Ferrara – Imola, un derby decisivo per il corso della stagione

Ferrara – Imola, un derby decisivo per il corso della stagione

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Non sarà una domenica come tutte le altre quella che l’Andrea Costa si appresta a vivere dopodomani, nell’aria infatti si sente odore di derby. Una partita molto sentita dalle parti di Imola e l’ambiente biancorosso sembra molto motivato per andare a Ferrara a sostenere la squadra come si deve: sono attesi al Pala Hilton più di un centinaio di tifosi ospiti al seguito dei romagnoli in trasferta, sull’altra sponda invece patron Bulgarelli vuole favorire un palas più gremito che mai, e per l’occasione gli studenti degli istituti scolastici superiori ferraresi avranno accesso al match al prezzo di biglietto di 5€.

Le due squadre arrivano alla partita con gli stessi risultati nelle ultime 5 gare, ma Imola è quarta in classifica a soli due punti dalla vetta, mentre Ferrara è ottava, a due vittorie da Imola.

Questa stagione sta “consacrando” Prato, perché se è vero che nessun giocatore tranne Anderson è in doppia cifra di media, l’ argentino è il secondo miglior marcatore di squdara 9.6 di media, giocando però la metà dei minuti di Anderson, e forse proprio questo suo ruolo di chioccia sta aiutando l’ambiente, e anche lui. Normann Hassan è invece un giocatore che era partito male in questa stagione, ma nelle ultime partite si sta riprendendo ritrovando il tiro da 3 punti che era mancato.

In quintetto troviamo oltre ad Anderson e ad Hassan; Leonard Washington, ala grande da 9 punti e 8 rimbalzi in 24 minuti di media (molte cifre in pochi minuti), il centro Michele Maggioli, molto buona la sua stagione, anche come chioccia per cui vale lo stesso discorso di Prato, e Gherardo Sabatini, piacevole sorpresa in quanto classe 1994 che sta in campo tranquillamente per 25 minuti di media, anche in quintetti non convenzionali in Italia (small ball, 3 playmaker e 2 ali). Molto piacevole per tutti l’alternanza con De Nicolao, playmaker più difensivo-gestionale rispetto al più istintivo Sabatini, chiudono la rotazione Amoni, che sta davvero giocando male da quando è iniziata la stagione, Preti e Sabattani, finalmente entrato in rotazione.

Nel corso di questa settimana di allenamenti, lo staff tecnico di coach Ticchi ha organizzato mercoledi lo scrimmage con la Virtus Bologna ottenendo, nonostante la sconfitta, ottimi risultati.

I parziali dall’amichevole infrasettimanale all’Arcoveggio in casa degli emiliani sono stati: 17-28, 26-16, 21-21, 28-13.

A termine della partita l’allenatore imolese ha commentato così la prova dei suoi giocatori: “E’ bello vedere questa palestra, l’atmosfera che si respira qui è straordinaria. La mia impressione? Loro sono più grossi e atletici di noi, ma noi siamo più veloci. Sono stati molto bravi i ragazzi, difensivamente sono molto contento. Loro a metà campo hanno fatto fatica, poi la differenza di fisicità si è vista. Ma considerandola, è andata bene.”

L’Andrea Costa viene da un ottima vittoria casalinga contro la Remer Treviglio per 87 a 72 dove Karvel Anderson è stato migliore in campo totalizzando 26 punti, buona prova anche di Norman Hassan autore di 18 punti tutti ottenuti grazie ad un 4/6 nel tiro da tre.
Un altro elemento chiave, statistiche a parte, per le fortune di questa squadra è Leonard Washington, ovvero il giocatore capace di cambiare le partite a livello emotivo: “Washington ci dà l’energia della quale abbiamo bisogno – prosegue Ticchi – e si sta comportando in maniera splendida con tutti.”

La Bondi Ferrara invece viene da un largo successo contro la Dinamica Mantova per 82 a 103, partita ben giocata dai ragazzi di coach Morea con cinque giocatori in doppia cifra: Rush 25, Losi 20, Henderson 10, Brkic 13 e Bucci 24. Nonostante un Erik Rush non al 100% i ferraresi hanno tirato con percentuali straordinarie, 62% da due e 58% da tre: una partita nel quale agli ospiti è riuscito praticamente tutto. Gli estensi devono fare i conti però con l’infortunio di Matias Ibarra che lo terrà lontano dal campo di gioco per i prossimi 3-4 mesi.

Ferrara è una squadra corta, la rotazione è composta da 7 giocatori, la cui stella è certamente Erik Rush (17.5 punti, 6 rimbalzi e 2.5 assists, tirando con il 64% da 2, che gli frutta il 4 posto nella classifica dedicata) che occupa lo spot di ala piccola titolare; l’altra ala è Esian Henderson, che segna 10 punti a partita e cattura 6.6 rimbalzi, ma che può anche tirare da 3, anche se lo fa 1 sola volta a partita ha segnato metà dei tentativi. Il reparto guardie è composto da Matthew Ryan Bucci (13 punti, 2.5 assists, tirando con il 41% da 3 su 46 tentativi) e da Jordan Losi, playmaker “moderno”, virgolette dovute all’età, che prende pochi tiri da 2 punti, e realizza assists ai compagni, per lui 8 punti di media, 5 assists, e quasi 3 rubate, 19/54 da 3 punti (35%). Il quintetto è completato dal centro David Brkic ( 15 punti, 8.5 rimbalzi con il 55% dal campo e 20 di valutazione).

Dalla panchina escono Federico Lestini, ala grande da 8.2 punti, ma solo 2 rimbalzi a gara, lui non è però la classica ala grande, essendo uno stretch four, cioè è un lungo che gioca fuori dala linea dei 3 punti (tipo Chris Bosh, per interdeci. Gli altri giocatori in rosa giocano davvero poco, al massimo 4 minuti di media il più impiegato.

Gli avversari di Ferrara sono la sorpresa del campionato, Imola ha infatti sorpreso tutti ottenendo 7 vittorie, di cui ben 4 fuori casa, più di quelle ottenute negli ultimi 3 anni. Rivelazione del campionato è di conseguenza la stella della Andrea Costa, Karvel Anderson che sta avendo una stagione incredibile, anche solo dal punto di vista realizzativo (34/78 da 2 punti, 44%; 27/58 da 3 punti, 47%; 37/41 ai liberi, 90%; club 50,40,90 a portata di mano). Anderson ha si preso in mano la squadra ma ovviamente è supportato da una grande organizzazione, da un grande allenatore che ha davvero portato un sistema di gioco efficace.

Operazione realizzata al fine di superare quota due mila spettatori, missione non facilmente realizzabile visto che allo stesso orario gioca la Spal in casa con l’Ancona.
Il duello più atteso di questa partita è sicuramente quello tra i playmaker, da una parte Jordan Losi e dall’altra Gherardo Sabatini. Tra i due sotto esame ci sono quasi 15 anni di differenza, possiamo quindi parlare di due generazioni a confronto, due modi diversi di giocare a basket ma entrambi molto positivi. L’esperto play estense è alla sua prima stagione a Ferrara dove ha ritrovato coach Morea con il quale ha vinto l’A2 silver a Mantova due stagioni fa. Viene da un ultima annata a Tortona con 8.9 ppg con il 39% da 3.

Il play biancorosso classe ‘94 nella scorsa stagione era in forza alla Remer Treviglio. Nel club lombardo ha totalizzato 7.1 punti in 23 minuti di media ed è arrivato fino a giocarsi i playoff contro l’Angelico Biella. Si tratta di un giocatore molto fisico, ottimo difensore e in grande ascesa anche a livello offensivo. In questa stagione parte spesso titolare e si alterna a Francesco De Nicolao.
Gli estensi, dopo l’ultimo successo, si trovano all’ottavo posto in classifica con 10 punti, i romagnoli invece occupano attualmente il quarto posto con 14 punti.

Non ci sentiamo di elevare una delle due squadre sull’ altra, ma attenzione alle vittorie in trasferta della Andrea Costa. Sarà una sfida molto sentita da entrambe le parti, una gara molto equilibrata che solo i dettagli decideranno.

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