Derthona presenta Garri e Ammannato. Il prossimo Roddick?

Derthona presenta Garri e Ammannato. Il prossimo Roddick?

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Dopo Garri, Ammannato firma per il Derthona e la conferenza di presentazione non poteva essere occasione migliore per presentarlo. Un 4 classe 1988, ex Viola Reggio Calabria, spietato proprio con i leoni nelle due partite di regular season. Insieme a Garri e De’Mon completa il reparto lunghi, sarà probabilmente una guardia il prossimo acquisto stars and stripe insieme a un altro nome italiano. Mancheranno solo i giovani per completare il roster della nuova stagione.

Fuori conferenza, il di D’Orta ci conferma che i calendari non usciranno che dopo metà luglio: si stanno ancora valutando dei giocatori ma qualcosa potrebbe arrivare a breve a dispetto della composizione del girone.
Sul palazzetto conferma per il PalaOltrepo. I dettagli saranno definiti fra Olimpia Voghera (società a cui è stata affidata la gestione) e presidente Orsi. “Di sicuro c’è l’accordo ma per caratteri di punteggio in federazione sono necessari alcuni lavori per aumentare i confort e diminuire il numero di posti a sedere. Abbiamo ancora in essere con il comune di Tortona un discorso aperto per la realizzazione di un palazzetto, che dovrà essere realizzato in futuro con l’apporto di capitali privati. La società è solida e a mio parere la squadra si sta dimostrando già competitiva”. In sette anni dal sesto campionato nazionale il Derthona passa in seconda serie, emergendo come uno dei club con più vecchia data di affiliazione. “Ci prospettano due giorni, ovest ed est-commenta Picchi- da Casale a Napoli il Derthona nonostante tante trasferte ha voglia di fare bene e mantenere lo staff è stato il primo passo già in primavera. Cambieremo per necessità e per le ambizioni. Con Garri ci si sentì a gennaio, per Ammannato tante telefonate e lo si è convinto a lasciare la Calabria. Altra novità, probabilmente viste le trasferte si potranno seguire su internet le partite in streaming. A Voghera vi innamorerete del basket e secondo me si osserverà un gioco ancora superiore”.

E proprio con Garri facciamo due parole in una breve intervista

Quali sono i motivi della scelta?
“Li potrei sintetizzare in due punti. Il primo è ritornare a disputare un campionato nella mia regione, fornendo al futuro quintetto la mia esperienza nella palla a spicchi. Il progetto e la serietà della società sono state le seconde ragioni per cui ho detto si subito: i contatti avviati già in gennaio quando militavo a Barcellona Pozzo di Gotto, sono stati incessanti. Non si sapeva all’epoca che fine avrebbe fatto il club, poi le continue telefonate da parte di Fasssino, Picchi, Tava, D’Orta e Cavina mi hanno indirizzato come prima scelta al di là di offerte diverse che sarebbero potute giungere a fine contratto. Quando poi è stato messo tutto nero su bianco l’emozione è stata forte. Ho un contratto di un anno, ma non nascondo di proseguire a lungo se ci sarà la voglia di continuare”.

Coach Cavina lo conoscevi già?
“Non di persona. Ci siamo scambiati idee nell’ultimo mese, una persona con progetti chiari e che trasmette sicurezza, conscio del lavoro da svolgere”.

E per quanto riguarda i tuoi compagni?
“Brooks lo affrontai contro Napoli, con Reati ci sono state le partite insieme a Varese. A parte Ammannato di cui ho sentito parlare nell’ambiente, il resto è tutto da scoprire”.

In conferenza, Fassino si è lasciato andare la frase “Un roster che spacca”. Tu cosa pensi?
“Luigino è diretto (sorride, come tutti in conferenza la scorsa settimana), sulla carta un team versatile a cui manca come accennato qualche tassello anche se i nomi non mancano mai di essere fatti. Si prospettano quintetti duttili, adatti a mettere in campo strategie differenti ed efficaci. Non so come e quando arriveranno di preciso, ma i punti sento non cesseranno di far emozionare noi e il pubblico. Non resta appena possibile, la sfida di trovare l’amalgama. Ma ci tengo a precisare, non avremo particolari difficoltà”.

Il calendario promette tanti derby, Casale, Biella e Omegna. Uno stimolo ulteriore?
“Il vero match sarà con Casale. Quello che sento è un innarrestabile desiderio di coinvolgere il pubblico. La presenza in conferenza è stata notevole. Non siamo in grandi capoluoghi come può essere Torino, eppure in quella sala veniva trasmesso un entusiasmo vero, unico, difficile da trovare. E quando lo trovi non puoi che esserne attratto”

Ammannato infatti si è commosso quando ha preso il microfono…
“E non poco direi. La vecchiaia cestistica ti fa sopportare meglio questo stress, ma avere di fronte in un appuntamento di routine tanta gente non può che far piacere. Ci saranno altre occasioni, ma la prima impressione è di una città orgogliosa e piena di entusiasmo a settimane dall’avvio”.

A parte due elementi, la società cambia radicalmente roster. Si dovrà ricominciare daccapo quindi: cosa credi sia necessario per fare subito squadra?
“Sensibilità, umiltà, spirito di sacrificio per i compagni. Non sarà difficile con tante persone che hanno dimostrato di volersi dedicare agli altri. Aggiungo però, un po’ di sana faccia tosta non può che far bene. C’è la voglia di rimettersi in gioco e quella non deve mai mancare a ogni avventura. Da qui porremo le basi per una stagione che promette davvero di riempire un PalaOltrepo che spero di poter calcare presto, visto che sin’ora, ho potuto osservarlo soltanto da fuori. Il mio sogno è il sold out a ogni appuntamento”

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