Davide Lamma si ritira dal basket giocato e diventa il nuovo Direttore Sportivo della Fortitudo

Davide Lamma si ritira dal basket giocato e diventa il nuovo Direttore Sportivo della Fortitudo

La notizia era già nell’aria  e da pochi minuti è diventata ufficiale: Davide Lamma, dopo 20 anni di carriera iniziata da prezioso gregario e conclusa da grande trascinatore morale e tecnico, si ritira dalla pallacanestro giocata andando a ricoprire il ruolo di Direttore Sportivo della Fortitudo Bologna, squadra che gli ha dato i natali cestisticamente e di cui è stato capitano fino a due settimane fa, quando i biancoblù – dopo 5 anni costellati di travagli economici e lotte intestine tra le anime del tifo – hanno riconquistato la serie A2 nella Final Four di Forlì. Nella sua lunga vita da giocatore, l’esterno di Sasso Marconi vanta anche 26 presenze nella Nazionale maggiore – tra il 2002 e il 2005 – con cui ha portato a casa un bronzo agli Europei di Svezia nel 2003 e un oro ai Giochi del Mediterraneo nel 2005, ultima medaglia, in ordine cronologico, messa in bacheca dagli azzurri. Lo scenario scelto per appendere le scarpe al chiodo è il PalaDozza, tempio del basket italiano ed europeo teatro di tante battaglie combattute dall’ormai ex numero nove dell’Aquila. Pur in un un momento così delicato, Lamma trova il modo di scherzare e far trapelare la sua serenità per questa scelta maturata in queste ultime settimane: “Sono qui per annunciare che ho firmato un altro contratto triennale con la Fortitudo. In pratica – esordisce ridendo – mi sono auto-firmato. Scherzi a parte, sono molto sereno e volevo dirvi che ho segnato il mio ultimo canestro da professionista al PalaDozza il 30 Maggio contro Montichiari e concludo qui la mia carriera da giocatore. Anche il mio primo lo feci qui quando Giacomo Zatti mi concesse due tiri liberi. Ho avuto una bellissima carriera, al di là dei risultati sportivi, che io valuto per la fatica che mi è costata e per la possibilità che mi ha dato di incontrare tante persone in questi anni. A cominciare da Barbara Fanti, mia allenatrice a Sasso Marconi dove ho cominciato a giocare, e a tutti i compagni di quella prima esperienza che ora sono miei ottimi amici con i quali sono ancora in contatto. Ringrazio Bebo Breveglieri che è stato il mio primo allenatore serio, Alex Finelli che mi ha insegnato a conquistarmi le cose e tutti i compagni di quella squadra. Sono grato a Vigevano e coach Garelli che hanno significato tanto per me, così come Lino Lardo a Reggio Calabria, posto stupendo dove sono stato praticamente adottato, e Charlie Recalcati che mi ha dato una grande opportunità portandomi in nazionale. Gli anni da veterano sono stati quelli in cui ho avuto più piacere, gioia e  che mi hanno dato di più. Vorrei poi ringraziare tantissimo Mantova perché, in un momento in cui l’idea di smettere era veramente vicina, mi hanno dato una grande spinta mettendomi a contatto con persone speciali a cominciare da coach Morea. Quest’anno ho trovato davvero una squadra che avevo sperato di avere per tutta una carriera, che ha cominciato faticando ma che ha portato a casa un sogno. Ho visto un muro di tifosi che ci hanno sempre sostenuto, un team che lottava che hanno portato al concretizzarsi di quello che è lo spirito dello sport e del gioco di squadra. Non credo ci sia un momento migliore di questo per lasciare il basket giocato. Ho un ricordo di me positivo, ho giocato fino alla fine nel posto migliore del mondo con i tifosi migliori del mondo. In più ho la fortuna di avere un rapporto stupendo con questa società la quale mi sta dando una grandissima opportunità, un privilegio, di passare dal campo ad un ruolo societario. Cercherò di trascorrere più tempo in spogliatoio – sorride – che dietro alla scrivania. Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto qui ed in giro per l’Italia. Adesso affronto questa nuova sfida, se me lo avessero detto due mesi fa probabilmente non c’avrei creduto. Lascio dopo aver vinto due campionati, l’ultima partita giocata qui, aver segnato l’ultimo canestro al PalaDozza e aver vinto la finale con questa maglia”. Nei saluti non mancano menzioni per gli ex compagni più significativi e gli avversari più rispettati in vista di un’eventuale e per ora remota, partita di addio: “tra i compagni sceglierei certamente Citta (Cittadini) e Galanda con cui ho avuto un rapporto fantastico. Mentre tra gli avversari qualcuno con cui ho avuto piccoli screzi. Ci sono tanti giocatori che mi hanno colpito sl di là della loro bravura da Sasha Djordjevic a Nicola Minessi e questo è quello che mi rimane dentro”. Vent’anni in cui inevitabilmente anche la pallacanestro ha subito una grande trasformazione: “il basket è cambiato, così come i giocatori e leggi che regolamentano il loro utilizzo. Quando io ho finito le giovanili c’erano ancora i cartellini poi con le maggiori libertà che si sono acquisite nel tempo le cose sono cambiate molto e il basket si è un po’ standardizzato a discapito un po’ del gioco. E’ chiaro che ci sono le eccezioni come Reggio Emilia che è arrivata in finale con una squadra bella da vedere e contro una squadra con una filosofia opposta. Si cerca di nuovo di investire sui giovani e questo è certamente positiva. Le politiche passate hanno portato ad un innalzamento dell’età in cui i giocatori si ritiravano perché c’erano meno interessi a preparare nuove leve”.

La chiosa è tutta per il suo nuovo ruolo: farò il direttore sportivo con un ruolo di collante tra gli uffici e lo spogliatoi per cercare di dare una mano”.

Nel frattempo – preso atto della scelta capitan Lamma, in qualche modo anticipata nei giorni scorsi anche da coach Boniciolli (sarà un grande dirigente”, aveva detto il coach triestino), e in attesa di capire se si concretizzerà l’ingaggio di Federico Lestini ancora in sopeso – è notizia di oggi il completamento della procedura di iscrizione della squadra alla prossima A2, dopo il versamento versamento diretto – e non tramite fidejussione – della quota pari a settantamila euro. Intorno a metà luglio arriverà poi l’OK definitivo del Consiglio Federale conseguente al parere positivo della COMTEC (che sarebbe già arrivato in società). Nei prossimi giorni poi la Fortitudo procederà al capitolo rinnovi: il primo ad arrivare dovrebbe essere quello del totem Andrea Iannilli (che andrà a far compagnia a Ed Daniel, Marco Carraretto e Nazzareno Italiano già sotto contratto per il prossimo anno) , a cui faranno seguito, a meno di clamorose sorprese, quelli di Matteo Montano e Davide Raucci. Più complicata invece la pista che porta al secondo straniero, presumibilmente USA, da inserire nel roster: perso quasi sicuramente CJ Williams (su di lui ci sono Brindisi e Cremona), la Effe sembra essersi diretta sulle tracce di Jonte Flowers, ala trentenne vista lo scorso anno al Plojesti in Romania (14.5 punti e 5 rimbalzi) con cui ha disputato anche l’Eurocup.

 

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