Dalmonte dopo gara 2 a Ravenna: “Abbiamo bisogno di tutti”

Dalmonte dopo gara 2 a Ravenna: “Abbiamo bisogno di tutti”

Le parole del coach di Verona.

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Di seguito le dichiarazioni di Luca Dalmonte, allenatore della Tezenis Verona, martedì sera nella sala stampa del PalaCattani di Faenza dopo la sconfitta (64-63) in gara-2 dei quarti di finale playoff di Serie A2: «Fa male, ma il dolore deve passare immediatamente. Noi dobbiamo fare subito riflessioni diverse dal male della partita. Abbiamo bisogno di tutti, perché se qualcuno non è pronto per noi diventa un grosso problema. Abbiamo equilibri molto sottili, motivo per il quale nel momento in cui si rompe un elemento degli incastri facciamo veramente fatica a ritrovare di conseguenza i nostri equilibri. La considerazione non è tanto sulla partita di questa sera quanto a maggior ragione per gara-3, in cui ci sarà davvero bisogno di tutti. Poi ci può essere una giornata sì ed una giornata no, ma anche quando c’è una giornata no bisogna comunque dare atto di presenza. Detto questo siamo 0-2 e ora torniamo a casa. Torniamo nel nostro letto. Girarsi indietro non conta. E con l’esperienza di 80 minuti giocati ora prepariamo gara-3.
Nei momenti-chiave, sotto stress, con la stanchezza dobbiamo avere la lucidità per fare le cose che si pensano di fare. Poi si può sbagliare a prescindere. Io non sto a contestare il tiro sbagliato, sto a contestare che non era previsto quel tiro e quindi siamo andati fuori quello che doveva essere l’ordine. C’è una motivazione per cui si chiede di far delle cose, l’ordine ha il suo perché. Se si esce dall’ordine si esce dall’obiettivo. Potremmo parlare dell’ultimo tiro, è vero, ma non possiamo neanche star lì a sbattere la testa contro il muro e focalizzare tutto sull’ultimo tiro. Perché la partita ha avuto 39’50” in cui abbiamo fatto una serie di cose potenzialmente evitabili. Se nell’interpretazione di una partita che era andata tutto sommato in un binario poi ci dovevamo aspettare la reazione, preventivata, aumentando l’intensità abbiamo consegnato due palloni con l’handoff a metà campo per il loro contropiede. Poi è chiaro che le squadre che aggrediscono poi in queste condizioni si trovano con un possesso in uno contro zero succede che prendono respiro, prendono coraggio e a quel punto devi ricominciare. In quei momenti in cui devi raschiare nelle tue forze mentali che non sono ottimali e devi avere anche la freddezza e la presenza, alla fine, per fare le tre cose che si chiedono. È chiaro che quando parlo di presenza e della necessità di tutti è esteso sia ai singoli giocatori che nella qualità della presenza di tutti. Perché, ribadisco, noi siamo legati a certi equilibri. Abbiamo poca intercambiabilità, malgrado si narri di tutta questa nostra profondità. Apro una parentesi: se ognuno parlasse di casa sua anziché di andare in casa degli altri ne guadagneremmo tutti in termini di correttezza e sana moralità. Chiusa la parentesi.
Dobbiamo essere tutti presenti perché bisogna mantenere sempre una certa distribuzione nell’equilibrio della partita. Se manca qualcuno, dovendo andare a rivedere certi equilibri, allora facciam fatica».

Uff.Stampa Tezenis Verona

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