Inside A2 Final Eight – Imola. Dopo anni difficili, giocarsela senza paura

Inside A2 Final Eight – Imola. Dopo anni difficili, giocarsela senza paura

Imola torna alle posizioni che meglio riflettono il suo blasone, ed è la squadra rivelazione del campionato di A2 Est, e ormai rientra a pieno titolo nella corsa per il primo posto. Magari non da favorita, ma non si sa mai…

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Di Federico Sgatti

IL MOMENTO: Dopo anni di lacrime e sangue, di risanamento e di stagioni non proprio esaltanti, Imola torna alle posizioni che meglio riflettono il suo blasone, ed è la squadra rivelazione del campionato di A2 Est, e ormai rientra a pieno titolo nella corsa per il primo posto. Magari non da favorita, ma non si sa mai…

LA CHIAVE: L’Andrea Costa ha rispetto alle altre squadre un giocatore che può in 10 minuti fare 20 punti e decidere. Ma questo non può accadere sempre, e la svolta rispetto alla stagione scorsa è arrivata soprattutto dal cosiddetto contorno. Onore dunque a giocatori come De Nicolao, Hassan, oltre a Maggioli che dà esperienza a un gruppo tutto sommato piuttosto giovane, senza dimenticare Prato, adeguato al ruolo di sesto uomo di lusso. Imola vince se tutti giocano bene.

PUNTO DI FORZA: Karvel Anderson. Non c’è il minimo dubbio che il giocatore più importante della squadra sia lui, specialmente per chi ha seguito l’ultima partita con Roseto. AK15 è tra i migliori tiratori (nel senso che diamo a Curry di tiratore, non di tiratore alla Ray Allen) se non il migliore, a testimoniarlo ci sono cifre da brivido: 52% da 2 punti, 43% da 3 punti e 92% ai liberi, di media completa il 50-40-90 tanto caro agli statistici dei tiratori oltreoceano e che in questo momento non molti possono vantare in questo campionato. E lui lo sa: “Per me e per la squadra è una cosa molto bella esserci. Non era uno dei nostri obiettivi a inizio stagione ma è un traguardo che dimostra quanto lavoriamo duramente, quanto tempo ci dedichiamo e quanto ci teniamo. Siamo molto carichi, e anche se non è il nostro obiettivo, vogliamo vincere per fare poi molto bene nei playoff. La Coppa Italia può anche essere vista come uno step intermedio, per continuare a prepararci, per vedere a che punto siamo a questo punto della stagione”.

IL PERICOLO: La dipendenza da Anderson. Spetta sicuramente a coach Ticchi, grande maestro, arginare il pericolo e renderlo punto di forza della squadra.

IL JOLLY: L’Andrea Costa è bella perché è varia, quindi ogni giocatore potrebbe essere la sorpresa. Fino ad ora, bisogna notare che Amoni è il giocatore che ha reso di meno, chissà che magari non scelga questo palcoscenico per far vedere che Imola ha fatto bene a puntare su di lui.

IL ROSTER

2 Leonard Washington Ala Grande 201 27

4 Giacomo Sgorbati Guardia 200 18

5 Michele Maggioli Centro 212 38

7 Francesco Amoni Ala Grande 201 32

10 Francesco De Nicolao Playmaker 185 22

12 Patricio Prato Ala Piccola 194 36

14 Jacopo Preti Ala Grande 200 21

15 Karvel Anderson Guardia 188 24

17 Norman Hassan Ala Piccola 197 25

43 Gherardo Sabatini Playmaker 181 21

Allenatore: Giampiero Ticchi. Assistenti: Dalmonte e Zappi

TOP SCORER: Karvel Anderson (18.9 ppg)

BEST TWO-POINTER: Karvel Anderson (75-146, 51.4%)

BEST THREE-POINTER: Karvel Anderson (66-150, 44%)

BEST REBOUNDER: Leonard Washington (6.2 rpg)

BEST ASSIST-MAN: Francesco De Nicolao (2.4 apg)

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