Inside A2 Play-off. Ottavi…fuori i secondi! : Trieste – Ferrara

Inside A2 Play-off. Ottavi…fuori i secondi! : Trieste – Ferrara

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QUI TRIESTE (A cura di Daniele Dussi) Dopo aver lottato per tutto il girone di ritorno con l’obbiettivo ben in mente, la Pallacanestro Trieste 2004 è riuscita ad approdare ai playoff raggiungendo la settima posizione; un risultato strabiliante pensando al budget ridotto all’osso e al roster costruito per buona parte in casa. Risultato certo strabiliante, ma non arrivato per caso: il lavoro giornaliero in palestra e un gruppo coeso capace di superare le difficoltà che ha incontrato durante la stagione, hanno permesso alla formazione di coach Dalmasson di crescere esponenzialmente come gioco, come capacità di scelta dei tiri e come prontezza mentale nell’affrontare certe situazioni; certo i playoff sono tutt’altra cosa e una formazione così giovane potrà avere difficoltà nell’interpretazione dei match, ma l’esperienza maturata durante la tutta stagione (e per alcuni già nelle annate precedenti) potrebbe aiutare parecchio. I principali punti di forza dei giuliani sono il Stefano Tonut e Murphy Holloway: Stefano Tonut, classe ’93, ha sfruttato al meglio l’opportunità di diventare uno dei fari di Trieste dopo la partenza di Michele Ruzzier; grazie anche alla maturazione avvenuta attraverso i vari clinic con la nazionale è diventato il miglior marcatore italiano della A2 Gold e il quarto marcatore in assoluto. Oltre ai suoi 19,2 punti di media va segnalata la terza posizione per palle recuperate (2 recuperi di media a partita) a dimostrazione che Stefano è un giocatore completo su entrambi i lati del campo. Lo stesso discorso può dirsi di Murphy Holloway, uno dei migliori lunghi della A2 Gold, capace di chiudere con una doppia doppia di media (17,4 punti e 10,7 rimbalzi) e chiudere come leader nella media delle stoppate con 1,7 a partita; classe ’91 anche lui una promessa vinta, gestito al meglio dalla Società nel momento in cui verso metà stagione è sembrato in alcune partite un po’ svagato. Non meno importanti dei due big gli altri sette ragazzi allenati da coach Dalmasson; un ulteriore punto di forza della formazione giuliana è infatti la capacità di poter alternare tutti i giocatori a disposizione senza cali di intensità e l’alternanza di utilizzo ha permesso a tutti di esser pronti nel momento in cui vengono chiamati in causa; capitan Carra (10,3 punti di media a partita) in primis è quello che prende in mano la squadra quando i giovani si smarriscono; ma nell’arco della stagione sono stati determinanti gli apporti di “Bobo” Prandin, di Daniele Mastrangelo, di Fossati e dei due giovanissimo lunghi Francesco Candussi (classe ’94) e Leonardo Marini (classe ’95) abili fin da subito a colpire dalla distanza e cresciuti di parecchio durante la stagione nel gioco interno in entrambi i lati del campo. A proposito di miglioramenti. l’altro Usa Issiah Grayson sembrava non riuscire a trovare la sua dimensione fino al momento in cui si è sbloccato ed è risultato sempre più decisivo; valutazione a parte va fatta per Andrea Coronica, il “cuore” fatto persona, capace di adattarsi a ricoprire diversi ruoli con un’intensità pazzesca grazie alla quale nell’ultima decisiva gara contro Ferentino ha conquistato ben 9 rimbalzi. A livello statistico di squadra, la Pallacanestro Trieste 2004 ha chiuso col 4° attacco della A2 Gold (2094 punti, 80,53 di media); interessante il dato palle perse/recuperate: in entrambi i casi prima con 237 palle recuperate e 401 palle perse frutto del gioco veloce della formazione biancorossa sintomatico di partite giocate a viso aperto e divertenti. QUI FERRARA (A cura di Andrea Mainardi) Dopo una lunga rincorsa durata tutto il campionato, Ferrara ha centrato l’obiettivo playoff grazie al secondo posto con il quale i biancoazzurri hanno chiuso la stagione regolare. Gran parte del merito va a coach Martelossi che, arrivato a stagione in corso, ha rivitalizzato una squadra che galleggiava nelle mediocrità portandola ad esprimere tutto il suo potenziale. Nella post season i biancoazzurri affronteranno Trieste, in una serie cha appare equilibrata ma con il fattore campo a favore di questi ultimi. Il fiore all’occhiello della Mobyt è senza dubbio la guardia Kenny Hasbrouck (20.6 punti, 3.2 rimbalzi, 2.9 assist e 2.1 rubate), che ha dominato in lungo e in largo la Legadue Silver fregiandosi anche del titolo di top scorer e di miglior recupera palloni. L’altro americano della squadra è la guardia-ala Troy Huff (11 punti e 4.6 rimbalzi), attaccante atletico e dotato anche di buon tiro ma che trova nell’incostanza e nelle mancate letture difensive i suoi limiti principali. Sotto canestro troviamo un grande ex di questa sfida ovvero il centro Michele Benfatto (12.2 punti e 6.4 rimbalzi) e l’ala Riccardo Castelli (8.2 punti e 4.1 rimbalzi) che è stato uno dei maggiori beneficiari della “cura” Martelossi. A completare il quintetto ci sarà il capitano Michele Ferri (8.3 punti, 3 rimbalzi e 2.4 assist) che quest’anno si è rivelato uno dei giocatori maggiormente pericolosi del campionato dall’arco dei tre punti tirando con il 42%. Dalla panchina di Ferrara, è vitale il contributo tecnico ed emotivo dell’ala Alessandro Amici (10.8 punti, 4.7 rimbalzi e 1.8 assist) vero e proprio beniamino del tifo estense. Le rotazioni di coach Martelossi vedono coinvolti sotto canestro l’esperta ala Daniele Casadei (5.3 punti e 3.8 rimbalzi) ed il giovane centro Vincenzo Pipitone (3 punti e 3.3 rimbalzi), infine a dara a far rifiatare gli esterni ci sarà il veloce playmaker Riccardo Bottioni (1.7 punti di media). Ferrara dovrà cercare di controllare i ritmi rallentando il prolifico attacco triestino concedendo meno rimbalzi offensivi possibile alla coppia Candussi-Holloway, forzando palle perse e mandando i ragazzi di coach Dalmasson spesso in lunetta (65%).

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