Bawer Matera – AD Sant’Antimo:la quiete alle soglie della tempesta

Bawer Matera – AD Sant’Antimo:la quiete alle soglie della tempesta

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Parafrasando in maniera non letterale il genio leopardiano,è inequivocabile che la XXX e ultima giornata della stagione regolare si configura l’AD Sant’Antimo come momento propizio per curare gli ultimi dettagli in vista delle sfide più attese,più agognate,più trepidate . Un momento in cui,sperando che la sorte non sia fin troppo maligna,è necessario affilare al meglio le armi , riepilogare le strategie, ridare confortanti segnali di quello spirito battagliero quanto lucido che è leggermente svanito nel serrato finale contro una Trapani non inarrivabile,quello spirito che le ha permesso di arrivare dov’è arrivata e di offrirle sufficienti credenziali per non essere semplice comparsa di scena nella lussuosa e funambolica giostra dei play-off,che può aprire porte insospettabili qualora una sola sfida andasse controcorrente.

La prima corsa di questo percorso si prospetta in ogni caso irta e accidentata,anche perchè a viverla con gli uomini di coach Scotto sarà inevitabilmente la prima della classe:al momento Trapani (impegnata al PalaIlio contro una Molfetta in piena lotta salvezza) ,che in casa bianco-rossa è leggermente più gradita in termini di abbinamento,sia per il recente trend di risultati non maturati in modo trionfale,sia per un roster che troverà completezza solo alla viglia della post-season;forse Ostuni (di scena a Potenza,al momento quart’ultima e virtuale retrocessa,con minime speranze di ascesa in zona play-out),formazione con massima trazione inerziale (8 vinte nelle ultime 9),per indole più decisa dei granata nel finire gli avversari,senza gradualismi o compromessi,e quindi per nulla desiderata dai campani,in un contesto in cui convivono due soluzioni,due strade,entrambe sterrate e dure da percorrere,ma con diverse gradazioni.

Discorsi affascinanti per queste realtà,in cui le ipotesi si incontrano e si scontrano,anche perchè è impossibile escludere la ferrea volontà di vincere delle loro  avversarie,per le quali una sola vittoria,l’avanzamento o l’arretramento di una sola posizione possono equivalere a un totale stravolgimento dei propri piani,nel labilissimo confine di ranking che separa salvezza diretta,play-out,e retrocessione senza filtri.Questo non può che moicanizzare e infiammare il loro spirito,accrescere il loro approccio emotivo e mentale ad ogni sfida campale.

Tra le più radicate in questa condizione vi è senz’altro la prossima avversaria santantimese  ,l’Olimpia Bawer Matera  (domenica,ore 18,arbitri i signori Vanni degli Onesti di Udine e Caroli di Milano),allenata dell’indimenticabile coach Ciccio Ponticiello (allenatore bianco-rosso dal 2004 al 2009), distintasi per una stagione sviluppatasi oltre ogni migliore e rosea aspettativa (complice un mercato giocatori esemplare),e ancora fiduciosa in possibili incroci che la premino con la salvezza diretta:a seguito della pregevole doppietta con Ruvo e Ferentino che ha compensato un tris di sconfitte,è difatti sesta a pari punti con Anagni,contro cui vanta uno 0-2 in stagione,ma anche a due soli punti da Ferentino,sconfitta con carattere la scorsa settimana,nei cui confronti può vantare uno scontro diretto favorevole di 2-0,e che domenica sarà di scena a Rieti,ancora protesa nel non dissipare  le ultime chance di accesso alla zona play-out.

Senza inerpicarci troppo e intuilmente sulle voluminose montagne dei numeri,si promette dunque battaglia al PalaSassi,dove la dirigenza,conscia che un terzetto con Anagni e Ferentino a quota 32 li premierebbe,ha inteso richiamare ai massimi ranghi l’intera cittadinanza con prezzi d’ingresso agevolati.Ma al Palasassi duelleranno anche due attori ormai storici e consolidati per la categoria (per entrambe infatti si tratterà della sesta stagione consecutiva in terza serie nazionale,quale che fosse la sua puntuale denominazione),e simboli nitidi di un imprenditoria meridionale che con la tenacia,il coraggio e una alta dose di sacrificio sa programmare e sa vivere senza affanni,anche in uno sport come quello della pallacanestro ,poco profittevole ad ogni livello ma trascinante come nessun’altro.

Il parquet di Viale delle Nazioni Unite non è peraltro abituale teatro di vittorie delle grandi: infatti tra le attuali prime 5 in graduatoria nessuno è riuscita ad espugnare il parquet bianco-blu in stagione,dove i locali,in un felice mix di giovani ed attori di valida esperienza,hanno ricompensato l’ottimo lavoro svolto dal GM Vito Perrone nella costruzione di un organico sooprendente nei suoi risultati quanto imprevedibile nelle sue performance.

Altro valido indicatore in favore di una sfida che coach Manuel Scotto ci sintetizza saggiamente ed efficacemente nella “utilità propedeutica”:”Abbiamo disputato una buonissima seconda parte della stagione, conquistando il prestigioso approdo ai playoff; ora, abbiamo l’ultima partita della stagione regolare sul parquet di Matera, dove incontreremo una buonissima squadra ben allenata e fortemente motivata. Sarà un buon test per prepararci al meglio alle fatiche dei playoff e dove probabilmente proveremo nuove cose.”

Sfida quindi che sarebbe indegno e distorsivo relegare alla mera natura di “scrimmage intensivo”,sebbene ci sia un pericoloso e fuorviante precedente in stagione teso  a confutarci (77-60 al giro di boa per i campani,con 16 punti di Gagliardo e 18 punti di Simone Gatti),e sebbene sul piano delle individualità e delle rotazioni possibili ci siano poche ragioni di confronto.Ma  i  principali protagonisiti in casacca locale non posso che indurci a rigettare questa scomoda etichetta.

In pole il cavallo di ritorno Carlo Sebastian Vico:l’orundo,già in terra bianco-rossa tra il 2008 e lo scorso anno,è il quarto marcatore del girone con 16,1 punti , raffinati dal 51% da 2,3 rimbalzi,2 assist e 2,4 recuperate in poco o più di 32′ di utilizzo.Ma per fama e trascorsi non può ulteriormente rinviato Cristiano Grappasonni:4/5 romano classe ’72,ha una nutritissima esperienza in categorie superiori (Serie A tra Avellino e Reggio Calabria tra il ’98 e il 2000,poi ampia affermazione in Legadue fino al 2008,tra Scafati,Ferrara,Messina e Capo d’Orlando e Caserta),e può cosniderarsi il vero collante dello spogliatoio,anche perchè il suo ruolo è accresciuto da un egregio contributo in campo,dove spiccano i 10,2 punti + 5,6 rimbalzi ,con il 57% da 2 el’81% dalla lunetta,e con una valutazione media di 13,6 in circa 28′ per 29 partite.
Per nulla trascurabili poi l’operato del 2/3 Andrea La Gioia,ex Firenze e Palestrina (in 30′ di utilizzo medio 12,6 punti con il 38% da 3 e l’84% ai liberi,accanto a 3,5 rimbalzi e 2,1 recuperate);così come di quello dell’altro oriundo del Team di Viale Italia,il play Federico Adolfo Girardi (11,9 punti con 50% da 2 e 84% dai liberi,conditi da 3,0 rimbalzi).

Ultimi accenti sulle due scommesse tra i lunghi che nelle ultime settimane hanno premiato il  coraggio di coach Ponticiello:Raffaele Martone (5 classe ’90) e Massimiliano Defant (ala trentina dell ’89)    ,capaci di reggere la responsabilità del quintetto senza patemi e con la sfrontatezza di chi potrebbe andare lontano.Dimostrandolo già da domenica.

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