La Fortitudo Agrigento non vuole mollare, nel mirino la finale play off

La Fortitudo Agrigento non vuole mollare, nel mirino la finale play off

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La sfida tra la Fortitudo Moncada Solar Agrigento e la Bawer Matera, dopo due gare entusiasmanti, giocate al PalaSassi, approda in terra siciliana. Il parquet del palazzetto “Raimondo Moncada di Porto Empedocle ospiterà, domani sera alle ore 20,30 e domenica alle ore 18.00, due incontri ravvicinati tra le due compagini, allenate dai coach Ciani e Benedetto, che potrebbero decidere le sorti di questa semifinale play off per la promozione nel girone Gold della prossima LegaDue. Che si trattasse di una serie tirata ed equilibrata si sapeva già. Le emozioni e le scariche di adrenalina provocate all’una ed all’altra parte rientravano  tra le facili previsioni. I precedenti della stagione regolare rappresentavano un ottimo segnale e le gare della post season, si sa, sono toste. Eccezionali sono stati i giocatori materani nella gara inaugurale della serie. Vincere una partita all’overtime dopo essere stati sotto anche di 23 punti è stata una grande impresa. Ma gli uomini di Coach Franco Ciani non sono stati da meno in occasione di gara2, scrollarsi di dosso, dopo appena 48 ore, la delusione per la vittoria sfuggita in gara1 non era semplice. E la vittoria strappata nei secondi finale grazie ad una tripla dai nove metri di Alfredo Moruzzi ha restituito entusiasmo a tutto il team biancoazzurro. Ora, occorre resettare tutto e riservare la concentrazione a gara3. La squadra del Presidente Moncada proverà a chiudere la serie per evitare l’incubo della eventuale “bella” da disputare nell’infuocato palazzetto materano. Con il risultato di 1 a 1, in una serie al meglio delle cinque partite, gara3, solitamente, è quella che, oltre a rompere l’equilibrio, indirizza verso il risultato finale. E per i padroni di casa una vittoria potrebbe configurarsi come l’importante preludio a gara4 di domenica prossima. Un’occasione da sfruttare per eliminare gli avversari e conquistare una storica finale contro la vincente tra la Manital Torino e l’Assigeco Casalpusterlengo.  Ma non è compito facile e la Bawer non è squadra da considerare arrendevole, anzi, è facilmente prevedibile che gli uomini del Presidente Lorusso arriveranno nella Città dei Templi con il sangue agli occhi, determinati a riscattare la sconfitta di martedì scorso, tentare di fare propria almeno una delle due gare del fine settimana e spostare l’inerzia della serie a proprio favore.

Tra gli uomini di coach Benedetto da tenere sotto stretta osservazione è il leader indiscusso della squadra: Carlos Sebastian Vico. E’ l’atleta argentino il più pericoloso degli avversari. Migliore realizzatore della sua squadra con 14,7 punti arricchiti da 2,3 assist di media in regular season. Nelle due gare di semifinale disputate contro gli agrigentini 38 ne ha messi a referto, 27 conditi da 10 falli subiti in gara1.  Giocatore che si carica sulle spalle la sua squadra nei momenti più delicati di una partita, prendendo di solito l’ultimo tiro quando la palla scotta e pesa come un macigno. Ne sanno qualcosa la Primavera Mirandola e la Mobyt Ferrara, costrette a cedere nel girone di ritorno i due punti al Matera per il classico coniglio tirato dal cilindro da Vico negli ultimi istanti dalla sirena finale, che ha consentito ai lucani di giocare l’overtime decisivo.

Da fare attenzione anche a Massimo Rezzano, l’ala triestina dal tiro efficace dalla lunga distanza sia nelle soluzioni di pick’n & pop che in uscita dai blocchi.  In gara1 ha contribuito notevolmente nella lunga e riuscita rincorsa sugli avversari con i suoi 18 punti (5/12 dall’arco).

Il quintetto della squadra materana a cui si affida prevalentemente il coach reggino è completato: dal play Carlo Cantone, specialista nell’innescare in uscita dai blocchi i compagni Vico,Vitale ed il citato Rezzano; l’ala piccola Andrea Vitale e il centro Andrea Iannuzzi. Ottimo il torneo giocato dal centro avellinese di scuola Mps. Nelle ultime due partite il suo tabellino personale evidenzia la media di 15.5 punti e 9 rimbalzi,  migliorando i 14,03 punti e le 6.94 carambole della regular season.

Giocare la terza partita in sei giorni e la quarta in otto giorni, dopo una stagione lunga e  dispendiosa dal punto di vista psicofisico, costringerà i due allenatori a dare fondo alle rotazioni disponibili. Ma se per coach Ciani non sarà un problema, visto il costante utilizzo dei dieci giocatori disponibili, lo stesso non si può dire per coach Benedetto. Infatti, di solito, il coach della squadra lucana ruota otto giocatori, riservando spazio al veterano Cristiano Grappasonni, al play Marcello Cozzoli  ed all’ala piccola Andrea Samoggia. Incisiva la gara1 disputata da quest’ultimo domenica scorsa con i suoi 13 punti messi a segno (5/5  dal campo).

Ripresi gli allenamenti in casa Fortitudo in vista del duplice appuntamento in programma nel fine settimana. Tutti abili ed arruolati gli uomini di coach Ciani pronti ad affrontare la Bawer con la necessaria attenzione e la giusta concentrazione. A far valere il fattore campo tocca alla squadra biancoazzurra, pronta ad affrontare due vere e proprie battaglie per dare continuità ai sogni. Ed il sogno storico della Fortitudo Agrigento, l’ennesimo da realizzare nell’arco di questa meravigliosa stagione, è la finale play off del torneo di Dna.

Mian & soci per chiudere la serie ed evitare il rischio di gara5 dovranno essere perfetti, giocare al top con continuità e grande intensità.  Voglia di combattere, durezza, presenza di spirito e non concedere canestri facili agli avversari dovranno essere le armi della Fortitudo.  

La serie è apertissima ed equilibrata, a parlare è coach Ciani, ad Agrigento abbiamo adesso due partite e. come è stato dimostrato a Matera, al PalaMoncada può succedere qualsiasi cosa. Dobbiamo farci trovare pronti dal Matera, che in questo momento è il leone ferito per il fatto che ha assaporato il 2 a 0, ma si ritrova sull’1 a 1. Sono certo che la squadra lucana verrà con la bava alla bocca come giusto che sia e come è nelle sue corde. Siamo due squadre che fanno una pallacanestro molto intensa, fisica, di grande difesa e di grande organizzazione. Matera è una squadra allenata benissimo con un sistema di gioco efficace  e con giocatori di grande talento.”

Un ruolo importante lo assumerà il pubblico di casa, la cui presenza è attesa al PalaMoncada in gran numero. Dovrà essere il classico sesto uomo in campo, pronto a sostenere i propri beniamini nell’arco dei 40 minuti giocati, dando quella spinta indispensabile. L’ambiente trasuda fiducia ed ottimismo, ma a prescindere dal risultato che uscirà fuori dalle prossime due gare, grande onore dovrà essere reso agli uomini in canotta biancoazzurra, al coach Franco Ciani ed a tutto lo staff per la grande stagione di cui sono stati grandi protagonisti.  

Ad auspicare la presenza massiccia dei tifosi agrigentini è uno dei protagonisti,  Alfredo Moruzzi, autore del “magico” canestro che ha sancito la vittoria di due punti della Fortitudo Moncada Agrigento in gara 2 della semifinale playoff contro Matera, il quale nel raccontare le sensazioni provate dichiara: “In quegli istanti c’è poco da pensare. Ho visto questa palla ‘vagante’, abbiamo fatto un’azione che non è riuscita, la palla stava per andare nella nostra metà campo e l’ho recuperata. Lì ho preso la decisione: palla in mano, ho visto il canestro e ho tirato. E già da come era partito il tiro, avevo capito che sarebbe entrata. Dopo? Ho provato due secondi di gioia e confusione allucinante. Poi quando la partita è finita è stata una gioia incredibile”.

A mente serena, il 32enne di Desenzano del Garda rivive quei secondi, quegli attimi che porterà per sempre con sé. “Dobbiamo assolutamente superare questo turno – continua Moruzzi – . Saranno due partite delicatissime perché Matera arriverà qui molto gasata e pronta per recuperare quella sconfitta. Serve il sostegno di tutti: speriamo che il PalaMoncada sia pieno di gente e tifosi per sostenerci”.

 

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