Ferrara colpisce ancora: Imola battuta solo nel finale

Ferrara colpisce ancora: Imola battuta solo nel finale

Una bomba di Ibarra a 2″ dalla sirena regala a Ferrara la quarta vittoria consecuitva, sospinta da Roderick (20) e Pellegrino (16); a Imola non bastano i 30 punti di un Cohn stellare.

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ANDREA COSTA IMOLA- BONDI FERRARA 80-82

(15-18, 38-42 , 63-62)

IMOLA: Tassinari 9, Cohn 30, Cai ne, Pelliconi ne, Borra 2, Maggioli 7, Ranuzzi 10, Prato 9, Preti, Hassan 6, Norfleet 7. All: Ticchi.

FERRARA: Soloperto 2, Mastellari 6, Ardizzoni ne, Zani, Mastrangelo ne, Cortese 12, Bowers 16, Moreno 5, Pellegrino 16, Roderick 20, Ibarra 5. All: Trullo.

Imola e Ferrara, reduci da due pesanti vittorie casalinghe nell’ultimo turno di campionato (rispettivamente contro Verona e Virtus BO), si affrontano in un derby molto sentito dalle tifoserie, e di indubbia importanza per misurare il valore effettivo delle due formazioni. Ferrara è la migliore squadra dell’intero campionato di A2 per rimbalzi catturati (44.8 a partita), e prima a Est per percentuale realizzativa da 2 (54%). L’Andrea Costa, al contrario, è ancora alla ricerca di certezze offensive e di continuità difensiva, ma può fare affidamento su un gruppo molto unito e sulla crescita dei due americani.

Partita che parte con ritmi vorticosi, ma con le polveri decisamente bagnate (Imola sbaglia i primi 4 tiri, mentre Ferrara perde 3 palloni in 1 minuto e mezzo). Sblocca la situazione Cohn, con un piazzato dal semi-angolo, a cui risponde un 2 su 2 dalla lunetta di Pellegrino. Moreno lascia inspiegabilmente spazio a Cohn, che ha scaldato i motori e piazza anche la bomba. Roderick comincia a farsi sentire con una forzatura che trova il fondo della retina, poi Bowers firma il primo sorpasso estense dopo 4’ (5-6). Imola trova buoni tiri ma è imprecisa (0/3 per Maggioli dalla sua solita mattonella), allora Ferrara ne approfitta per allungare con due contropiedi chiusi da Roderick e Bowers. Ranuzzi e Pellegrino fanno botta e risposta, poi ancora Pellegrino replica alla tripla di Norfleet. Maggioli aggiusta la mira con una tripla inusuale per lui, ribadita da un jumper di  Cohn che riporta in vantaggio Imola (15-14 dopo 7’). Cambi per entrambe le panchine, con Tassinari e Borra che entrano per i biancorossi, Mastellari per la Bondi. Il pubblico di casa è in partita, quello ospite ci entra dopo un paio di transizioni targate Pellegrino (schiacciata) e Roderick. Ticchi chiama time-out per fermare l’inerzia favorevole agli ospiti, ma il quarto si chiude senza ulteriori realizzazioni.

Pellegrino apre il secondo quarto con un bel movimento in post, Cortese lo segue a ruota con la bomba del +8 Ferrara (15-23) all’11esimo. Tassinari dà un po’ di fiato ai suoi volando in contropiede, ma Roderick non perdona lo spazio concessogli e piazza la bomba dall’angolo. Prato entra in partita con un paio di penetrazioni: la prima va a segno, la seconda viene corretta dal tap-in di Borra (21-26). Ci pensa ancora il capitano biancorosso a far rientrare in partita Imola con la tripla, che viene però annullata da una prodezza di Roderick (già 12 punti dopo 14 minuti). Ferrara è decisamente più in ritmo e prova a scappare: Mastellari rispedisce Imola a -9, Bowers a -11, ma Norfleet e Tassinari reagiscono trovando 4 punti nel cuore dell’area ospite. La Bondi subise il break biancorosso, perde un altro pallone e Ranuzzi può appoggiare comodamente al tabellone per il 30-35 che forza coach Trullo al time-out. Ma al rientro il copione si ripete: Soloperto perde palla, Imola corre in transizione e Ranuzzi segna un altro lay-up: 32-35 a 3 minuti dalla sirena di metà gara. Ci pensa Bowers a sbloccare i suoi con un comodo piazzato dal gomito, ma Tassinari non sente la pressione e manda a bersaglio la tripla del -2. Soloperto porta 2 tiri liberi alla causa ferrarese, ma Cohn si prende la squadra sulle spalle con un bel 2+1, avvicinando ulteriormente Imola (38-39). Ferrara gestisce bene l’ultimo possesso del quarto: Cortese attira a sé due difensori e serve Roderick, che dai 6,75 non fallisce. 38-42 dopo 20 minuti di una partita non particolarmente pulita ma divertente, illuminata dai 16 punti di Roderick (6/7 dal campo) e dai lampi di Cohn e Tassinari (10 e 7 punti rispettivamente).

Ferrara riparte bene sull’asse Roderick-Bowers, che frutta 2 punti dalla lunetta a quest’ultimo. Imola non si lascia scoraggiare e fa girare palla molto bene, trovando il solito Cohn nell’angolo: solo retina e 41-44 dopo 1 minuto di ripresa. Poi Imola stacca la spina e concede un parziale di 6-0 (Roderick, Cortese e Bowers) che riporta la Bondi a +9, e spezzato infine da un Ranuzzi molto solido. Ancora l’ex Siena lavora in post basso e conquista il fallo, convertito con 2 liberi. Adesso il black-out colpisce Ferrara, e un Cohn in serata di grazia ne approfitta con 5 punti consecutivi, che riportano la situazione in parità: 50-50 dopo 25’. Ma Imola non si ferma, Cohn strappa il pallone dalle mani di Bowers, Ranuzzi guida la transizione e Hassan la chiude con una tripla. Roderick, nel frattempo, ha perso il ritmo, e concede un’altra palla persa, sfruttata dall’altra parte da un fade-away di Maggioli (50-55). Le maglie della difesa imolese sono impenetrabili, e questa volta è Cohn a chiudere con successo l’offensiva seguente. Mastellari sblocca i suoi con una tripla, ma Norfleet rientra in partita con’un’altra schiacciata. Le squadre adesso se la giocano alla pari e a viso aperto, e non c’è un attimo di pausa: Moreno e Cortese riportano gli estensi a -1 (59-58) a 2’ dalla fine del quarto; Cohn vede una vasca da bagno al posto del canestro, e trova il 22esimo punto della sua partita (12 nella sola terza frazione), ma Moreno mantiene le distanze dalla lunetta. Bowers e Prato non sbagliano a cronometro fermo, e fissano il risultato sul 63-62 di fine terzo quarto.

Maggioli riapre le danze con un semi-gancio di classe, poi serve ad Hassan la palla del possibile allungo, ma la guardia imolese non è in serata e sbaglia (1/9 da 3). E’ in serata Roderick, che segna il suo 20esimo punto con un canestro difficilissimo, subito seguito dalla realizzazione di Ibarra che riporta in vantaggio gli estensi. Imola adesso è in campo con il quintetto pesante (Maggioli e Borra insieme), ma è Tassinari a sbloccare il tabellone per i suoi e a firmare il contro sorpasso. La partita non riesce a trovare un padrone: Pellegrino firma il 67-68 a 6’30” dalla sirena finale, Prato pareggia con 1 libero. Cortese infiamma la curva ospite con una sontuosa bomba in transizione (decimo punto per lui). La fatica comincia a farsi sentire e i canestri stentano ad arrivare, fino a quando Cortese trova il +5 dalla lunetta (68-73 al 36’). La Bondi gioca con pazienza, e per l’Andrea Costa non arrivano segnali positivi quando Pellegrino realizza il comodo canestro del +7, mentre Prato fa solo 1 su 2 a cronometro fermo. Le speranze imolesi vengono riaccese dalla tanto attesa tripla di Hassan, per poi essere poco dopo attenuate dalla palla persa di Norfleet, da cui parte il contropiede chiuso da Bowers (72-77). Come non detto. Cohn rientra dal riposo in panchina e piazza la bomba del -2 (75-77) quando manca 1 minuto, ma sul cambio di fronte Pellegrino è eccezionale a conquistare rimbalzo offensivo, fallo su tiro e conseguenti 2 punti dalla lunetta (75-79). Cohn è altrettanto bravo a trovare 2 punti velocissimi, e in seguito all’errore di Roderick Imola ha la palla del pareggio o del sorpasso. Palla nelle mani di Cohn, che fronteggia in palleggio, si arresta dai 6,75 e segna la tripla che manda il delirio il PalaRuggi. 80-79 e 13” sul cronometro per la replica ferrarese. Coach Trullo chiama time-out. Possesso affidato a Roderick, che attacca, viene raddoppiato, ma è molto lucido a trovare Ibarra nell’angolo, che ha tutto il tempo per sistemare i piedi e tirare: solo rete, e questa volta è la curva ospite ad esplodere. Ci sarebbero ancora 1.8 secondi da giocare, ma Ticchi non ha più time-out, e la preghiera di Tassinari da metà campo scalfisce solo il ferro.

Ferrara si aggiudica un derby molto divertente e giocato alla pari per la maggior parte del tempo, e che ha visto ben 11 cambi di vantaggio. Imola, come al solito, ha cercato di far entrare in partita tutta la squadra, ma nei momenti decisivi si è affidata ad un Cohn stratosferico, autore di 30 punti e sempre glaciale quando contava. Ma alla fine, nonostante sia anche riuscita a tenere sotto controllo il gap a rimbalzo (“solo” 32-36 in favore della Bondi), ha dovuto arrendersi al quartetto Roderick-Bowers-Cortese-Pellegrino, che ha trascinato la squadra dal primo all’ultimo minuto. Ferrara conferma così il suo ottimo momento, portando a casa la quarta vittoria consecutiva e a 8 il bottino in classifica, mentre l’Andrea Costa deve accontentarsi di una bella prestazione e della consapevolezza di aver lasciato sul campo altri 2 punti preziosi.

Fotogallery a cura di Fabio Gubellini

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