Forlì boccia Ravenna, il Team Romagna è già in archivio

Forlì boccia Ravenna, il Team Romagna è già in archivio

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Niente Basket Romagna, ma soprattutto ad oggi niente nuova realtà cestistica forlivese. Il comunicato stampa della Piero Manetti dove parlava dell’accordo trovato con la Piacentini Costruzioni e di un progetto che potesse coinvolgere tutta la Romagna e non soltanto Forlì, ha fatto tramontare la trattativa in corso da mesi sull’asse forlivese – ravennate. Una bella doccia fredda per l’Amministrazione comunale che ormai accarezzava l’idea di rivedere il PalaCredito gremito con una squadra in A2. “Alle condizioni imposte dalla Piero Manetti non possiamo trattare – sentenzia l’Assessore allo sport Sara Samorì -, perchè lo scenario è notevolmente cambiato rispetto ai discorsi iniziali. L’idea era di fondare una nuova società in un progetto che avesse matrice forlivese coinvolgendo sponsor e dirigenti forlivesi, dando la possibilità al presidente Roberto Vianello di lavorare in collaborazione con Forlì. Adesso invece si parla di un piano dove sarebbe Ravenna a comandare e noi non lo possiamo accettare. Restiamo sempre a disposizione per parlare, ma se non verranno fatti passi indietro il discorso è chiuso”. Sindaco e assessore sono rimasti piuttosto sorpresi dalle parole del comunicato e da come siano cambiate le carte in tavola.

“Eravamo d’accordo con Vianello che portasse avanti la trattativa con lo sponsor e poi ci saremmo ritrovati per trarre le conclusioni, dando il responso finale magari in una conferenza stampa congiunta. Invece Ravenna si è mossa diversamente facendo capire di non voler aderire al progetto e di tirarsi indietro. Non capisco i motivi di questo comportamento”. Il problema è che la Samorì è rimasta senza una alternativa per far nascere una nuova squadra che nella migliore delle ipotesi potrà essere iscritta alla serie B. Ad oggi però non c’è nulla di concreto. “Abbiamo gli sponsor forlivesi (non tutti quelli che avrebbero sposato il progetto con Ravenna, in quanto non più interessati ndr.) e qualcuno disposto a ricoprire ruoli dirigenziali, ma non chi si vuole prendere l’incarico di fondare la nuova società, perchè dovrà nascere per forza un nuovo club. A Forlì abbiamo i Tigers che stanno portando avanti un loro percorso che coinvolge anche il sociale, Bertinoro non mi sembra interessata e il One Team lavora con le giovanili. Bisogna dunque ripartire da zero, sperando di poter portare avanti quell’idea che avevamo in mente per coinvolgere i tifosi. Se non ci saranno le basi per una A2 partiremo dalla B, ma l’importante è che sia una società forlivese al 100%”. Il tempo però stringe perchè il 30 giugno chiudono le iscrizioni ai campionati e tre mesi potrebbero anche non bastare per imbastire un progetto ripartendo da zero. “Sono fiduciosa e a luglio avremo una squadra” ammette la Samorì. I tifosi se lo augurano, quelli di Ravenna invece possono sognare: in vista un possibile accordo con Bruno Arrigoni, è l’ ex GM di Cantù e Virtus Bologna che potrebbe prendere il posto di Giorgio Bottaro alla guida dell’assetto sportivo e operativo della Manetti.

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