La DNA che verrà – La Conference Nord

La DNA che verrà – La Conference Nord

Commenta per primo!

Classifichiamo quindi i roster in tre gruppi.

Primo gruppo

La pole position va a mio parere affidata ad Omegna. I rossoverdi, nonostante nell’ultima stagione abbiano ottenuto un buon quinto posto, mancando i play off solo per una questione di scontri diretti, hanno ricostruito quasi completamente il roster, ad eccezione della conferma della buona coppia di guardie Picazio-Saccaggi. Eppure, nonostante la rifondazione, la società ha lavorato davvero bene, assicurandosi sia qualità ed esperienza, come nel caso del play Bertolazzi, sia una buona linea verde che vede in Masciardi la punta di diamante e nei giovani Toure e Raspino due possibili quanto piacevoli sorprese.

Subito dietro troviamo Perugia che però, soprattutto per il quintetto base, ha adottato una politica totalmente diversa rispetto ai liguri. Gli umbri infatti hanno confermato 4/5 del quintetto che l’anno scorso ha sfiorato la promozione, quintetto poi completato dall’ottimo inserimento di Bisconti. Le conferme sono quelle di Caroldi, Chiatti, Poltronieri e Baldi Rossi. Se la conferma di Chiatti lascia qualche dubbio, l’autentico capolavoro è stata la conferma di Baldi Rossi, che rappresenta senza dubbio uno degli under più forti del campionato. La linea verde perugina  vede inoltre l’importante conferma di Cutolo,il prezioso inserimento di Truccolo e la scommessa Kushev.

Completano questo gruppo, altre due squadre che hanno lavorato veramente bene con gli under: Treviglio e Torino. Queste due compagini si sono assicurate infatti due degli under piu interessanti dell’intera Dna. Treviglio al riguardo primeggia con l’ingaggio del talentuoso Fabi. Tuttavia, sempre al riguardo dei lombardi, 3/5 del quintetto base sono composti da under: una scelta sicuramente coraggiosa ma che visti i nomi (Cazzolato ma anche gli stessi Planezio e Borra) non risulta certamente insensata.

I colpi under di Torino sono invece stati Portannese e Defant. Torino però, a differenza di Treviglio, ha comunque manenuto una folta rappresentanza senior della passata stagione. Sotto questo aspetto possiamo definire quindi più coraggiosa Treviglio, anche se ripetiamo si tratta di giovani che già offrono delle garanzie.

Secondo gruppo

Questo secondo gruppo è composto da quel lotto di squadre che non partono con il favore dei pronostici ma possono, indovinando alcune scommesse di mercato, ritagliarsi uno spazio importante al ridosso delle favorite. Questo gruppo è capeggiato da Trento.

I trentini sono partiti dalle buone conferme di Forray e Conte, ed hanno poi inserito come elemento di qualità Walter Santarossa. Quello che non ci fa inserire i trentini in prima fascia sono tuttavia le troppe scommesse fatte. Pascolo, pur rappresentando un buon under, potrebbe configurarsi un azzardo se inserito nel quintetto base. La linea under poi, ad eccezione di Spanghero e Negri, è  tutta da testare.

Stesso discorso può essere fatto per Trieste. Anche qui infatti la linea verde è tutta da scoprire, in quanto si tratta di giovani che non hanno ancora dimostrato il loro valore. Però, come nel caso di Trento, ci troviamo di fronte a un quintetto base ben costruito e rivoluzionato ad eccezione di Marulli.

Un po’ più indietro rispetto a queste due compagini troviamo Firenze e Casalpusterlengo, entrambe animate dalla voglia di riscattare la deludente ultima stagione.

I toscani che hanno ottenuto la wild card, provengono una cattiva annata in B dilettanti. Non a caso il roster, tranne Sanna e Rotella, è stato completamente rivoluzionato. Firenze è riuscita tutto sommato a costruire un buon quintetto base, dove spiccano Rabaglietti e il promettente play Giampaoli. Ma anche qui, ad eccezione proprio di Giampaoli, la linea under è tutta da testare.

Casalpusterlengo è reduce invece dalla retrocessione dalla Lega 2. La società nonostante ciò ha puntato sul buon Venuto, così come su altri elementi già presenti l’anno scorso ma che hanno ottenuto poco spazio, come nel caso di Chiumenti e Castelli. Quest’ultimo ha però il fiato di Ricci sul collo, che è di fatto il miglior under di Casalpusterlengo.

Terzo gruppo

Qui troviamo, a meno di soprese, quelle squadre che difficilmente si avvicineranno alle zone alte della classifica.

Castelletto Ticino, nonostante i buoni inserimenti del giovane Dri e degli esperti Cotani e Cucinelli, sembra mancare di quei giocatori che di fatto possano di fatto trascinare la squadra verso obiettivi superiori alla salvezza.  Ma avendo anche puntato su parecchie scommesse può anche darsi che, grazie all’exploit di alcune di esse, il campionato dei ticensi possa offrire qualcosa di diverso.

Su Pavia invece i dubbi sorgono principalmente sul quintetto base. Infatti i lombardi hanno tutto sommato acquistato alcuni under promettenti come Maggio, Pederzini e Bozzetto, ma hanno confermato 3/5 del quintetto base che l’anno scorso non ottenne ottimi risultati, inserendo Maiocco che non è certamente una prima scelta. L’inserimento del buon Cazzaniga,quindi, non affossa tutti i dubbi che ci sono sul quintetto.

Rischia molto anche Santarcangelo. Infatti la ragione che ci spinge ad inserire gli Angels cosi in basso in graduatoria sono le troppe conferme della squadra dell’anno scorso. È si vero che quest’ultima ha ottenuto la promozione, ma questo senza dubbio è un campionato molto più complesso della B dilettanti. Gli inserimenti di Bonaiuti e Ancellotti non bastano per sollevare la qualità di questo roster.

Infine troviamo Siena.  I toscani purtroppo a poco più di un mese dall’inizio, praticamente non hanno ancora un roster. Un roster che verrà quindi allestito di fretta e furia, e si sa che nella sua fase finale il mercato non offre più grandi colpi.

Per un’analisi della Conference meridionale vi do appuntamento a venerdi 26 agosto.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy