Inside A2 LNP CUP Final Eight – Treviso, (con)vincere per confermare la svolta

Inside A2 LNP CUP Final Eight – Treviso, (con)vincere per confermare la svolta

Una squadra rimaneggiata che alla soglia della coppa ha rinunciato anche al suo capitano e si trove ad inserire due nuovi innesti.

di Gianmarco Tonetto

IL MOMENTO – fase di stagione quantomeno particolare quella che sta vivendo la De’ Longhi di coach Max Menetti. Dopo aver interrotto, consensualmente, il rapporto con la guardia americana Maalik Wayns ed aver giocato un mesetto priva di un americano, non più tardi di un paio di settimane fa ha di fatto messo fuori rosa il proprio capitano Michele Antonutti, dapprima utilizzato con il contagocce a Verona e poi non schierato contro Mantova per “scelta tecnica”. Il posto dell’ala ex Pistoia è stato immediatamente rimpiazzato dal giovane Luca Severivi in uscuta proprio da Pistoia, dove aveva spazio limitato. Più laborioso invece è stato colmare il vuoto lasciato da colui che ad inizio stagione era stato dipinto come il crack del campionato, Wayns si è rivelato, forse, la più grande delusione nella storia di Treviso Basket, non portando mai alla causa il contributo tanto agognato da tifosi e staff. Se poi a tutto ciò si aggiunge che a gennaio è arrivata l’ufficialità che Giovanni Tomassini non scenderà sul parquet in questa stagione causa seconda operazione al ginocchio, la necessità di trovare un esterno dominante si era trasformata quasi in un’ossessione. Ma qui Gracis ha realmente estratto il coniglio dal cilindro, forse spazzando via i dubbio nati dopo una campagna acquisti estiva rivelatasi fallace, coniglio avente il nome di David Logan, volto noto a tutti ed in particolare a Menetti che a causa sua ha visto sfumare uno scudetto.

LA CHIAVE – il vero focus su cui coach Menette pone attenzione sin dall’inizio della stagione è rappresentato dalle palle perse, Treviso infatti viaggia a quasi 13 (12.8 per la precisione) palloni buttati nella spazzatura di media. Riuscendo a migliorare questa voce statistica e continuando a mantenere a ridosso degli 8 di media i recuperi, TVB potrebbe sfruttare le proprie peculiarità di gioco veloce in transizione. La possibilità poi, grazie all’arrivo di Logan, di poter schierare Burnett e Imbrò nei propri ruoli natii e quindi sgravarli parzialmente dell’onere della regia, libererà il reale potenziale offensivo delle due principali bocche da fuoco biancoazzurre.

IL PUNTO DI FORZA – Un’altra chiave di lettura è costituita da Amedeo Tessitori, l’ex Biella è sicuramente il centro più dominante del campionato, non a caso Sacchetti lo ha convocato in maglia azzurra, e il gioco di Treviso è imprescindibile dal suo apporto in area, ma il lungo toscano ha il vizietto di sprecare un po’ troppi falli e autoestromettersi dal gioco. Se Amedeo saprà gestirsi sotto questo aspetto la difesa avversaria si troverà con la coperta corta non sapendo se raddoppiare in area o sui tiratori.

IL PERICOLO – è vero che sono giunti due ottimi innesti, quali Logan e Severini, che potranno allungare le rotazioni della squadra, ma Treviso quest’anno non ha un grande apporto offensivo dalla panchina, circa il 80% del fatturato è dato dal quintetto base, e questo in ottica di una competizione a gare ravvicinate, leggi coppa Italia ma anche playff, potrebbe rappresentare, se non un problema, quantomeno un ostacolo.

IL JOLLY SORPRESA – principalmente per esigenza Treviso ha trovato un buon apporto stagionale dai suoi giovani, soprattutto da Sarto, già fisicamente pronto per un campionato come la A2, che ha dimostrato ottima attitudine difensiva sia sugli esterni che sui lunghi più dinamici e in attacco ha una manina educata dall’arco, ed Epifani totalmente privo di timidezza in campo sia in difesa che in playmaking.

LA NOVITA’ – più che nuovo è un usato garantito, cosa che a Treviso forse non si sperava vista l’attitudine della dirigenza alle scommesse, stiamo parlando di David Logan. L’ex Sassari non è certo di primo pelo ed era andato a svernare in Corea probabilmente per monetizzare una carriera che, all’alba dei 37 anni, sta giungendo al tramonto. La guardia americana ha dimostrato nella sua prima uscita a Jesi quale possa essere il suo peso nel roster trevigiano, garantendo finalmente a Menetti ciò che ricercava da inizio stagione. David è a Treviso da un paio di settimane, quindi il processo di inserimento è appena avviato, ma il suo talento e la propensione a giocate tanto estemporanee quanto decisive lo rendona già praticamente pronto per prendersi la leadership della squadra e spostare gli equilibri.

IL ROSTER

O Amedeo Tessitori centro 208 25

1 David Logan play/guardia 185 36

2 Dominez Burnett guardia /ala 196 26

3 Alvise Sarto ala 194 19

4 Davide Alviti ala 202 22

10 Simone Barbante centro 213 19

12 Matteo Imbrò play/guardia 192 25

14 Andrea Epifani play 180 18

15 Matteo Chillo centro 203 25

16 Lorenzo Uglietti play/guardia 192 24

20 Luca Severini ala/centro 204 22

21 Eric Lombardi ala 201 26

TOP SCORER – Domninez Burnett – 14,5 (21)

BEST TWO POINTER – Amedeo Tessitori – 62,7 (23)

BEST THREE POINTER – Matteo Imbrò – 39,0 (22)

BEST REBOUNDER – Amedeo Tessitori – 5,4 (23)

BEST ASSIST MAN – Dominez Burnett – 3,3 (23)

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