Inside A2 Play-off. Ottavi…fuori i secondi! : Ferentino – Recanati

Inside A2 Play-off. Ottavi…fuori i secondi! : Ferentino – Recanati

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QUI FERENTINO (A cura di Bernardo Cianfrocca) Giovedì sera, al Pala Ponte Grande, andrà in scena il primo turno dei lunghi playoff di Legadue, che prevede l’incrocio delle prime quattro squadre classificate in Lega Silver con le compagini della Gold arrivate tra la quinta e l’ottava piazza. I padroni di casa dell’Fmc Ferentino, giunti sesti nella regular season conclusasi domenica, affronteranno i marchigiani di Recanati, giunti terzi in Silver grazie ad un finale di stagione in crescendo. Non sarà la prima volta che queste due squadre si troveranno di fronte: nel campionato di Dna 2011/2012, infatti, le due compagini si affrontarono in regular season con un bilancio di un successo a testa. Una stagione che rimase scolpita nelle menti ciociare, visto che Ferentino trovò la promozione alla fine di quella straordinaria annata. Tornando all’attualità, non si può negare che la truppa di Gramenzi si presenti ai nastri di partenza come favorita per la qualità del proprio roster e per quanto mostrato nel corso di questo campionato. La finale raggiunta a Rimini nelle Final Six di Coppa Italia ha dato fiducia, consapevolezza ed entusiasmo nell’ambiente amaranto. Non però bisogna dare l’esito come scontato. Ferentino non ha infatti trovato una convincente continuità di risultati in seguito all’exploit di coppa, collezionando sei sconfitte nelle ultime sette partite disputate. Una striscia negativa che ha costretto gli uomini di Gramenzi a giocarsi il posto playoff sino alla fine, dopo che la squadra era stata a lungo nelle prime quattro posizioni, quelle che avrebbero garantito l’accesso diretto ai quarti. Recanati, invece, come già detto in precedenza, ha costruito il proprio terzo posto nelle ultime giornate: eccezion fatta per l’ininfluente sconfitta a Scafati nell’ultimo turno, le sei vittorie consecutive precedenti, tra l’altro con diversi scontri diretti, hanno permesso a questo team di scavalcare squadre rivali come Ravenna e Reggio Calabria. Questo opposto percorso di avvicinamento alla post-season potrebbe sicuramente influire nel computo della serie, in particolare nell’approccio. Se Ferentino saprà però far prevalere da subito la sua qualità e fisicità, potrebbero non esserci spiragli per i “leopardiani”. I ciociari possono vantare un quintetto completo e di grande versatilità, con tutte le caratteristiche possibili per scardinare la difesa avversaria: la folle genialità di Starks, la precisione al tiro di Bucci, la potenza fisica sotto canestro di Ghersetti e Biligha e l’esperienza di Thomas, abituato a giocare in certi contesti, per di più maggiormente competitivi. Gramenzi dovrà essere bravo a fare in modo che tutti questi interpreti riescano subito a trovare la loro dimensione e il loro ruolo, capendo al tempo stesso chi dei vari jolly offensivi potrà essere il vero uomo in più, quello a cui affidare la palla scottante, sia in questa serie che, come si crede e spera, nel proseguio dei playoff. Molto ci ci attende da Starks: il giovane play ha una pericolosità offensiva ottima per questi livelli, ma si necessita un miglioramento da parte sua quando si tratterà di gestire e fare la scelta più saggia, non solo nel momento in cui c’è bisogno di spaccare la partita. Anche Biligha, giovane dall’ottimo rendimento stagionale, è atteso ad un salto di qualità importante. Fare la differenza nel momento decisivo per eccellenza della stagione è ciò che separa un discreto da un ottimo giocatore. In panchina, nel caso in cui l’esuberanza giovanile dovesse rivelarsi un boomerang, l’esperienza di Guarino e Pierich, validi mestieranti di categoria, potranno e dovranno far valere la loro esperienza dalla panchina. Non vi è però dubbio su chi debba essere il fattore X: Omar Thomas già dalla Coppa Italia ha fatto capire di voler avere le redini della squadra nei momenti clou, sin da subito dovrà calarsi nella realtà dei playoff, facendo valere il suo status di atleta di categoria superiore. Non solo attacco, ma anche difesa: dall’altra parte ci sono giocatori in grado di numeri importanti, primo fra tutti l’ex Will Mosley, lo scorso anno proprio a Ferentino e quest’anno uno dei fattori determinanti della Silver con la sua doppia doppia di media. Biligha e il rude Ghersetti hanno la capacità di contenerlo, anche se non sarà affatto semplice. Anche sugli esterni la situazione non è facilmente gestibile, con Sykes e l’ex Montegranaro Lauwers innescabili dal giovane prodotto di Treviso Alessandro Zanelli. Ferentino ha comunque i requisiti per avere la meglio in questa serie: importante sarà non sottovalutare l’avversario e fare in modo, come già sostenuto, che i migliori giocatori riescano subito a trovare il giusto impatto e il ritmo dovuto. Due o tre partite che, in caso positivo, potrebbero far capire chi sarà in grado di trascinare la compagine quando i giochi dovrebbero farsi maggiormente duri: Torino è lì che aspetta. QUI RECANATI (A cura di Fabrizio Carbonetti) Coach Giancarlo Sacco era convintissimo che il Basket Recanati alla fine se la sarebbe dovuta vedere con Agrigento tanto che era andato a vedere proprio Jesi-Agrigento per studiare gli avversari. Invece l’ultima giornata ha riservato delle sorprese e la vittoria di Jesi su Agrigento ed il successo di Trieste a Ferentino ha portato proprio questi ultimi sulla strada dei leopardiani. Tra le due squadre c’è solo un precedente e risale alla stagione 2011/2012 quando l’allora DNA era stata divisa in Conference con un macchinoso sistema di gare al cui termine ambedue le società approdarono ai play off, Recanati con la soddisfazione poi di eliminare ai quarti Capo d’Orlando ed essere battuta in semifinale da Trieste. Finì 1-1 il confronto tra le due squadre, con successi esterni e vantaggio canestri finale a favore di Ferentino. Recanati, guidata da coach Coen espugnò 75-82 il palas frusinate, con Ferentino che nel retour match sbancò il PalaCingolani con un altisonante 71-102. Le due squadre si ritrovano ora per giocarsi il proseguo nell’avventura play off. Per Recanati un ostacolo duro (Ferentino è stata anche finalista di Coppa Italia dando filo da torcere a Verona). La stella di Ferentino è Thonas, ala con passaggi in serie superiore e autentico crack per la categoria (15.1 punti di media, 5.7 rimbalzi) e sarà una bella sfida con il leopardiano Sykes che viaggia a 17.2 punti gara. Ferentino non sottovaluta Recanati, anzi guarda con attenzione a certe cifre tecniche della squadra di sacco. Mosley con il 66% da due e lo stesso al 66% nei tiri totali, poi  con 7.7 rimbalzi difensivi/gara e 2.3 stoppate/gara, ha chiuso al primo posto nelle classifiche di specialità. Mandare in lunetta Lauwers significa il 90% di realizzazioni, secondo nella top di specialità ed anche 2.9 assist gara che lo pongono sul terzo gradino. Sarà guardato a vista anche Zanelli, non tanto per la sua vena creativa, quanto per quel 45% da tre che lo pone al primo posto dei realizzatori dalla lunga distanza. Poi ancora Mosley, secono ai rimbalzi totali (10.6/gara), quinto agli offensivi con 2.9 a partita. E ciliegina finale per l’ex Ferentino, quel secondo posto nella valutazione FIBA. Dunque fari puntati soprattutto sull’ex di turno, Mosley che sulla sponda Recanati viaggia ai piani alti delle classifiche di rendimento. Se poi ci mettiamo l’estro di Zanelli e dell’esperto Lauwers, Recanati ha le carte in regola per no sfigurare di fronte ad elementi del valore di Bucci (ex Osimo) e quel Biligha che ha fatto le fortune di Avellino. Recanati non ha nulla da perdere: l’obiettivo stagionale era un turno ai play off. Meta raggiunta e visto come sta giocando la formazione di sacco in questi ultimi tempi c’è spazio per ulteriori soddisfazioni, anche se tutti stanno con i piedi ben a terra. Qualche calcolo però lo si fa: Recanati vanta il migliore attacco della Silver (2475 punti) e per quello che vale, seppur di un campionato giudicato un tantino inferiore alla Gold, qualcosa vuol dire. Sono invece 2331 quelli subiti. Ferentino, per effetto delle defezioni nel suo torneo, ha giocato quattro gare in meno: 2016 punti all’attivo e 2017 al passivo che lasciano margini di ottimismo a Recanati per non essere proprio indicata come vittima sacrificale. “Sfida aperta e destino nelle nostre mani” ha commentato l’abbinamento capitan Pierini. Basket Recanati che arriva a gara1 al gran completo senza defezioni e accompagnata a Ferentino da un pullman di tifosi ed alcune auto private nonostante il turno infrasettimanale. La tifoseria vive due momenti, uno di grande entusiasmo per le soddisfazioni che la squadra sta dando, l’altro di amarezza per le dichiarazioni contrastanti di coach Sacco (che ha annunciato un sicuro divorzio per “mancate gratificazioni”), e per il sempre più vicino trasferimento ad Ancona dell’attività, sempre che arrivi uno sponsor, altrimenti  sarà cessione del titolo sportivo. Su questo, patron Pierini è stato netto.  

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