Cavaliero si presenta: “Felice di essere di nuovo a casa”

Cavaliero si presenta: “Felice di essere di nuovo a casa”

Oggi all’Alma Arena c’è stata la presentazione del play nativo di Oggiono, ma cresciuto nelle giovanili alabardate. Vestirà il numero 18 in onore al suo idolo Roberto Baggio

di Marco Novello

Tutto è bene ciò che finisce bene, Daniele Cavaliero tornerà a vestire la maglia di Trieste, la squadra che lo lanciò in serie A1 quando ancora non era maggiorenne. Tredici anni dopo l’ultima presenza tra le mura del palazzetto alabardato, la voce del play, ex capitano della Cimberio Varese, è visibilmente commossa: “Stamattina sono arrivato prima di tutti al palazzo per guardarlo al buio senza luci e senza persone al suo interno; mi sono seduto sugli spalti e tra me e me mi son detto sono di nuovo a casa ed ho tutt’ora i brividi”. Soddisfazione che è palpabile anche nelle parole dagli architetti di questa operazione, l’a.d. Gianluca Mauro rivela alcuni dettagli sulla conclusione della trattativa “sabato dopo la partita contro Imola ho parlato con Eugenio (Dalmasson n.d.r.) e Mario (Ghiacci d.g. Alma Trieste) ed ho fatto loro la solita domanda che ultimamente facevo; “ci serve ancora qualcosa prima di questo inizio di Play-Off?”. Il coach aveva avanzato la richiesta di prendere Daniele, ma solo a partire dalla prossima stagione per un progetto a lungo termine per la stagione 2017-18; poi domenica sera post Venezia-Varese si è creata la possibilità di poter prendere il giocatore e la abbiamo colta al volo”. Svelato anche il numero di maglia che indosserà Cavaliero a partire da questi Play-Off: “Sarà il 18. Il 10 era sempre stato il mio numero, ma purtroppo lo ha già Andrea (Pecile), ho optato per questo numero in onore del mio idolo sportivo Roberto Baggio. Lui lo prendeva ogni volta che la 10 era occupata”. Si conclude perciò nel migliore dei modi una telenovela durata più di due mesi che proietta quindi l’Alma Trieste tra le favorite all’unica promozione in A1, d’altro canto è stato ripetuto spesso, come una mantra, pure oggi da giocatore ed addetti ai lavori: “Sognare di rivedere Trieste dove le spetta è più che lecito”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy