DNA Silver, l’Editoriale – Continua il sogno del Nord Barese, tallonano Omegna e Matera

DNA Silver, l’Editoriale – Continua il sogno del Nord Barese, tallonano Omegna e Matera

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L’avevamo indicata come possibile sorpresa nel nostro appuntamento prima dell’inizio del campionato, e in effetti il Basket Nord Barese è senz’altro la rivelazione di queste prime giornate di DNA Silver. Non si dica poi che l’effetto sorpresa o la partenza a rallenty delle grandi sia un fattore, anche perché per la truppa pugliese si stanno davvero costruendo le premesse di un campionato importante.

Domenica scorsa infatti gli orange hanno sfoggiato una prestazione di grandissima fattura, andando a espugnare un parquet decisamente impegnativo come quello di Agrigento. E in effetti in terra siciliana c’è stata una vera e propria battaglia, dalla quale è nata una partita spettacolare, portata alla fine a casa dagli uomini di Cadeo. La Moncada infatti non è stata di certo inerme di fronte agli attacchi ospiti, anche perchè questa volta Piazza non ha deluso con i suoi 20 punti e sfiorando la doppia doppia con i 9 assist realizzati, molti dei quali finiti nelle mani di un Mocavero sempre on fire quando si tratta di sportellare nel pitturato. Discorso diverso per Vaughn, che non ha brillato a dispetto dei 16 punti, complici anche le 5 sanguinose palle perse. Possiamo quindi dire che è stata anche la partita vetrina per il made in Italy: infatti anche tra le fila ospiti, se si eccettua Elliott, a brillare sono stati gli italiani dall’esperto Amoroso al talentuoso Merletto, vero MVP della gara con 14 punti e 7 assist. Il Nord Barese si prende quindi la vetta solitaria, anche perchè Treviglio va a perdere a Matera, in uno dei big match di giornata.

E anche qui il motto è “W l’asse play-pivot italiano” infatti se la Bawer ha portato a casa questo importantissimo successo è grazie soprattutto ai numeri convincenti e decisivi della coppia Vico-Iannuzzi, che hanno realizzato 37 punti in due sui 78 totali, sui quali però pesano anche i 18 di Austin. Comincia invece a essere un peso la scarsa incisività degli stranieri di Treviglio, che non sono riusciti a far emergere le proprie individualità nei momenti difficili della gara. La squadra è sembrata invece spesso sulle spalle dei lunghi, in particolar modo di Rossi, che però questa volta è stato limitato anche lui dall’ex gioiellino della Mens Sana.

Parla invece straniero la sfida tra Ferrara e Omegna, nella qualesi sono imposti gli ospiti dando continuità alla propria corsa. A tratti è sembrato quasi un 1vs1, con da una parte Mays (28 punti e 6/8 da 3) e dall’altra James (33 punti e 5 rimbalzi), ma anche Jennings e Shepherd non sono stati da meno. Alla fine però la Paffoni è riuscita a far suoi questi due punti grazie a un “contorno” più importante di quello estense, con Saccaggi e Farioli a farsi trovare pronti nel posto giusto al momento giusto.

Domenica al cardiopalma a Firenze e Casalpusterlengo, dove i rispettivi match sono stati risolti con minimo scarto, e nelle battute conclusive. Cominciamo dalla Toscana dove la Remer è stata la vittima del riscatto di Mantova. La scorsa settimana per gli Stings era risultato molto dannosa la giornata no di Mike Nardi, che invece è tornato a gestire come lui sa fare la cabina di regia lombarda toccando una doppia doppia di 10 punti e altrettanti rimbalzi. Bene pure Alibegovic e Pignatti, ma la prova “monstre” la mette a referto Leon Jefferson che raccoglie 14 rimbalzi, mette a segno 19 punti non sbagliando un colpo da 2 (9/9) e producendo quindi una valutazione di 43! Niente da fare quindi per Firenze che manda in doppia cifra ben 5 uomini ossia i due americani, Conti, Castelli e Pazzi, ma tolti loro il resto è stato veramente poca roba.

Minimo scarto anche al Campus, ma stavolta sono i padroni di casa dell’Assigeco ad imporsi sugli ospiti ovvero Recanati. Si sblocca quindi Casalpusterlengo che, pur non brillando, riesce a portare a casa due punti che danno coraggio. Il gioco come detto non è stato di certo spumeggiante, ma per una volta sono finalmente emerse le individualità con Ricci, ma soprattutto Sant Roos che dopo due prestazioni opache, fa capire l’importanza degli extra e realizza 16 punti conditi da 11 rimbalzi. Più ombre che luci sulla prestazione dei marchigiani, che molte volte hanno lasciato la patata bollente nelle sole mani di Pettinella: l’italo-americano, nonostante la buona prestazione (10+10), non è riuscito ad evitare la sconfitta. Con la vittoria di Casalpusterlengo, il fondo della classifica viene lasciato alla sola Bari che perde nuovamente, questa volta contro Roseto. Nonostante tutto, si è visto qualche miglioramento nella manovra offensiva dei pugliesi che hanno comunque messo a referto 79 punti e mandato in doppia cifra 4 uomini, tra cui un ottimo Infante che chiude con 18 punti e un solo errore da 2. Troppe ancora però le imperfezioni a difesa, e troppa poca esperienza di questa squadra per fronteggiare la malizia degli americani e di giocatori esperti di questa categoria, e non è quindi un caso  che la differenza per gli Sharks l’abbiano fatta da una parte Sowell e Legion, e dall’altra due vecchie volpi come Stanic e Bisconti.

Continua invece la crescita graduale di Ravenna, che ottiene uno scalpo prestigioso come quello di una Lucca dove l’identità è ancora tutta da trovare, specie con l’addio di Roberto Russo, che lascia alle prime battute del suo terzo anno in bianco-rosso. Aiutati dai 25 punti in due di Amoni e Rivali, i veri protagonisti di giornata dell’Acmar sono stati Foiera e Sollazzo. Il primo si è battuto come un leone sotto le plance portando a casa 21 punti e tanti falli, convertiti poi in tiri liberi molto spesso realizzati dal lungo di casa. L’italo-americano invece come sempre ha offerto una dignitosa prova balistica, realizzando 26 punti e non sbagliando un colpo dalla lunetta, dove alla fine emerge un 8/8. Male invece l’Arcanthea che vede troppi suoi uomini importanti, come Banti e Valenti e Santarossa, in giornate per nulla esaltanti e alla fine i 22 punti di Deloach servono solo a rendere il passivo più accettabile.

Torna infine al successo Chieti contro una Reggio Calabria irriconoscibile rispetto al colpo contro Agrigento di sette giorni fa. Come successo già gli anni precedenti con Rossi, i teatini nei momenti difficili passano per i propri pezzi grossi vicino canestro, e quest’anno uno dei maggiori indiziati sembra Shaw, che domenica ha dato prova del proprio strapotere fisico, andando a dominare l’area avversaria e firmando 23 punti a referto. Un peso incontenibile per i giovani nero arancio che hanno sbagliato troppo al tiro, e sono mancati i leader capaci di uscire da soli nei momenti chiave dell’incontro.

Proviamo quindi a tracciare una prima situazione di classifica, con il Nord Barese al primo posto a punteggio pieno, e poi un gruppo di squadre (Omegna, Roseto, Chieti, Treviglio, Ravenna, Mantova e Matera) che vanno dal secondo all’ottavo posto. Le restanti squadre invece formano un secondo blocco a quota due che va dal nono fino al penultimo posto, mentre l’ultima piazza è occupata da Bari ancora a quota 0.

Nel prossimo turno il BNB può cercare di prolungare ulteriormente la propria striscia positiva ospitando Ferrara, ma il big match di giornata è senza dubbio la sfida tra i due pezzi grossi di questa Silver, ossia Omegna e Matera. Molto interessante anche la sfida che vede a confronto due volti nuovi che stanno facendo bene in questo torneo ossia Roseto e Mantova, mentre l’altra matricola terribile (Ravenna) va a far visita Chieti. Intriganti sono senza dubbio anche le sfide tra Recanati e Firenze, e Lucca e Treviglio. Agrigento invece ha una ghiotta occasione di riscatto ospitando Bari, mentre Reggio Calabria-Casalpusterlengo ci dirà qualcosa in più sulle ambizioni di queste due squadre.

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