Intervista esclusiva a Matteo Palermo: “A Legnano sto benissimo,siamo un gruppo splendido”

Intervista esclusiva a Matteo Palermo: “A Legnano sto benissimo,siamo un gruppo splendido”

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Matteo Palermo,24 anni,da questa stagione playmaker titolare dei Legnano Knights,sta vivendo un grande momento di forma. In questa intervista ci parla in esclusiva di come si trova nella sua nuova realtà e ci racconta qualche particolare della sua vita fuori dal campo

Matteo,sei alla tua prima stagione a Legnano. Come ti trovi nella tua nuova città e nella tua nuova squadra?

“Come in occasione di ogni cambio,c’è stato un periodo di ambientamento,è normale. Ambientarsi a Legnano è stato facile,perchè qui si sta bene. Legnano è a una ventina di chilometri da Milano,vivere qui ti permette di godere la grande città senza subirne il caos. Anche Varese dista una ventina di chilometri,e in generale in questa zona la qualità della vita è ottima,si vive bene e si trova tutto quello che serve.

Poi la società è seria e affidabile,il nostro allenatore è bravissimo e per quanto riguarda i miei nuovi compagni non esagero dicendo che mi trovo in un contesto di persone veramente per bene. Si dice sempre “siamo tutti bravi ragazzi” ma in questo caso è proprio vero. Siamo tutti talmente bravi che a volte,per come siamo caratterialmente,ci viene a mancare persino un pò di cattiveria in campo! (ride)”

Traccia un bilancio della stagione fino a questo punto…

“Il roster di Legnano è stato profondamente rivoluzionato,e mettere insieme 6-7 giocatori nuovi,che non si conoscono tra loro,richiede un periodo inevitabile di rodaggio. Ci sono tanti ragazzi giovani,volonterosi di affermarsi. La prima parte della stagione è stata una fase di conoscenza tra noi giocatori,una fase che per altro sta tuttora continuando,e che è facilitata dal fatto che,come dicevo, prima ancora di essere bravi atleti i componenti della squadra sono brave persone. Bisogna imparare a giocare insieme e a capire bene il tipo di basket che vuole l’allenatore. Questo periodo inizialmente può incidere sulla qualità del gioco espresso in campo e sui risultati. Anche così si possono spiegare alcune sconfitte di inizio stagione. Poi va detto che il calendario non è stato dei migliori, perchè, a parte Treviso che abbiamo affrontato solo nell’ultimo turno,nelle prime giornate abbiamo incontrato praticamente tutte le squadre più accreditate del girone. Non solo Brescia,Mantova,Verona e Bologna,ma anche Ferrara,che ora sta incontrando qualche difficoltà in campionato,ma quando l’abbiamo affrontata in trasferta alla seconda giornata,era tra le favorite per le zone altissime della classifica. E’ chiaro che poi,finito il periodo più intenso di rodaggio,e finita la parte più complicata del calendario,se arriva anche qualche vittoria di fila come ci sta capitando,questo regala una tranquillità emotiva e mentale,che ti fa prendere fiducia e ti fa approcciare alla partita e alla settimana di lavoro con più serenità. Alla fine la cosa più importante,quella che aiuta di più,è proprio vincere”

Domenica a Legnano come avversaria arriva Chieti,la tua ex squadra…

“Probabilmente sarà più emozionante per me giocarci contro al ritorno quando andremo noi a Chieti,ma sarà comunque bello anche domenica. Ho trascorso solo una stagione a Chieti,ma è stata molto positiva,sia a livello personale che a livello di squadra. Ho trascorso un anno molto bello sia dentro che fuori dal campo,sono stato molto bene,e quindi sarà un piacere reincontrare il coach,gli ex compagni che giocano ancora lì e i dirigenti”

Chiudiamo parlando un pò di come sei fuori dal campo.. Come occupi il tuo tempo libero?

“Ho mente e corpo dedicati alla pallacanestro,è inevitabile. E’ la cosa che amo di più,e ho la fortuna di vivere il mio lavoro come un hobby. Anche quando non gioco e non mi alleno,mi piace guardare partite di basket,della mia categoria o di altre,alla tv o anche dal vivo. Per esempio sono andato recentemente a vedere giocare Varese al PalaWhirlpool. Inoltre ho una compagnia di amici tutti appassionati di pallacanestro,quindi anche con loro parlo tantissimo di Nba, Eurolega,Serie A,Uisp… Quando smetterò di giocare sono sicuro che la pallacanestro ricoprirà comunque una parte importante della mia vita, perchè ne sono innamorato. Poi sto cercando di finire l’università. Studio scienze motorie,e mi mancano sei esami per concludere. Non mi piaceva l’idea di smettere completamente di studiare,e cerco di garantirmi un futuro anche dopo la carriera di giocatore di basket. E poi è il caso che io trovi anche un pò di tempo da dedicare alla mia ragazza!” (Matteo ride ma è chiarissimo che il basket non è il suo unico amore)

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