Intervista esclusiva a Matteo Frassineti: “A Legnano sto benissimo,la squadra può crescere”

Intervista esclusiva a Matteo Frassineti: “A Legnano sto benissimo,la squadra può crescere”

Commenta per primo!

Matteo Frassineti,ala dei Legnano Knights (di cui è attualmente il miglior marcatore con 19.5 punti a partita) e fresco di nomina a mvp della sesta giornata del girone est della A2,ci parla dell’avvio di stagione della propria squadra e ci racconta qualche curiosità sulla propria vita fuori dal campo

Matteo,sei arrivato a Legnano a metà dello scorso campionato. A quasi un anno da quel momento,sei ancora soddisfatto della tua scelta?

“Assolutamente sì! Mi trovo davvero benissimo a Legnano,perchè le cose belle che ho trovato al mio arrivo sono state mantenute,e addirittura sono migliorate. La società e la squadra sono in crescita,e lo dimostrano anche i risultati sul campo.”

A proposito di risultati: l’inizio di campionato per Legnano era apparentemente difficilissimo,il calendario faceva paura,ma Legnano è uscita decisamente bene da questa situazione…

“Si,abbiamo vinto a Ferrara e a Verona,e soprattutto la vittoria in Veneto ha portato alla nostra classifica due punti che in teoria non erano previsti. Però,a dire la verità,nonostante l’inizio buono,a noi giocatori la sconfitta casalinga contro Mantova dispiace ancora. Gestendo un pò meglio alcune azioni e alcune fasi della partita,avremmo potuto vincere quel match,e ora la classifica,che è già buona,sarebbe ulteriormente positiva. Ovviamente va considerato quanto la classifica sia corta in questo momento del campionato,siamo all’inizio e basta una vittoria o una sconfitta per far cambiare tutto e catapultare improvvisamente una squadra in zona playoff o in zona playout”

Rispetto alla scorsa stagione sono cambiate diverse cose. Innanzitutto ovviamente la categoria. Poi la squadra che vince anche in trasferta e un roster che ora ha mediamente più chili e più centimetri…

“La squadra è certamente diversa dalla passata stagione. Sicuramente ora ci sono più chili e più centimetri, ma dal mio punto di vista c’è anche più talento. Proprio il talento può spiegare la maggiore facilità a vincere in trasferta,perchè quel quid di talento in più permette di raddrizzare le partite quando si subisce un break o si ha qualche difficoltà. Se manca questo,è proprio in trasferta che si fa più fatica a vincere. Noi siamo una squadra che gioca coralmente,e non ognuno per sè. Però  in un’orchestra è ovvio che più i musicisti che ne fanno parte sono bravi e più la musica risulta migliore,e così in una squadra più le qualità dei giocatori sono buone e più i risultati ne giovano. Comunque in trasferta dobbiamo ancora migliorare molto,e in questo ci può insegnare tanto la batosta che abbiamo subito a Bologna negli ultimi due quarti. Incontrare una squadra che difende così bene può solo essere d’aiuto a una squadra giovane come Legnano”

Come vedi la prossima partita,in trasferta a Roseto?

“Roseto sarà già un bel banco di prova per noi,innanzitutto perchè è un’ottima squadra,ricca di talento. Ha tra gli altri due lunghi come Bryan e Borra che occupano benissimo lo spazio e hanno una presenza fisica importante,e un esterno di valore assoluto come Weaver. Poi va sottolineato che finora anche quando ha perso,se l’è spesso giocata fino all’ultimo,anche con avversarie difficili come Bologna”

Chiudiamo l’intervista con un paio di domande per conoscere meglio com’è Matteo fuori dal campo. Che rapporto hai con la musica?

“E’ una componente fondamentale delle mie giornate. Quando vado da casa agli allenamenti in macchina, l’autoradio è sempre accesa… quando faccio la spesa tengo sempre gli auricolari nelle orecchie… Ascolto tutta la musica, proprio tutta. Posso passare da quella classica all’elettronica senza problemi. Sono convinto che la musica debba dare emozioni quando la si ascolta,e qualunque genere può trasmettere qualcosa di positivo in determinati momenti. Non ho un’artista preferito,posso dire Eddie Wedder come i Coldplay. Non ascolto molta musica italiana,preferisco quella straniera e mi piacciono tutti gli strumenti musicali,dal pianoforte alla batteria passando per la chitarra,che tra l’altro suono da autodidatta quando ho un pò di tempo libero”

Hai qualche superstizione,come tanti tuoi colleghi?

“Non sono proprio superstizioni… Diciamo che da quando sono a Legnano mi capitano aneddoti un pò particolari prima della partite e sembra che portino fortuna. Ma non voglio raccontarli,perchè poi magari smettono di portare bene (ride) Facciamo così: se questi episodi continueranno e mi accorgerò che la loro “carica positiva” sarà esaurita,allora li racconterò,ma a questo punto spero di tenerli segreti perchè significherebbe che sarebbero arrivate molte altre vittorie!”

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy