Corner Stats – I numeri del girone d’andata dell’UCC Assigeco Piacenza

Corner Stats – I numeri del girone d’andata dell’UCC Assigeco Piacenza

I numeri dell’Assigeco Piacenza.

di La Redazione

La festa dopo la vittoria nel derby ha chiuso il girone d’andata dell’UCC Assigeco Piacenza ed è tempo di fare un bilancio parziale di questa prima parte di campionato. I biancorossoblu hanno dimostrato grande intensità e voglia di lottare per tutte le 15 partite sinora disputate, senza rinunciare mai a proporre il gioco frizzante, veloce e votato all’attacco che coach Ceccarelli ha voluto sin dall’inizio. Alcuni scalpi importanti – come Verona e Treviso – sono stati presi, alcuni punti sono stati lasciati per strada nel finale, ma quel che è certo è che l’Assigeco non ha mai annoiato i suoi spettatori. Andiamo allora a vedere qualche numero interessante per analizzare l’attuale decimo posto dei biancorossoblu.

IN LINEA CON LE ASPETTATIVE – I 12 punti conquistati nelle prime 15 partite sono perfettamente in linea con le aspettative della dirigenza e del coach che sin dall’estate si sono posti come obiettivo quello di una salvezza tranquilla senza passare per i Playout. Mantova, che appaia Piacenza in classifica, si trova in zona Playoff solo in virtù della vittoria nello scontro diretto del PalaBam per 85-84.

ATTACCO SPETTACOLARE – I ritmi alti, la velocità della transizione e la spiccata perimetralità del gioco imposto da Ceccarelli fanno dell’Assigeco il secondo miglior attacco di tutto il girone Est con 82.6 punti a partita, dietro solo alla capolista Fortitudo. L’exploit è arrivato alla terza giornata con i 101 punti rifilati a Imola mentre contro Udine è arrivato il minimo stagionale (65), a causa anche della scarsa precisione al tiro da tre in quell’occasione.

SHOOT BABY SHOOT – Proprio sul tiro dai 6.75 i biancorossoblu hanno costruito le loro fortune, arrivando a prendere 30 tiri pesanti a partita, dietro solo alla Tezenis Verona che guida il Girone con una media di 31.3 tiri da tre tentati a partita. La percentuale di realizzazione è del 36% , senz’altro positiva se consideriamo la mole di tiri presi. Il migliore nella specialità è Ihedioha col 50%, seguono Andy Ogide (44%), Toure’ Murry e Matteo Formenti (entrambi col 38%).

MANI LESTE – Ruolo fondamentale per un rapido canestro ricoprono anche le palle rubate in cui l’Assigeco è regina del Girone Est con 8.7 per gara. Murry è il terzo in assoluto nella graduatoria, a livello individuale, con 1.9 recuperi a partita.

KEEP OUT – La difesa studiata da Ceccarelli e Locardi prevede una chiusura totale dell’area per sfidare gli avversari a tirare da fuori. L’Assigeco infatti non solo è seconda per tiri da due concessi (appena 34.1) e stoppate (2.6) ma lascia un grande numero di tiri da oltre l’arco agli avversari, 27.9 per la precisione: solo Cagliari e Bakery concedono più triple. I punti subiti (80.8) restano un problema da limare nonostante i molti possessi che caratterizzano le partite di Piacenza, ma la difesa è comunque la nona del girone.

I LEADER – Da qualche partita ormai Andy Ogide guida stabilmente la classifica dei migliori marcatori della squadra con 16.7, seguito da Touré Murry con 16, Formenti con 14.2 e Sabatini con 14. Il centro nigeriano è anche il miglior rimbalzista (11esimo generale) con 7.7 mentre il playmaker ex Treviso è il miglior assistman con 5.1, terzo assoluto a Est. E’ infine da lodare la presa di consapevolezza di Toure’ Murry, sempre più leader silenzioso della squadra, che, nonostante il lieve calo a livello realizzativo rispetto all’inizio del campionato, si sta mettendo in luce come prezioso tuttofare portando alla causa anche 4.4 rimbalzi, 3 assist e 1.9 recuperi a partita in 31 minuti di utilizzo.

CAPITANO DI FERRO – L’unico a rimanere in campo più della guardia ex Knicks è l’instancabile capitano Matteo Formenti che con 32.5 minuti a partita sta vivendo di fatto la sua seconda giovinezza cestistica, certificata dalle prestazioni eccellenti che il campione d’Italia 2015 sta regalando a tifosi e compagni.

OFF THE BENCH – Maggiore spazio e maggiori contributi stanno arrivando partita dopo partita dalla giovane panchina che spesso, come nel caso di Piccoli contro Cagliari, ha cambiato le sorti dell’Assigeco. L’ex Jesi, Vangelov, Antelli, Turini, Diouf e Graziani sono imprescindibili alla causa con 16 punti a partita in 56 minuti di utilizzo medio.

FINO AL 40’ – Chi ha seguito l’Assigeco quest’anno sa che lasciare il palazzo prima della sirena finale o spegnere la televisione prima del dovuto non conviene: 11 delle 15 partite disputate si sono infatti decise entro i dieci punti di scarto. Dopo un inizio di dicembre nero caratterizzato da una serie di sconfitte in volata, il trend sembra essere cambiato nelle ultime due giornate con le vittorie all’ultimo respiro su Treviso e Bakery che hanno portato il bilancio mensile finale a 2 vittorie e 4 sconfitte (6 vinte e 9 perse il record complessivo).

Uff.Stampa Assigeco Piacenza

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