Dieci anni fa ci lasciava Willie Sojourner, Rieti rende omaggio al suo campione

Dieci anni fa ci lasciava Willie Sojourner, Rieti rende omaggio al suo campione

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Era  la notte del 20 ottobre di 10 anni fa quando una tristissima notizia iniziò a serpeggiare tra i cellulari reatini, lasciando sgomenta una città intera,  l’icona del basket reatino era morto in un incidente stradale sulla terminillese.  Era sparito l’americano più amato nella storia di Rieti, un uomo richiamato da Gaetano Papalia per aiutarlo a ricostruire il basket reatino, che non era più stato lo stesso dopo di lui.

Colpevole l’asfalto viscido durante una notte di pioggia, oppure un colpo di sonno, la macchina guidata dallo Zio Willie si schiantava contro un albero rendendo vano ogni tentativo di soccorso, Willard Leon Sojourner non c’era più.

Era l’uomo che aveva fatto conoscere il nome Rieti nell’Europa intera, l’uomo delle semifinali scudetto, della Coppa Korac, l’uomo che aveva deciso di rimanere a Rieti affacciandosi al suo balcone pronunciando la mitica frase “Willie no parte”. Era stato richiamato a Rieti da Gaetano Papalia, accolto da eroe in un PalaSojourner in festa, purtroppo dopo soli 25 giorni non c’era più lasciando un vuoto incolmabile e in lacrime un’intera città.

Sono passati 10 anni da allora, la città ha ritrovato la serie A grazie alla NPC di Giuseppe Cattani che oggi alle 12,30 si recherà al cimitero di Rieti, dove sono conservati parti delle ceneri del campione,  per rendere omaggio al più grande protagonista nella storia del basket reatino.

Willard Leon Sojourner nato a Filadelfia il 10/09/48  morto a Rieti il 20/10/2005  R.I.P.

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