Gsa Udine, Amici (quasi) pronto: arrivo in un club ambizioso

Gsa Udine, Amici (quasi) pronto: arrivo in un club ambizioso

Presentato alla stampa l’ultimo acquisto in casa friulana, attualmente fermo per infortunio: “La comprensione del gioco tra i miei punti di forza, assieme al carattere: sono un impulsivo ma non mollo mai”

di Barbara Castellini

La Gsa Udine si affida all’esperienza e al carisma di Alessandro Amici per un finale di stagione molto ambizioso. L’ala pesarese classe ’91, prelevata in chiusura di mercato dall’Eurobasket Roma, attualmente fermo per un infortunio alla scapola sinistra (rimediato nel corso del primo allenamento con l’Apu), rappresenta il plus di un roster già collaudato e ricco di qualità.

Dopo un weekend di sosta, siamo pronti per ripartire – l’incipit del general manager Davide Micalich -. E’ un giocatore che abbiamo voluto fortissimamente con noi per questo finale di stagione. Alessandro è arrivato con grande determinazione, umiltà, volontà, a me personalmente è sempre piaciuto. Cercavo un giocatore di talento, ma anche di grande esperienza per tenere alto il livello di squadra. Riki Cortese ha avuto fastidi fisici che lo hanno un po’ condizionato, in questi giorni si è sottoposto a terapie speciali per tornare top. Ale gli darà una grande mano. Ringrazio Eurobasket Roma che ci ha consentito di concludere la trattativa positivamente“.

Nell’occasione Micalich ha voluto ringraziare e salutare Salvatore Genovese, tornato a Firenze dopo la breve parentesi friulana e ha sottolineato l’importanza di questa fase finale della regular season: “Le sconfitte come Roseto fanno male, ma sono parte di un percorso. Dobbiamo arrivare ai play-off nella miglior posizione possibile. Abbiamo preso un giocatore importante, che ha accettato di mettersi in discussione. Era l’unico vero obiettivo di mercato“.

Gsa Udine Martelossi Amici MicalichSe Amici ha detto di sì a Udine in tempi rapidi è anche (e soprattutto) merito di Alberto Martelossi, che già lo aveva allenato nel corso delle stagioni a Ferrara (2014-2015) e a Mantova (2015-2017). “Sono molto contento di come abbia accettato la nostra proposta – le parole del coach udinese -. Ci tengo a sottolineare una cosa. Lo scorso anno io non c’ero, però ho seguito da lontano l’acquisizione di Franko Bushati, sembrava che arrivasse come un salvatore della patria. A priori vorrei dire che questo non è il caso di Amici. La squadra è ben strutturata. Abbiamo bisogno di un inserimento che ottimizzi il lavoro dei compagni e che ci protegga poi da qualsiasi eventualità. La forza, la bravura di Alessandro è saper coinvolgere anche gli altri dal punto di vista emotivo, è una presenza di temperamento, grinta, aggressività, anche dal punto di vista tecnico per la sua capacità di passare la palla. Oltretutto è dotato di un fisico importante che sa sfruttare molto bene. Tanti punti li ha già messi a bottino nella prima parte di stagione a Roma, adesso sarà importante che rinunci a qualche punto per essere vincente”. Martelossi ha spiegato poi i tre motivi per i quali la scelta è ricaduta su Amici: “In primis preferivo un giocatore che già conoscevo. Poi mi serviva un giocatore che potesse essere un riferimento da numero 3, da mettere in competizione con Cortese e Simpson, in modo da spostare in maniera definitiva Nikolic da numero 4. E abbiamo cercato il miglior giocatore possibile che possa ricoprire tutti i ruoli. Un uomo adatto a tutte le stagioni“.

“Sono veramente molto contento di essere qui – le prime parole da giocatore bianconero di Amici (che vestirà la casacca numero 19) -, ringrazio la società, soprattutto coach Martello. Se non ci fosse stato lui non so se avrei accettato subito. Arrivo da una stagione non facile, non è gratificante lottare per la salvezza. Per me ora la cosa più importante è essere arrivato in una società ambiziosa come Udine, ma ho preso la decisione solo con Eurobasket salva”. In merito alla sua nuova squadra, l’ex Fortitudo ha dichiarato: “Sono nel mondo del basket da tanti anni, ormai conosco un po’ tutti, solo Trevis Simpson non lo conoscevo perchè al primo anno in Italia”. Su quali siano i suoi tre punti di forza, ha risposto così: “Sicuramente la comprensione del gioco è uno dei miei punti di forza, mi piace vedere gli sviluppi. All’Eurobasket giocavo da play titolare, sono stato chiamato proprio per migliorare il gioco dei compagni a Roma. Un altro punto di forza è la mia testa, sono molto impulsivo, ogni tanto vado fuori giri, ma non mollo mai. E poi per l’esperienza acquisita riesco a fare tutto in mezzo al campo“.

 

 

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy