Assigeco: battere Chieti per rilanciare la rincorsa alla vetta

Assigeco: battere Chieti per rilanciare la rincorsa alla vetta

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Codogno (LO) – Una settimana in giro per l’Italia. Visitare Matera, i suoi siti Patrimonio dell’Unesco. Sgretolare il PalaSassi. Tornare a rifugiarsi nel sicuro, tranquillo PalaCampus. Riprendere fiato. Ripartire. L’antica torre. Il solitario passero. La siepe. Recanati. E… l’amaro naufragar al PalaCingolani. Tutto in un soffio. Mezzo sogno, mezzo incubo. Tanta fatica. Gratificante a metà. Non c’è tempo per rifiatare. Ed è subito Chieti.

Nei ricordi, brillano ancora come grosse pepite le sassate (7/9) uscite dalle mani di Federico Bellina (Basketinside’s Dna Man Of The week), che annebbiano i riflessi ai lucani della Bawer o gli stacchi vincenti (6+6) di Pippo Ricci, che non molla un rimbalzo a nessuno, per fiaccare le resistenze ed annullare gli schemi di coach Benedetto. La vittoria sul parquet di Matera, bissa in trasferta quella del  PalaBotteghelle e infonde grande sicurezza, profonda fiducia.

Ma la veloce trasferta sul colle di Recanati, tra i Sibillini e l’Adriatico, macchia malamente le intenzioni degli uomini del presidente Curioni. Un po’ di stanchezza, l’energia si smorza. La rincorsa ai posti che contano, subisce uno stop. Tentano in tutti i modi di rimanere in partita i casalini, ma chi di tripla ferisce… così la miglior precisione dalla distanza di Pierangeli e Gnaccarini, questa volta ci è fatale.

Faticoso è arrivare in alto, ma più complicato è rimanerci. Testa bassa e ripartire. A cominciare da subito. L’ostacolo BLS Chieti, non è cosa da sottovalutare. Le “Furie” vengono da tre gare negative e la quart’ultima posizione di classifica dev’essere migliorata. “Lele” Rossi, il miglior pivot della DNA, è pronto a demolire ogni certezza di casa altrui. I suoi numeri (15 punti, 11 rimbalzi e
1 stoppata di media) sono da brivido. I suoi incroci con i nostri colori, fin da quando vestiva la casacca Trevigliese, sono sempre stati decisivi, a volte devastanti. Nell’incontro d’andata, con la Majella a fare da sfondo dalle vetrate del PalaLeombroni, il “gladiatore” ha saputo guidare alla vittoria i suoi con una esaltante doppia-doppia di 19 punti e ben 19 rimbalzi.

Capitan Chiumenti avrà il suo bel daffare e Pippo Ricci, da teatino doc, cercherà di buttare in gioco tutta la sua caparbia tenacia per limitare l’azione ai duecentootto centimetri della furia biancorossa.

Coach Domenico Sorgentone può però contare anche sull’esperienza e sui polpastrelli di Andrea Raschi (14 punti, 2 assist abbondanti e 4 rimbalzi) che, con il giovane italo-serbo Marko Micevic (11 punti e 6 rimbalzi), forma una coppia di agili ali,
veloci e concrete. Il pacchetto di esterni comprende il venticinquenne Fabrizio Gialloreto (11 punti di media) e l’esperto playmaker Stefano Rajola, che in trentun minuti di gioco porta alla causa biancorossa 9 punti, 4 rimbalzi e poco più di 3 assist. Il giovane Giovanni Severini, guardia del 1993, con dodici minuti di media in gioco, sta guadagnando a suon di buonissime prestazioni, la fiducia del coach e dei compagni. Due pedine importanti come lungo Simone Gatti e il play-guardia Manuel Diomede, mancano dalla bagarre da qualche turno, ma potrebbero rientrare proprio a Casalpusterlengo.

A tre giornate dalla fine della stagione regolare l’Assigeco, sul terzo gradino della classifica con Omegna (vincente giovedì PalaAmico nel derby su Castelletto) e Agrigento (che nell’ultimo turno non riesce a superare in trasferta Treviglio), deve continuare a guardare più avanti: un posto nelle prime quattro posizioni che garantiscono il prosieguo della stagione è lì, a portata di mano. Non ci deve essere scaramanzia. Sulle ali di un mai sopito entusiasmo, i tifosi ancora una volta riempiranno calorosamente il PalaCampus, attendendosi l’ennesima prova di forza. L’ennesimo trionfo finale. Le furie biancorosse dovranno “sentirsi in trasferta”.

Oltre che scontrarsi con le diavolerie che saprà inventare Tommaso Marino, in ottima forma nelle ultime uscite; dovranno
vedersela con Roberto “Bobo” Prandin, capace di scardinare le difese più preparate. Marco Planezio e Simone Fiorito, non staranno certo a guardare: proprio il giovane bergamasco, arrivato l’estate scorsa da Treviglio, è un fondamentale tassello della fase difensiva, che regala alla squadra di coach Andrea Zanchi la seconda piazza fra le migliori difese. Il milanese Fiorito, ala tiratrice, scudettato a Brescia lo scorso campionato, sa scattare dalla panca e spesso indirizzare l’inerzia dell’incontro con la precisione del suo tiro da tre (43% di media). Dalla panca parte anche Marco Venuto, altra manina delicata e dedicata al tiro dalla
distanza; già premiato in fedeltà, come Bellina, per le cento partite in canotta rossoblu, sa rendersi disponibile per la posizione di guardia o assumersi la responsabilità della regìa. L’esperienza non manca, la tecnica è da ammirare. La capacità di far girare gli schemi della squadra, nelle ultime uscite ha promosso il giovane (1995) Luca Vencato a sicuro e affidabile pretendente al prestigioso ruolo. Altro 1995, è il georgiano Giga Janelidze che, quando chiamato in causa, porta sul parquet ventate di puro atletismo, facili da invidiare, ma improbabili da imitare.

Tutto questo produrrà spettacolo. La gara sarà aspra. Il Campus offrirà la location. I riflettori di Sportitalia la illumineranno. Il tifo rossoblu la riscalderà. Codogno PalaCampus domenica 28/4 ore 16:00. Benvenuti.

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