Imola: si riparte dal derby con la Virtus BO

Imola: si riparte dal derby con la Virtus BO

Dopo il passo falso in quel di Recanati, i ragazzi di Ticchi cercano il riscatto contro una big del campionato.

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Per risalire all’ultima partita di campionato tra Andrea Costa Imola e Virtus Bologna, bisogna fare un salto indietro nel tempo fino alla stagione di LegaDue 2004/05, che avrebbe visto le Vunere riconquistare la Serie A, e i biancorossi salvarsi al terz’ultimo posto (con entrambi gli scontri diretti a favore della Virtus). Di tempo ne è passato, ma rivalità come quella che corre tra Imola e la Bologna bianco-nera non si dimenticano facilmente. Così, vuoi perché gli ultras imolesi sono gemellati con la Fossa dei Leoni, vuoi perché Imola e Bologna si trovano a un tiro di schioppo, o perché siamo alla seconda giornata di campionato, e gli animi sono accesi più che mai da prospettive di gloria, ma domenica al PalaRuggi si respirerà aria di derby. E da entrambe le parti i tifosi non sembrano intenzionati a perdersi l’evento: a oggi Imola ha annunciato di aver venduto 325 tessere abbonamento (85 in più rispetto all’anno scorso), mentre da Bologna sono stati richiesti ben 430 biglietti per la trasferta a Imola.

Per fortuna, a dare indicazioni un po’ più precise e attuali su che tipo di partita ci aspetta, c’è l’incontro amichevole (in occasione del memorial “Luigi Darchini”) dello scorso 24 settembre, in cui la Virtus si impose sui padroni di casa per 77-88. Il protagonista allora fu Kenny Lawson, centrone semplicemente dominante sotto canestro, ma dotato anche di raggio di tiro e ottima conoscenza del gioco, autore di una prestazione maiuscola condita da 24 punti. Inutile dire che l’americano ex-Recanati è il pericolo numero uno per Imola, alla luce anche dei 26 punti rifilati a Piacenza nella prima di campionato, e del fatto che coach Ticchi dovrà ancora fare a meno di Borra, bloccato da un’infiammazione alla schiena. Occhi puntati anche su Michael Umeh, non nuovo al campionato italiano (Trento, Brindisi e Verona nel suo passato), guardia molto solida e letale con i piedi oltre la linea da tre punti. A completare il quintetto il play sardo Spissu, classe ’94 ma dal valore indiscusso, e i due veterani Rosselli (co-autore della retrocessione virtussina con la maglia della Manital Torino) e Ndoja. Dalla panchina, oltre ai più conosciuti Michelori e Spizzichini, spazio ai giovani: Penna (’98) e Pajola (’99) daranno fiato a Spissu in cabina di regia, mentre Oxilia (’98) e Petrovic (’99) saranno il cambio delle ali.

Tuttavia, quello che ha messo veramente in difficoltà Imola nell’incontro di pre-campionato, al di là dei singoli giocatori, sono state la maggiore intensità e forza mentale messe in campo dalle Vunere, sempre in controllo del gioco e in grado di piazzare i break decisivi nei momenti giusti. Da non sottovalutare anche l’impatto della prima giornata, in cui la Virtus ha superato Piacenza con un’ottima prestazione di squadra, confermando così le sue potenzialità, mentre Imola è tornata da Recanati con una bruciante sconfitta al foto-finish e un forte desiderio di riscatto.

Appuntamento dunque al Ruggi (palla a due alzata alle 18 dalla terna Borgo, Pazzaglia, Dionisi) per l’esordio casalingo dell’Andrea Costa, per capire dove può arrivare questa squadra, per vedere dal vivo le Vunere (che siate estimatori o haters), per godersi un grande spettacolo.

 

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