Bologna, parla Michelori: “Qui per aiutare a costruire un gruppo vincente”

Bologna, parla Michelori: “Qui per aiutare a costruire un gruppo vincente”

Michelori si presenta ai tifosi bolognesi.

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Nella prima giornata della sua seconda avventura bolognese, Andrea Michelori ha poco tempo per farsi avvolgere dai ricordi. Una fugace visita alla sede bianconera, un’occhiata alla palestra Porelli che tornerà ad essere il luogo quotidiano di lavoro, poi la trafila delle visite mediche, tra Clinica Villalba e Isokinetic, ultima tappa prima di riprendere la via della Toscana, dove ha lasciato la famiglia in riva al Tirreno, a godersi qualche giorno di ferie. Ed è proprio a Isokinetic che questo ragazzone di trentotto anni che non ha perso la sua voglia di entusiasmarsi col basket, racconta le ragioni del ritorno. Introdotto dal General Manager bianconero Julio Trovato, che lo accoglie e lo lancia verso la nuova stagione virtussina.

“Quando insieme allo staff tecnico abbiamo pensato a come riorganizzare la squadra”, spiega Trovato, “uno dei punti cardine era valorizzare i nostri ragazzi. Proprio per questo avevamo bisogno di un giocatore di grande esperienza, non solo in grado di darci un valido contributo tecnico, ma anche un collante importante per il gruppo, sia in campo che fuori. Crediamo che questa persona sia Andrea, e per questo gli do il benvenuto in Virtus, certo che potrà darci un grande contributo”.

Qualcosa, assicura Michelori, quel passaggio veloce in via dell’Arcoveggio ha risvegliato, all’altezza del cuore.

“Mi sono ritornati in mente bei ricordi delle due stagioni importanti che ho vissuto qui, e in una abbiamo anche sorpreso tanti che non credevano che saremmo arrivati lontano. Sono una persona ambiziosa, adoro il basket e sono pronto ad approcciare la nuova stagione mettendomi a disposizione dei più giovani e cercando di fare uscire la forza del gruppo. Il tempo dirà dove potremo arrivare, ma sono convinto che con questa squadra potremo fare bene”.

Dopo diciannove stagioni consecutive in Serie A, Andrea si è calato in una A2 di livello, e un anno a Verona gli ha aperto gli occhi su un basket per molti aspetti diverso.

“Ci sono trentadue squadre, e una sola sale. E’ dura, e lo sappiamo. Ma vogliamo iniziare facendo divertire il pubblico, convincendolo che anche quello di A2 è un bel campionato che può darci soddisfazioni. La cosa più importante è che ci sono molti italiani, e sono importanti in questo campionato. Non si può prescindere da un buon gruppo italiano, a questi livelli. La stagione sarà lunga, una battaglia continua, ci saranno alti e bassi e cercheremo di rendere i bassi sopportabili e gli alti luminosi. La Virtus in A2 è una sensazione strana. Come è strano vedere le due squadre di Basket City qui. Ma sono certo che sarà un campionato interessante, con tante squadre anche di grande storia che lottano per risalire. La situazione oggi è questa, noi cercheremo di rimettere a posto le cose, un passo alla volta. Il nostro pubblico dovrà attendersi una pallacanestro meno fisica, forse meno veloce, ma ugualmente tecnica e interessante. Se una squadra lotta, ha spirito, la gente apprezza. E credo che se faremo così, verranno a vederci in tanti”.

Otto anni dopo ritrova la Virtus, addirittura dodici anni dopo ritrova coach Ramagli, che lo allenò a Biella, con il quale i rapporti e la stima reciproca non sono mai venuti meno. Una delle ragioni per cui Andrea oggi è qui.

“Non sono mai stato un giocatore che ha fatto delle statistiche la maggiore qualità. Sono sempre stato un uomo-squadra, che fa di tutto per entrare e spezzare la partita, dare il mio contributo. Sono disposto a farlo per coach Ramagli, con umiltà. Lui mi conosce bene. Io non sono uno che parla tanto, cerco di far parlare i fatti, di lavorare sul campo”.

Ritroverà la partita delle partite, quel derby della Città dei Canestri che manca a tutti quelli che amano la pallacanestro, la sua storia e le sue emozioni.

“Il derby a Natale e a Pasqua? Speriamo di poter festeggiare. Una coincidenza, ma siamo sempre stati abituati a lavorare in quei giorni come negli altri, basterà mangiare un po’ meno panettone. Credo verrà tanta gente a vederci, sarà stimolante, ed è uno dei motivi per cui sono tornato alla Virtus. Sono quelle partite che ti restano dentro, per sempre”.

Il calendario è fresco di giornata. Adatto ad una prima valutazione: serve una partenza lanciata, per riavvicinare il popolo bianconero.

“Non guardo al calendario, per il momento. Credo che la cosa più importante ora sia trovare la condizione tutti insieme e arrivare pronti per l’inizio del campionato. Dopo, dovremo pensare una partita alla volta, cercando di migliorare giorno dopo giorno in palestra”.

Sulla tabella di marcia del Girone Est della Serie A2 Citroen aggiunge considerazioni significative anche il Gm Julio Trovato.

“Il calendario è importante perché le squadre come la nostra, nuove per dieci decimi, non verranno formate solo durante la preparazione, ma anche durante la stagione. Avere un calendario che aiuta all’inizio è un aspetto positivo. Una considerazione concedetemela, poi mi riservo di fare le valutazioni del caso: noi avevamo consegnato al settore agonistico della Fip una disponibilità di date, perché il palinsesto degli impegni della Unipol Arena è già programmato con largo anticipo, e non tutte queste date sono state rispettate. E’ una problematica che a tavolino affronteremo e dovremo andare a risolvere. Le alternative sono o un cambio di impianto o chiedere l’autorizzazione a giocare in date infrasettimanali. Un problema da risolvere in tempi brevi perché prima di lanciare la campagna abbonamenti dobbiamo avere le idee chiare, per non creare disagi ai nostri tifosi”.

Uff.Comunicazione Virtus Bologna

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