Esclusiva Basketinside: le voci dei protagonisti dal raduno della nuova Remer Treviglio

Esclusiva Basketinside: le voci dei protagonisti dal raduno della nuova Remer Treviglio

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Il primo giorno di scuola della nuova Remer Treviglio ha dato la possibilità a noi giornalisti di sentire le sensazioni e i pareri dei protagonisti della prossima stagione targata Blu Basket. Partiamo con l’intervista fatta al Direttore Generale Euclide Insogna. Basketinside:  Le chiediamo un suo bilancio sul mercato di Treviglio, che comunque ha visto un cambiamento di 9/10 del roster. Insogna:  Quando si raggiunge un obiettivo, si cerca sempre di mantenere la squadra dell’anno prima e magari fare qualche inserimento. Con i giocatori dell’anno scorso non siamo riusciti a trovare un accordo e per andare avanti, ovviamente, bisognava essere in due; a quel punto, un pò alla volta, abbiamo iniziato a inserire altri giocatori e alla fine risulta che è rimasto solo Carnovali e degli altri più nessuno. Ovviamente, in questo momento siamo contenti delle scelte che abbiamo fatto, chiaramente poi queste scelte devono essere dimostrate sul campo. Pensiamo anche di aver fatto la scelta di giocare più come una squadra italiana, nel senso che i due stranieri devono inserirsi nel gruppo italiano e non, al contrario, avere due solisti che magari giocano per conto proprio, e la scelta di Kyzlink va in questa direzione. Sicuramente la scelta di Gadson va in una direzione opposta in quanto è un giocatore che deve garantirci esperienza, solidità e continuità nel gioco. Basketinside:  Tra i nuovi acquisti, qual’é quello che le ha dato maggiori soddisfazioni e qual’é stato quello più complicato? Insogna:  Per quanto riguarda gli italiani c’era grande volontà di venire a Treviglio, per quelli che ci sono già stati e per quelli che ci volevano venire, sapendo che comunque quì hanno una buona opportunità. Gadson è stato sicuramente un problema: primo perché c’erano anche squadre di A1 e squadre di LegaDue che lo volevano, e poi perché chiaramente ragionare con una persona che è dall’altra parte del mondo è sempre più difficile e soprattutto, quando poi parliamo di stranieri, sappiamo che c’è tutto il mondo in cui loro possono andare mentre gli italiani, di solito, hanno un raggio di possibilità più limitato. Quindi questo è stato sicuramente quello un pò più complicato, abbiamo speso molto tempo a cercare di convincerlo e firmarlo; adesso ha firmato nei giorni prima di ferragosto e speriamo che tra 4-5 giorni arrivi. Basketinside:  Durante la presentazione del nuovo sponsor si è parlato del ruolo dei giovani e delle eventuali promozioni dal settore giovanile. Alla luce di come poi si è composto il roster, quali possono essere i ruoli di Flaccadori e Spatti in questa squadra? Insogna:  Noi in questo momento abbiamo 5 senior e 5 under, di cui uno è uno straniero e gli altri 4 hanno tutte le opportunità che hanno gli altri giocatori, è una panchina formata da 4 giocatori che hanno tutti opportunità di gioco. Chiaramente poi per quanto riguarda il minutaggio, che sicuramente ci sarà, dipenderà molto da loro perché chiaramente questo non è un campionato facile, sarà un campionato molto difficile; noi abbiamo molta fiducia nei nostri ragazzi e ci contiamo anche tanto perché, ovviamente, se poi loro non riescono a darci quel rendimento che ci aspettiamo possiamo avere qualche difficoltà. Basketinside:  Tenendo conto di come si sono rafforzate le altre squadre e di come si è rafforzata Treviglio, quali possono essere gli obiettivi per questa stagione? Insogna:  Dobbiamo dire che, sulla carta, tutte le squadre sono delle grandi squadre. La differenza, in qualche occasione e in qualche squadra, la possono fare gli stranieri; oggi è difficile poterlo ipotizzare però penso che già con le prime settimane si capirà qualcosa. Io ritengo che noi siamo una squadra che, comunque, può ragionare da metà classifica in su e quindi provare anche a puntare all’obiettivo dei playoff e anche di più.   Passiamo ora alle dichiarazioni di tre dei nuovi acquisti della Remer Treviglio: il cavallo di ritorno Emanuele Rossi, l’ex Castelletto Ticino Francesco Ihedioha e l’ala dalla Repubblica Ceca Tomàs Kyzlink. Basketinside:  Bentornato a Treviglio! Quali sono le tue prime impressioni dopo questo ritorno? Rossi:  Sono felice. Durante l’estate si era concretizzata questa possibilità, siamo riusciti a trovare un accordo ed eccomi qua. Basketinside:  Qual’é la prima impressione che ti sei fatto dell’allenatore, se hai già avuto modo di parlare con lui, e della squadra che si è venuta a formare? Rossi:  L’allenatore lo conoscevo già da avversario, ne avevo un’ottima impressione e anche scambiandoci due parole ieri pomeriggio quest’impressione è rimasta; nel corso dell’anno ci conosceremo a vicenda e speriamo di far bene. I compagni li conosco tutti bene o male, soprattutto quelli di una certa età; ho già giocato insieme ad Alessandri a Siena, mi sono allenato qualche volta con Carnovali quand’ero qua e poi ho giocato contro Ihedioha e Marino un sacco di volte. Ho avuto un’ottima impressione e delle ottime sensazioni. Basketinside:  Rispetto alla squadra dell’anno scorso sono cambiati quasi tutti i giocatori: credi che questo possa essere un fattore di difficoltà nella ricerca di una chimica di squadra che vi permetta di ottenere dei risultati da subito oppure no? Rossi:  Mah, le scuole di pensiero sono due, nel senso che c’è chi dice che è un problema e chi non lo dice. Nella mia carriera, io ho avuto modo di affrontare tutte e due le cose e, personalmente, non mi sono trovato male né nell’una né nell’altra situazione. Magari se ci fosse stato qualcuno in più dell’anno scorso sarebbe stato più facile dal punto di vista di far conoscere l’ambiente ai compagni, però anche se siamo 9 nuovi in due abbiamo già giocato qua e anche Ihedioha conosce l’ambiente di Treviglio quindi diciamo che….siamo dei “semi – nuovi”. Basketinside:  Tenendo conto del vostro roster e di come si sono rinforzate le altre squadre, dove pensi che possa arrivare Treviglio quest’anno? Rossi:  Speriamo il più in alto possibile. Dire qualcosa adesso sarebbe aria fritta: vediamo prima quello che succede…poi magari tra 3-4 mesi facciamo un’altra intervista e ti potrò dare una risposta un pò più concreta!   Basketinside:  Dopo tante stagioni da avversario, finalmente sei arrivato a Treviglio: quali sono le tue prime sensazioni da giocatore della Blu Basket? Ihedioha:  Sì, sono sempre stato vostro avversario…e, fortunatamente, è sempre andata bene a me! Adesso spero di portare qualche risultato anche qua: la squadra c’è quindi ora serve solo lavorare. Basketinside:  Che idea ti eri fatto della squadra prima di arrivare quì? Ihedioha:  Prima di firmare, avevo parlato con la società per sapere quali erano i loro progetti e quali giocatori avrebbero preso, e in base anche a quello ho fatto la mia scelta di venire quì e rinunciare magari ad altre offerte, anche perché la società si è posta molto bene con me in questo senso. Basketinside:  Conoscere la piazza di Treviglio, seppur da avversario, pensi abbia contribuito a questa tua scelta? Ihedioha:  Treviglio ha comunque fatto sempre campionati di vertice, quindi so che c’è una società che lavora bene e la loro serietà ha sicuramente contribuito a questa scelta. Basketinside:  Anche dopo aver parlato con l’allenatore, quale pensi possa essere il tuo ruolo in questa squadra, tenendo conto anche dei tanti cambiamenti che ci sono stati durante l’estate? Ihedioha:  Sì, è cambiata davvero molto. Ho avuto modo di parlare con l’allenatore e mi ha detto che mi ha scelto perché vuole che io sia una pedina importante in questa squadra; so che insieme a me voleva Lele (Rossi) e Tommy (Marino), quindi penso che già noi tre come italiani siamo dei discreti giocatori. Poi con l’innesto dei due stranieri, scelti accuratamente anche in base alle nostre caratteristiche, penso proprio che siamo una più che discreta squadra. Basketinside:  Tenendo conto dei cambiamenti di Treviglio e delle altre squadre, quale pensi possa essere il vostro obiettivo per quest’anno? Ihedioha:  Mah, le squadre cambiano ogni anno, è sempre sbagliato guardare alle altre squadre; io prima guardo alla mia, anche perché alla fine è il gruppo che fa squadra, magari un’altra può avere dei giocatori di nome e di categoria superiore ma se non riescono a stare insieme tra di loro non andranno mai da nessuna parte. Le cose le scopri durante il campionato, perché spesso ci sono delle squadrette di media-bassa classifica che poi si rivelano delle sorprese e fanno dei campionati puntando alla promozione. Basketinside:  Chiudiamo con una provocazione per la quale puoi fare tutti gli scongiuri che vuoi: hai conquistato la promozione con Vigevano e con Ferentino….non c’è due senza tre? Ihedioha:  Ogni anno si punta a quello, uno gioca anche per divertirsi però comunque si punta sempre a vincere quindi…l’obiettivo è quello! Quello della società non lo so ma sicuramente il mio è quello!   Basketinside:  Benvenuto a Treviglio! Come ti senti davanti alla prospettiva di questa nuova avventura, in un Paese diverso e con un modo d’intendere la pallacanestro magari diverso da quello che hai affrontato in precedenza? Kyzlink:  Non vedo l’ora di giocare, sarà una grandissima esperienza per me. Sono pronto a affrontare questa grandissima sfida, non vedo l’ora che inizi la stagione e di ottenere dei buoni risultati. Basketinside:  Hai già avuto modo di conoscere l’allenatore e i compagni? Cosa pensi di loro? Quale pensi che possa essere il tuo posto in questa squadra? Kyzlink:  Ho incontrato l’allenatore ieri, siamo stati a cena insieme quindi abbiamo parlato un pò. Mi aspetto di avere un posto importante quì, quindi è una grande sfida per me e sono pronto ad affrontarla. Abbiamo una buona squadra quest’anno, la maggior parte dei giocatori è giovane quindi abbiamo molta energia e penso che sarà una grande stagione. Basketinside:  Come puoi definire il Tomàs Kyzlink giocatore? Kyzlink:  Mi piace andare a rimbalzo, in contropiede e produrre del buon gioco; posso tranquillamente occupare qualsiasi posizione dalla 1 alla 3, penso di essere un buon difensore e, ovviamente, amo segnare come qualsiasi giocatore offensivo: amo penetrare, essere aggressivo e posso essere un buon tiratore da 3 punti, qualcosa che credo sia una parte importante del mio gioco. Basketinside:  Quale può essere l’obiettivo della squadra per questa stagione? Kyzlink:  Non abbiamo parlato degli obiettivi stagionali con l’allenatore ma penso che possa essere migliorare i risultati della scorsa stagione ed entrare nelle migliori 4 del campionato. Questo dovrebbe essere il nostro obiettivo: come ho detto, siamo una squadra giovane quindi dobbiamo essere ambiziosi e penso che avremo successo. Basketinside:  Per concludere, quale può essere il tuo obiettivo per questa stagione? Kyzlink:  Voglio semplicemente essere parte di questa squadra il più presto possibile, aiutare a migliorare il nostro gioco e fare dello spettacolo per i nostri tifosi: spero che molta gente venga a vederci, a vedere come giochiamo. Il mio obiettivo personale è di essere una parte importante di questa squadra ed essere una buona soluzione in attacco.   Per concludere, sentiamo le parole del confermatissimo coach Adriano Vertemati. Basketinside: Primo giorno di raduno: quali sono le tue prime sensazioni? Vertemati:  Ho delle sensazioni molto positive vedendo i ragazzi insieme, ce le ho da ieri sera quando li ho intravisti a cena tra di loro con i primi arrivi, ce le avute a casa ripensando alla squadra; mi sembra di averla già allenata, anche perché qualcuno già lo conosco e perché sono dei ragazzi, avendoli già sentiti al telefono, molto aperti ed entusiasti di intraprendere questa nuova avventura. Basketinside:  Rispetto all’anno scorso è rimasto solo Carnovali, sono stati inseriti Spatti e Flaccadori dal vivaio, ci sono stati i ritorni di Marino e Rossi: pensi che questo grande cambiamento possa rallentare la formazione di un concetto di squadra e darvi qualche problema? Vertemati:  No, quello non credo, soprattutto se tu pensi che l’anno scorso, per esempio, avevamo cambiato 4/5 del quintetto e poi abbiamo vinto le prime sette partite. Certe cose non sono solo da interpretare in maniera negativa, avere una squadra quasi completamente nuova può avere anche dei pro: puoi praticamente ripartire da zero, puoi creare delle dinamiche tra i giocatori e tra i giocatori e lo staff completamente scevre da qualsiasi esperienza passata magari anche negativa, anche noi allenatori abbiamo la possibilità di non commettere gli stessi errori, quindi ci sono anche tanti aspetti positivi. In più la chimica tra i giocatori: molto spesso lavori tanto per ottenerla ma quella c’è o non c’è, indipendentemente dal fatto che tu stia insieme dieci anni o dieci minuti. Quindi mi sento di dire che in alcune occasioni poteva essere superiore anche la chimica dell’anno scorso e magari quest’anno, pur essendo tutti nuovi, potrà essere superiore, questo non possiamo saperlo. Basketinside:  A livello individuale, quali sono i giocatori che potranno avere un ruolo più importante all’interno della squadra e quali sono quelli che, anche così d’impatto, ti hanno sorpreso rispetto a quanto ti aspettavi? Vertemati:  Non avendoli ancora allenati non ho avuto grandi sorprese, però credo che questa sia una squadra che, soprattutto nel gruppo degli italiani, si presta poco a sorprese: abbiamo preso giocatori che, soprattutto per il campionato di DNA, di grandissima affidabilità e di buon curriculum; per quanto riguarda i giocatori stranieri e i nostri tre giovani sarà tutto da scoprire. Sui due stranieri mi sento di dire che siamo partiti da un giocatore comunitario come Kyzlink che è un ottimo prospetto e che ci possiamo permettere di aspettare proprio perché abbiamo questo gruppo di italiani molto affidabile; in più abbiamo potuto, sempre grazie a questa buona base, aspettare per poter scegliere il giocatore extracomunitario che più ritenevamo adatto a quella che poteva essere la nostra squadra e credo che Gadson possa essere questo tipo di giocatore. Basketinside:  Alla luce di come si è andata formando la squadra, quali possono essere i ruoli di Flaccadori e Spatti? Vertemati:  Il loro ruolo è quello di essere dentro nel roster dei dieci giocatori, durante la settimana bisogna essere in dieci che funzionano per poter poi far funzionare la partita della domenica. Flaccadori e Spatti sono dei giocatori ancora in annata da Under 19, quindi hanno un loro campionato e un loro progetto di crescita tecnica. Siamo pronti, se loro dimostreranno di avere personalità, anche a valutare il fatto che possano assumere all’interno della squadra un ruolo più importante di quello che adesso non mi sento di dargli per non bruciarli. Basketinside:  Cosa ti aspetti dalla prossima stagione? Quali pensi che possano essere le difficoltà che potrete incontrare, sia a livello di squadra che a livello di campionato? Vertemati:  Intanto è presto per entrare nei dettagli di eventuali difficoltà. Il campionato si presenta come un campionato molto duro, i pochi roster completi dimostrano che comunque tutte le squadre hanno costruito dei roster lunghi, fisici, sicuramente rispetto all’anno scorso la fisicità sarà nettamente superiore; credo che il lavoro degli allenatori sarà messo davanti un’altra volta perché riuscire a far comprendere una filosofia di gioco a dei giocatori stranieri ed esordienti in questo campionato sarà abbastanza complicato. Però io sono molto fiducioso, ripeto, soprattutto sulla squadra.

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