Gerardo Cuomo vuole la Fortitudo: “A breve avrò 150 milioni di euro, sogno una corazzata”

Gerardo Cuomo vuole la Fortitudo: “A breve avrò 150 milioni di euro, sogno una corazzata”

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Non c’è solo il caso Drucker a scaldare l’atmosfera, in casa Fortitudo. Oltre le vicende del roster, oltre il rischio del blocco dei tesseramenti di giocatori provenienti da federazione straniera, la piazza fa i conti con le dichiarazioni di Gerardo Cuomo. Imprenditore del tabacco, nel corso della trasmissione Sport Club, trasmessa l’altro ieri dall’emittente emiliana E’tv, e condotta da Jack Bonora con Max Cocchi, non ha nascosto l’intenzione di puntare ai vertici della Effe: “Dal 3 novembre disporrò nuovamente di circa 150 milioni di euro. Da quella data potrei comprare la Fortitudo. Per scaramanzia non farò nulla prima, ma dal 4 novembre sarò ben lieto di mettermi a tavola con il signor Muratori che è persona che stimo ed innamorata della Fortitudo”.

Cuomo, stando sempre a sue dichiarazioni raccolte dai principali quotidiani (Stadio, Corriere di Bologna, La Repubblica Bologna), sarebbe pronto ad accollarsi al massimo un milione di euro di ricapitalizzazone, vorrebbe il ritorno di Corbelli come DS, la permanenza di molti degli attuali soci (Muratori, Madrigali, Melloni, Bianchini, Pavani, ndr) e la conferma di Boniciolli, il tutto allestendo un roster corazzata, con un budget stimato in 2,4 milioni di euro, e “con nomi come Aradori, Cusin, Mancinelli e Maciulis”.

Semplici frasi ad effetto? Reali intenzioni? Non mancano nell’intervento alcuni aneddoti “sopra le righe” – dalle pressioni della moglie per un possibile arrivo dell’ala lituana del Real (sono connazionali), a una presunta “discesa in campo” determinante per l’ingaggio di Carraretto-, intanto il progetto presuppone una condizione fondamentale, la vittoria nel giudizio contro la FIBA presso la Commissione d’Appello: “Se danno ragione alla FIBA, diventa impensabile acquistare, perché non solo potrebbero saltarmi addosso creditori come giocatori e fornitori, ma anche il Comune per il Palasport, per la famosa fideiussione da 6,5 milioni di euro”.

Di fronte a questo “manifesto”, che non ha neanche risparmiato critiche alla gestione Seragnoli degli anni d’oro (“Era un tifoso che ha perso un sacco di quattrini, e sono dovute intervenire le sorelle per togliergli di mano il giochino”), il popolo fortitudino si è diviso, e non sono pochi a non vedere di buon occhio i precedenti con la giustizia del 69enne italo-americano.

Dal canto suo l’interessato sottolinea di essere stato assolto da 38 giudici per non avere commesso il fatto (contrabbando di sigarette) dopo avere scontato due anni e mezzo di carcere e subito danni economici pesantissimi (“Guadagnavo 1.750.000 dollari al mese”), dall’altra c’è chi rimarca la prescrizione di molti reati contestati, oltre all’accusa più pesante, quella di aver introdotto in Puglia dal Montenegro, negli anni ’90, con mille tonnellate al mese di tabacchi, riciclando denaro in Svizzera.

Altre dichiarazioni del presunto acquirente, e non immuni da polemiche e strascichi nelle ultime ore, sono quelle secondo cui Davide Lamma avrebbe criticato il mercato estivo, ritenendo che sarebbe servito un sostituto di Boniciolli e due innesti di peso per ambire direttamente alla promozione. Non sono mancate la reazione dell’ex Presidente Anconetani sui social, o quella ufficiale della SG Fortitudo Casa Madre mediante il presidente Giancarlo Tesini, che definisce la proprietà come unico interlocutore, e senza prestare attenzione a “una sparata, un’iniziativa personale di un personaggio che non conosciamo”.

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