Fortitudo – Verona: grande blasone per un grande anticipo

Fortitudo – Verona: grande blasone per un grande anticipo

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Bologna. Due gare giocate, due beffe in volata nel derby contro Imola e a Mantova mercoledì scorso. In casa Fortitudo c’è preoccupazione per il rendimento oscillante e la quota zero nella casella dei punti in classifica, ma anche tanta voglia di smuovere la situazione. E nell’anticipo di sabato (ore 19, diretta sky) arriva Verona, impressionante nelle prime due giornate. L’ex di giornata, Marco Carraretto (2/7 da tre totali nei prime due impegni), spiega sulle pagine del quotidiano veronese L’Arena: “Qualcosa non va. A Mantova abbiamo recuperato, siamo stati pure avanti, ma non siamo riusciti a mantenere il vantaggio. Pure gli episodi ci hanno condannato. Il fatto è che non riusciamo ancora a mantenere la continuità sui 40 minuti”. La squadra di Boniciolli contro la Tezenis dovrà oltretutto fare ancora a meno di Matteo Montano (distrazione al bicipite femorale sinistro) e Ed Daniel, con quest’ultimo che si è allenato oggi per la prima volta dopo lo stop per l’infortunio ala caviglia. Il sostituto dell’americano, Ivica Radic, si è mosso bene (17 punti di media, anche se con un 46% al tiro migliorabile), ma la squadra concepita dal coach è ancora lontana. La difesa di Verona, oltre che sul temibile Jermaine Flowers (30 punti contro Imola, sceso a 11 a Mantova), dovrà concentrarsi in particolare sull’ottimo momento di forma dell’interessante 18enne Leonardo Candi, che si è distinto nelle prime due partite con una media di 12 punti e un totale di 9/13 da due. Note negative invece sono emerse da Gennaro Sorrentino (ancora a secco di punti, 0/7 totale al tiro), e da Davide Raucci (5.5 punti in 20’ di utilizzo medio): la Fortitudo conta di avere molto di più da entrambi dal punto di vista del rendimento.

Verona. La Tezenis ha messo in archivio le prime due vittorie stagionali. L’inizio è stato promettente: Trieste e Roseto sono uscite con le ossa rotte dai rispettivi confronti con la squadra gialloblu, che ha subito 47 punti di media e ha concesso agli avversari un misero 37/110 combinato al tiro (33.6%). E se non fosse stato per il mediocre quarto periodo contro Roseto (20-12 il parziale per gli abruzzesi), le cifre difensive degli scaligeri sarebbero ancora più altisonanti. Le prime due gare hanno confermato le caratteristiche del gruppo di Marco Crespi: buona circolazione di palla sul perimetro, ricerca accentuata del tiro da tre (18/54 in due gare, 33%), aggressività e concentrazione difensiva, con il totem Vitalis Chikoko (10.5 punti, 11.0 rimbalzi e 1.5 stoppate di media) a presidiare l’area pitturata. La conferma dell’ottima vena di Riccardo Cortese (15.0 punti, 5/9 totale da tre) ha fatto conquistare all’ex Pistoia ed Avellino il quintetto base, ed ha permesso a Giorgio Boscagin (meno di 13’ di media) di recuperare gradualmente e completamente dall’infortunio al pollice che ne ha compromesso il lavoro in pre-stagione. Marco Spanghero è parso ancora freddo al tiro (10.0 punti, 6/20 totale), ed ha palesato una certa discontinuità in regia, essendo passato dagli zero assist con 8 palle perse di Trieste, ai 9 assist e 1 palla persa contro Roseto. Rayvonte Rice (17.0 punti, 38% al tiro) ha confermato l’atteggiamento concentrato ed è esploso in un 7/13 da tre contro Roseto per lui poco usuale (0/5 a Trieste). Continuo e positivo Matteo Da Ros (7.0 punti, 7.0 rimbalzi), miglior rimbalzista contro Roseto a quota 11. In generale, la larga rotazione di Crespi, nella quale si è infilato con personalità anche il giovane Andrea Bernardi, permette di imprimere al match un ritmo e un’aggressività particolarmente accentuati nell’arco dei quaranta minuti. Unitamente alla concentrazione voluta dal coach (quarto periodo di domenica scorsa a parte), la Tezenis può guardare con ottimismo alla sfida con Bologna ed al futuro più lontano.

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