De’ Longhi – Bondi, la sala stampa

De’ Longhi – Bondi, la sala stampa

Il controllo dei rimbalzi e un Saccaggi ritrovato sono le chiavi del successo trevigiano contro una Ferrara raffazzonata.

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DE’ LONGHI TREVISO BASKET – BONDI FERRARA82-71 (22-17, 46-38, 62-56)

È sold-out il Palaverde che riaccoglie tra le proprie braccia la De’ Longhi dopo la pausa forzata dello scorso turno. Una Treviso rimaneggiata, ancora priva di De Zardo e Negri, ma con l’innesto del classe ’97 Andrea La Torre in prestito da Milano riesce ad avere la meglio su una Bondi anch’essa incerottata con Cortesi e Pellegrino febbricitanti a causa di un’influenza e senza Bowers fermo ai box infortunato. Ferrara dà battaglia punendo dall’arco la difesa trevigiana soprattutto nella seconda metà di gara, ma l’assenza del proprio lungo USA si fa sentire nella battaglia a rimbalzo concedendo troppi secondi tiri. Pesano anche le rotazioni ridotte per coach Trullo e Treviso con 30 punti della sua panchina, complice un Saccaggi che sembra essersi ritrovato (17 punti, 3 rimbalzi e 3 assist), porta a casa 2 punti importantissimi viste le due prossime trasferte a Casalecchio e Roseto.

Queste le parole dei protagonisti nel post gara.

Tommaso Rinaldi, centro di Treviso 10 punti e 8 rimbalzi: “Siamo stati bravi. All’inizio con la mancanza di Bowers abbiamo fatto fatico perché loro giocavano con quattro piccoli, ma dall’altra parte abbiamo controllato bene i rimbalzi. Sono contento per Saccaggi che si è sbloccato, per lui era più un fattore psicologico perché vedendolo tutti i giorni conosciamo il suo valore. La sosta? Non è mai piacevole fermarsi quando sei sulla cresta dell’onda, oggi è stato un buon viatico ma bisogna vedere mercoledì come risponderemo. Le difficoltà del terzo quarto? A volte la soluzione più ovvia non è quella più facilmente realizzabile. In realtà ci sono stati parecchi momenti di difficoltà, noi provavamo a scappare ma loro ci riprendevano, poi siamo stati bravi a tenere il break finale fino alla sirena quando invece, di solito, ci facciamo rimontare.”

Andrea Saccaggi, guardia di Treviso ed MVP con 17 punti 3 rimbalzi e 3 assist: “Sono entrato subito in partita, poi sono un giocatore di striscia e oggi in campo si è visto. In allenamento e in partita dò sempre tutto, oggi sono arrivati anche i risultati dal punto di vista realizzativo che la gente si aspettava da me, ma io sapevo già che il mio lavoro sarebbe andato verso questa direzione nonostante le difficoltà iniziali. Le prossime trasferte? Pensiamo partita per partita, resettiamo subito e pensiamo alla Virtus. Una vittoria che vale? Certamente. Loro sono stati molto bravi a rientrare dai nostri allunghi, poi hanno preso fiducia segnando tiri difficili e non è stato facile respingerli, quindi per me è una vittoria importante proprio per il colpo di reni che abbiamo dato nell’ultimo quarto.”

Stefano Pillastrini, coach di Treviso: “Temevo moltissimo questa partita e quando saputo dell’assenza di Bowers ancora di più perché sapevo che sarebbero stati ancora più compatti e per noi difendere su quattro esterni diventava complicato. Infatti nel secondo tempo la marcatura di Mastellari e Cortesi è stata un problema grosso. Siamo stati bravi a stare lì con la testa senza innervosirci e diventare frenetici. Ferrara ha utilizzato con continuità la difesa a zona che ci ha messo in difficoltà ma che alla fine siamo riusciti a risolvere. Adesso ci aspetta un tour di trasferte, questo è un campionato in cui è difficile vincere fuori casa e le partite ravvicinate non sono un’abitudine, ci aspetta quindi una prova di crescita. La Torre? È stato bravo, ha avuto un impatto importante e ha fatto vedere la sua fisicità. Il terzo quarto? Loro hanno giocato soprattutto sul fattore psicologico battezzandoci tutti e quindi eravamo spaesati sui tiri, però muovendo la palla ne siamo venuti fuori anche grazie ai rimbalzi offensivi.”

Martino Mastellari, guardia di Ferrara 15 punti con 5/7 da 3: “Devo dire che anche se è arrivata una sconfitta sono abbastanza contento, perché senza un americano e con due giocatori con l’influenza ci siamo dimostrati squadra. Ce la siamo giocata e abbiamo dato tutto e questa secondo me è una cosa importantissima, poi è arrivata una sconfitta ma contro una squadra come Treviso ci può stare. Un giudizio sulla De’ Longhi? È un’ottima squadra con tanti giovani italiani a cominciare dai miei compagni di nazionale Moretti e La Torre e giocatori più esperti come Fantinelli e Rinaldi, come noi hanno un gioco corale e non si tirano mai indietro e per questo alla fine saranno in cima alla classifica. La mia partita? Direi che in generale dal punto di vista realizzativo è andata bene a tutta la squadra, abbiamo pagato in difesa e a rimbalzo e contro una squadra come questa non te lo puoi permettere. Con Bowers? Sarebbe stata la stessa storia. Non è che con un americano in più arrivi a Treviso e vinci, devi comunque venire a Treviso a giocartela. Avremmo sicuramente avuto qualche possibilità in più ma sarebbe stato tutt’altro che scontato.”

Riccardo Cortese, ala di Ferrara 16 punti 6 rimbalzi e 4 assist: “Sapevamo che arrivare qui a Treviso comportava dei sacrifici enormi a livello di squadra, poi con un Bowers in meno abbiamo sofferto tantissimo a rimbalzo e concedere tutti quei secondi tiri a Treviso rende tutto più duro. Noi eravamo venuti qui con delle idee, metterli in difficoltà con una zona match-up e se fossimo stati più solidi a rimbalzo… siamo una squadra consapevole delle nostre possibilità, anche stasera non al top, ma non voglio assolutamente trovare scuse o alibi, abbiamo dato battaglia. Io ci tenevo a portare il mio contributo anche con la febbre, lo stesso Pellegrino è influenzato.”

Antonio Trullo, coach di Ferrara: “La chiave è stata il controllo dei rimbalzi, con l’assenza di Bowers dovevamo essere molto bravi anche con gli esterni. Abbiamo giocato parecchi minuti con un finto 4 schierando Cortese in ala forte. Siamo stati bravi a non mollare mai e restare in partita fino a cinque minuti dalla fine, quando siamo riusciti a schierare una zona adeguata abbiamo anche creato delle difficoltà a Treviso, però loro hanno preso sempre secondi e terzi rimbalzi e lo abbiamo pagato caro. Ho deciso di giocare anche con il doppio lungo e un pochino di fluidità ci è mancata. Devo dire bravi ai ragazzi, avevamo anche Cortese e Pellegrino con l’influenza e il rammarico è proprio di non aver potuto giocare con il roster al top, probabilmente avremmo perso uguale perché oggi Treviso ha meritato di vincere. Una squadra di alta classifica? Adesso ci stanno scoprendo un po’ tutti e mi fa piacere ma all’inizio dell’anno nessuno ci dava tra le grandi soprattutto dopo le prime due sconfitte. Giochiamo una pallacanestro fatta di contropiede e corsa, come Roseto l’anno scorso, poi non abbiamo una panchina lunghissima rispetto alle squadre più forte. Secondo me le due bolognesi, Mantova e Treviso sono le due squadre più forti, poi come ogni anno ci saranno delle sorprese e non si sa mai.”

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