ESCLUSIVA Basketinside.com: Quattro chiacchiere con coach Bernardi, dopo il successo su Omegna

ESCLUSIVA Basketinside.com: Quattro chiacchiere con coach Bernardi, dopo il successo su Omegna

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Coach Bernardi aveva chiesto ai suoi di dare il 150% perchè solo così la suadra avrebbe retto contro un Omegna “monstre”. Tanta corsa, dinamismo e soprattutto la difesa serrata su James le chiavi di volta della gara. Ma è stato anche l’apporto della panchina, con gli under, a contribuire quando la squadra si è trovata gravata di falli nei suoi elementi di punta.

Già Fantinelli aveva fatto “l’americano” sin dallo starting five, poi determinanti sono stati in taluni frangenti Stefanini, Pullazi e Tortù, quest’ultimo chiamato sempre più spesso a far invertire marcia quando il roster si trova in difficoltà.

E Omegna quando aveva abbassato fortemente il ritmo gara, aveva creato problemi a Recanati.

Bernardi a fine gara promuove Omegna  e elogia la prestazione di squadra dei suoi e il grande apporto del pubblico (oltre 500 presenze domenica).

 

-Coach Bernardi, c’è una pubblicità che dice “a noi ci piace vincere facile” ma qui a Recanati pare non valga, ancora una volta vittoria, in questo caso sulla capolista Omegna, al fotofinish come con Corato e Firenze.

“Io metterei la firma per avere dei finali così palpitanti … e vincenti. I ragazzi sono stati favolosi perché giocavano contro quella che è la squadra in assoluto più forte del campionato. Omegna arriverà prima e farà bene anche ai play off  con le squadre Gold e rischiare di passare anche un turno. Ha una struttura di squadra importante con degli USA di categoria superiore. Quindi devo fare i  complimenti ai miei ragazzi ed al meraviglioso pubblico che insieme hanno compiuto l’impresa. Ovviamente avremmo preferito essere più tranquilli nell’ultimo minuto. James ha fatto delle giocate da campione ma noi siamo riusciti su di lui a fare ugualmente delle difese super”.

-Molta intensità difensiva, tanta corsa, ma quando Recanati aveva nelle mani il break importante la squadra veniva fermata da alcune interpretazioni arbitrali che non sono apparse molto convincenti.

“Non parliamo degli arbitri, da un pò di tempo siamo abituati a delle situazioni poco lineari. Ogni volta c’è un metro diverso, fanno però parte del gioco … Come i giocatori possono non essere il giornata, anche agli arbitri può succedere. Il piano della partita era difendere e correre, energia, ritmo e concentrazione queste dovevano essere le nostre caratteristiche. Non sempre siamo riusciti a farlo e quando smettiamo di correre, camminiamo e siamo più prevedibili”.

-Domenica Roseto, un messaggio agli avversari?

“Nessun messaggio, godiamoci questa vittoria bellissima con il nostro bellissimo pubblico.  Contro Roseto sarà però un’altra bella battaglia. Noi dobbiamo essere fiduciosi sulle nostre qualità. E parlando di qualità vorrei dire che contro Omegna c’è stata una bella risposta anche dalla panchina, Pullazi, Stefanini, Tortù, anche di chi ha giocato meno. Sono stati bravi e importanti nell’economia di gioco in cui sono stati impiegati. Anche Gurini che non è sceso in campo ha fatto comunque la sua parte come Raponi, Flamini, Larizza che si allenano con noi ed aiutano la squadra a preparare la gara di campionato. Bravi tutti”.

Non c’è tempo per rilassarsi, mercoledì test al PalaCingolani (ore 18) contro la Scavolini Pesaro (serieA). I pesaresi devono preparare lo “spareggio” contro Pistoia, Recanati affina le mosse per affrontare Roseto domenica, ancora con il PalaCingolani a fare da scenario.

La giornata appena trascorsa ha messo in luce le peculiarità di Fantinelli e Mosley. Il “coloured” è salito al 19° posto nella classifica FIBA di rendimento nella Silver, appena poco sotto, 22° c’è Fantinelli. Mosley si insedia al nono posto tra i marcatori con 18.7 punti di media, mentre Fantinelli, con il 62.7% è quinto in quella da due punti. Bene anche Pettinella che sale al secondo posto nei rimbalzi in attacco.

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