Bari: alla ricerca della vittoria contro Viola

Bari: alla ricerca della vittoria contro Viola

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Rabbia e voglia di riscatto per la Liomatic Group Cus Bari che si prepara alla partita interna,terza in 8 giorni, contro la Viola Reggio Calabria. Domenica 3 novembre alle 18, al Palaflorio i cussini se la dovranno vedere contro una delle squadre più toste dell’intera DNA Silver, una formazione con un mix di esperienza e gioventù, ben orchestrata dal tecnico Ponticiello, costruita per confermare la categoria.

Proprio in settimana, per non farsi trovare impreparati nel reparto lunghi, i reggini hanno firmato la nuova ala/centro arancione: Ashley Hamilton, comunitario di passaporto britannico,alto 201 cm,proveniente dalla Scavolini Pesaro.

Il team di coach Raho, dopo il piccolo passo in avanti di giovedi, con una intensità di gioco migliore rispetto al match contro Agrigento, si è posto come primario obiettivo quello di proseguire la strada della continuità di gioco, cercando di far susseguire un risultato finale di gara positivo. Le possibilità come negli altri match, dipenderanno principalmente dall’approccio alla gara dei biancorossi, contro una squadra di pari valore, in termini di capacità offensiva e con qualche individualità con maggiore esperienza rispetto ai cussini.

Il roster calabrese infatti vede tra le propria fila oltre al già citato Hamilton, la pericolosissima ala tiratrice,Keion Bell, sinora principale terminale offensivo della Viola, con i suoi 83punti totali, 16,6 di media a gara.

La cabina di regia è diretta dal duo Sorrentino – Sabbatino, una coppia di play puri, che hanno nell’assist la loro migliore qualità. Sorrentino inoltre ha dalla sua anche importanti esperienze in Legadue. Il reparto esterni è completato dal 37enne capitano reggino Marco Caprari e  dall’italo-argentino Augustin Fabi, ex Treviglio,recuperato appieno dopo un periodo di non perfetta forma fisica.

La lotta a rimbalzo vedrà i nostri Jovanovic e Infante, battagliare contro il forte Marco Ammannato, su cui bisognerà evitare il fallo,poichè sta viaggiando a medie altissime dalla lunetta e il giovane Gaetano Spera, che nella scorsa stagione ha militato nelle file di Chieti.

Arbitri dell’incontro saranno Marco Rudellat di Nuoro, Scudiero Davide di Milano e Capotorto Gianluca di Palestrina.

QUI VIOLA (a cura di Giuseppe Dattola)

Non c’è sosta per la Viola che già domani torna in campo per andare a far visita al temibile Bari. La terza gara in otto giorni vedrà i reggini impegnati sul parquet di una formazione che ha ambizioni importanti in questo campionato nonostante il pessimo inizio e che sa esaltarsi soprattutto quando gioca di fronte al proprio pubblico. La trasferta in terra pugliese chiude il primo mini ciclo della stagione dato siamo già alla sesta giornata e la Viola domani sera avrà disputato tre gare esterne e tre gare di fronte al proprio pubblico e sarà il momento di tirare il primo consuntivo per una squadra che sta crescendo nonostante le mille difficoltà che ha dovuto affrontare fino a questo momento della stagione. La compagine dello stretto sta cercando di migliorare come squadra sia dal punto di vista del gruppo che tecnico ma, in questo senso, già si vede la mano di coach Ponticello che si sta confermando un autentico stratega capace di plasmare qualsiasi organico che la dirigenza gli mette a disposizione: “ Sono contento della reazione avuta – dice Ponticiello subito dopo il vittorioso match di giovedì sera con Recanati – i ragazzi hanno fatto tesoro degli errori commessi con il Casalpusterlengo ed hanno giocato un secondo tempo di ottima fattura.”. Viola che inserisce i giovani sempre più coinvolti:”la società ha fatto questa scelta e devo dire che i risultati sono eccellenti. Contro Recanati, Spera ed Azzaro erano in campo durante il parziale principale ed hanno avuto un impatto importante. Possono crescere parecchio come tutto questo gruppo che ha ancora grossi margini di migliormaneto.”. Domani ci sarà una verifica difficile su un parquet, come detto, ostico per tutti che darà a questa versione neroarancio la possibilità di misurare il livello che è stato raggiunto dopo un mese di stagione ufficiale:” Poche parole – è il lapidario commento del tecnico campano- a Bari si deve vincere per capire di che pasta siamo fatti”.  Lo scorso anno la trasferta di Bari non è stata foriera di soddisfazioni ma erano altri tempi ed un’altra Viola. Questa versione combatte e non si arrende mai e gioca un basket concreto su due lati del campo come ha dimostrato anche nelle ultime due uscite di fronte al proprio pubblico. Ancora venti quattro ore e sarà di nuovo il tempo di mettersi la canotta per la compagine dello stretto attesa da questo atto finale del primo tour de force. Sarebbe l’ideale chiuderlo con un successo nel territorio di una realtà che sogna in grande ma che, domani, dovrà fare i conti con il terribile gruppo neroarancio che vuole fare passare un pomeriggio da incubo ai colleghi baresi vendicandosi ella sconfitta interna subita al Botteghelle nella passata stagione e magari salutare con una vittoria il nuovo arrivo Hamilton, l’uomo che, in terra pugliese, esordirà in maglia nero arancio con la società che ha fatto di tutto per portarlo in riva allo stretto dopo un’intensa trattativa perfettamente conclusa dal general manager Sergio Zumbo.

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