasi tutta la serata dalla “zona 2-3” di Pavia, pagina non ancora toccata dal ripasso rossoblu, fronteggiata più con l’estro personale che con l’organizzazione. Il fulmineo approccio (1-11 al 3′, 4-13 al 4′) non basta a prendere il controllo dell’inerzia. La replica dei padroni di casa passa dalla mano calda di Pederzini (6/11 al tiro) e dalla fisicità di Bozzetto (4/7, 18 rimbalzi), abili a sfruttare gli spazi che si aprono sulla pressione dell’Assigeco. I ragazzi di Lottici tengono molto alto il ritmo difensivo (26-23 i recuperi ma 39-49 a rimbalzo), accompagnando con raddoppi e generosi tentativi di anticipo, ancora da oliare, che lasciano molte conclusioni facili ai pavesi. L’Assigeco non molla la presa nel secondo periodo (27-27 al 6′) assecondando le rotazioni di Lottici. Per Prandin che si sbatte parecchio pur con percentuali minime (5/17), mentre Chiumenti sfrutta tutta l’autonomia che possiede (5/8 e 7 rimbalzi in 21′), c’è Castelli (6/8 e 4 rimbalzi in 18′) decisamente in palla. Il coach rossoblu dà spazio anche a Colnago, Mink, Corcelli e Ferri per tenere il ritmo di gioco quando Contento, Casagrande, Loschi e Ricci necessitano di un passaggio in panca. L’Assigeco va meglio in transizione che a difesa schierata, quando la circolazione non è quella voluta (troppi palleggi) e i tagli dei lunghi non hanno il necessario tempismo. Pavia mette in gioco l’atletismo di Cissè, Munyutu e Ikangi, supportati dalla vivacità di Tupputi per dare man forte alle giocate di esperienza dell’ex rossoblu Cazzaniga, abbinato alla voglia di Borgna e Migliorini. I pavesi prendono il primo consistente vantaggio (36-47) al 4′ del terzo quarto soffrendo il ritorno lodigiano (48-52 all’8′) con i colpi di Prandin, Casagrande, Castelli, per riprendere poi la corsa nel periodo conclusivo (59-69 al 6′) tenendo a bada la pressione finale dell’Assigeco smorzata dalla fatica (22% al tiro nei 10′ finali).

PALLACANESTRO PAVIA 77ASSIGECO BPL 70(21-20; 38-32; 60-54)

PALLACANESTRO PAVIA: Borgna 9, Cissè 12, Pederzini 18, Bozzetto 10, Cazzaniga 8; Tupputi 8, Migliorini 6, Ikangi 3, Munyutu 3. Ne: Fedegari, Cavagna, Laboranti. All.: Baldiraghi

ASSIGECO BPL: Contento 7, Prandin 14, Casagrande 7, Chiumenti 12, Ricci 6; Castelli 17, Loschi 4, Colnago 3, Ferri, Daniel, Corcelli, Mink. All.: Lottici

Arbitri: Pisoni di Gorgonzola e Cè di MilanoNote: spettatori: 300 circa. Tiri liberi: Pavia 26 su 35; Assigeco 13 su 17. Tiri da tre: Pavia 5 su 15; Assigeco 7 su 31. Cinque falli: nessuno

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