Fortitudo, Boniciolli: ” Abbiamo migliorato la rosa e puntiamo alla vittoria”

Fortitudo, Boniciolli: ” Abbiamo migliorato la rosa e puntiamo alla vittoria”

Il coach triestino fa il punto della situazione a campagna acquisti ultimata

Ufficializzati gli acquisti di Ruzzier e del secondo americano Justin Knox la Fortitudo può considerarsi di fatto già completata a poco più di due settimane dal termine della scorsa stagione. Coach Boniciolli coglie quindi l’occasione per fare un punto della situazione dopo gli ultimi innesti di mercato e in previsione del prossimo anno in cui inevitabilmente l’asticella delle ambizioni si alzerà e la Serie A dovrà per forza di cose essere un obiettivo concreto. Nel corso della conferenza il coach triestino non ha poi risparmiato una stoccatina all’agente di Jonte Flowers, reo secondo la sua valutazioni di aver fatto richieste troppo esose per il rinnovo, e ha tenuto aperto un piccolo spiraglio per un ritorno di Marco Carraretto, anche se al momento l’operazione è decisamente in salita per via del costo economico totale.

“Sarà durissima, come quest’anno, salire di categoria – esordisce Boniciolli – ma la società ha allestito una squadra completando il primo ciclo di lavoro che c’eravamo prefissati al mio arrivo. Abbiamo integrato la rosa con giocatori – prosegue Booniciolli – tecnicamente utili per il nostro progetto e salutando giocatori che in passato hanno fatto con noi un lavoro straordinario. Mi auguravo di rinnovare un po’ meno la rosa ma purtroppo la miopia dell’agente americano di Jonte Flower a cui avevamo fatto un’offerta più che seria di contratto per il prossimo anno appena dopo l’infortunio al tendine d’Achille ha fatto si che ci arrivasse una controproposta non accettabile. Per questo abbiamo scelto Chris Roberts, un giocatore da due anni in Italia e reduce da una stagione importante a Siena, che credo possa perfettamente inserirsi nel nostro programma tecnico-tattico. Quella di Daniel è stata invece probabilmente la partenza più dolorosa. Con lui abbiamo lavorato per tutta la stagione in sintonia facendo sì che migliorasse. Siccome però bisogna occuparsi non solo dei buoni sentimenti ma anche del campo, va detto che era l’ideale per integrarsi con Amoroso che però non ha accettato la nostra proposta. A quel punto abbiamo contattato Mancinelli il quale si accordato molto velocemente con la società e ci ha portato ad optare per scelte diverse in altri ruoli. E’ un giocatore formidabile in posizione di post-basso, anche se spero di riportarlo in alcune situazioni nel suo ruolo naturale di ala piccola, e perciò necessita di un compagno di reparto più perimetrale di Daniel. In più abbiamo pensato di dover creare una coppia di lunghi di altezza e fisicità maggiore come stanno facendo altre squadre. Non nascondo poi che, dal momento che il discorso ripescaggio non è ancora del tutto chiuso, abbiamo cercato un lungo capace di giocare sia da pivot che da ala grande in un eventuale serie A. Caso ha voluto che mi siano arrivate ottime referenze su Knox, giocatore di 2.06 metri dalle braccia molto lunghe che ha ricoperto più ruoli e cercava un’occasione per mettersi in luce in campionati più importanti di quelli in cui ha militato. Questi fattori e la sua duttilità tecnica e la sua maturità personale mi hanno indotto a rinunciare a Daniel. Sono convinto che comunque lui troverà una squadra importante che gli consentirà di proseguire il suo percorso di crescita. Abbiamo poi aggiunto Gandini, che e ho avuto a Trieste e secondo me è molto sottovalutato ma molto adatto per lo spirito della squadra e dell’ambiente. L’idea di fondo è quella di avere 10 titolari veri, due per ogni posizione. In questa ottica si inserisce l’arrivo di Ruzzier che è uno dei play più puri che esista in Italia in questo momento perché sa creare per gli altri. Ha programmato con intelligenza la sua crescita e ha fatto cose importanti a Trieste e Venezia, dove poi è stato un po’ messo da parte per far spazio ad un play americano. Sa fare squadra, alza il livello del nostro playmaking e aiuta la crescita dei giocatori che già abbiamo perché Candi adesso in un ambiente a lui familiare potrà iniziare a vivere le situazioni che gli potranno capitare in nazionale o in club di livello europeo. Secondo me questa squadra ha molto alzato l’asticella della qualità ma dovrà provare a superare, cosa non semplice, le qualità morali dei predecessori e convivere con la situazione psicologica della squadra finalista molto rafforzata che punta alla vittoria in campionato. Per quanto concerne Carraretto, sarebbe la ciliegina sulla torta perché è un giocatore di grandi qualità e di esempio per questo gruppo, ma c’è un problema di richieste che fanno si che il costo dell’operazione non sia al momento sostenibile. L’ho fatto esordire a 19 anni, ora ne ha 39 ed è perfettamente integro, ma è chiaro che dobbiamo fare dei ragionamenti economici che esulano da fattori di sentimento”.

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