La Fortitudo Agrigento vuole chiudere in bellezza: battere Firenze e centrare i play off

La Fortitudo Agrigento vuole chiudere in bellezza: battere Firenze e centrare i play off

AGRIGENTO – Per la regular season del campionato di Divisione Nazionale A, domenica prossima,  va in scena l’ultimo atto di un emozionante finale, intriso di suspense degno di un giallo di Agatha Christie. Se per la salvezza diretta e il conseguente diritto alla partecipazione al girone Silver della prossima LegaDue appare ormai definito il lotto delle squadre che hanno raggiunto l’obiettivo, per la lotta ai due posti disponibili per la partecipazione ai play off, che sanciranno la squadra promossa al girone Gold, sarà un vero e proprio thrilling. Ed a questa lotteria finale parteciperà la squadra sorpresa del torneo: la Fortitudo Moncada Solar Agrigento.  Il team allenato da coach Franco Ciani, domenica 12 maggio, inizio alle ore 18,00, ospiterà al PalaMoncada la Brandini Claag Firenze per giocare una partita che potrebbe valere una storica impresa. Il condizionale è d’obbligo considerato che, la vittoria contro la squadra del capoluogo toscano, potrebbe non bastare per l’accesso alla post season. Infatti, ben sei sono le squadre che, potenzialmente, sono ancora in lotta: Omegna, Castelletto, Agrigento e Casalpusterlengo a quota 38; Treviglio e Lucca a quota 36. Per la squadra del Presidente Salvatore Moncada sarà indispensabile battere la Brandini Claag, aspettare i responsi degli altri incontri e sperare che i calcoli della classifica avulsa e/o scontri diretti arridino alla squadra siciliana. Raggiungendo quota 40, basterebbe la sconfitta di Omegna o di Castelletto Ticino per consentire agli agrigentini l’accesso alla post season.

Osservato domenica scorsa l’ultimo turno di riposo, la Fortitudo Agrigento ha ripreso martedì scorso la preparazione in vista dell’importantissima partita di domenica prossima. Incontro tra due squadre guidate da due gentleman della panchina: Franco Ciani e Riccardo Paolini. Oltre alla loro indiscussa competenza ed esperienza, una qualità che accomuna i due allenatori è sicuramente la signorilità. Come molti ricorderanno, coach Paolini nella stagione 2009/2010, primo anno di A dilettanti della Fortitudo,  fu chiamato dalla società siciliana alla guida della squadra biancoazzurra in sostituzione dell’esonerato Luca Corpaci. In quella occasione non fu semplice per il coach pesarese gestire dal punto di vista tecnico  una squadra costruita da altri, aggravata da una situazione spogliatoio che, anche dall’esterno, appariva poco felice.

Ritornando alla gara di domenica, Firenze, con la Silver ormai in tasca, affronterà la trasferta siciliana non certo per fare da spettatore, ma farà di tutto per rovinare i piani degli agrigentini, cercando di riscattare la sconfitta subita domenica scorsa al PalaMandela ad opera del Casalpusterlengo e chiudere con una vittoria esterna la stagione. Massima attenzione dovrà essere prestata dai giocatori in canotta biancoazzurra; non saranno consentiti cali di tensione o di concentrazione. Commettere l’errore di considerare già vinta una partita che, invece,  sarà durissima, paragonabile ad una finale playoff, potrebbe risultare fatale. I tifosi della Fortitudo Moncada Agrigento, chiedono un ulteriore sforzo a Chiarastella & compagni: credere nella possibilità di scrivere una pagina importantissima per il basket agrigentino, centrando un obiettivo che, ad inizio stagione, non era nei programmi della società presieduta da Salvatore Moncada.

Con un roster ricco di esperienza e talento a disposizione, coach Paolini può contare su un quintetto di ottimo livello. Da fare particolare attenzione a Daniele Casadei, ala classe 1981, è l’uomo più pericoloso dei toscani, uno dei migliori lunghi della categoria. Giocatore duttile e polivalente, unico nel suo ruolo, offre diverse soluzioni tattiche.  Tanti anni giocati in questa categoria, vestendo i colori di Cento, Virtus Siena ed Omegna, vanta esperienze anche ai piani superiori con Imola (LegaA e LegaDue) e Ragusa (LegaDue). Terzo nella classifica generale per punti realizzati, viaggia con 16.27 punti di media conditi da 7,18 rimbalzi.   

Altro elemento di spicco è il play Mattia Caroldi, nato nel 1982. Dopo l’esperienza di Perugia, coach Paolini lo ha voluto con sé a Firenze. Oltre ai tre anni vissuti nel capoluogo umbro, il giocatore veneziano ha girovagato per lo stivale giocando in B1 a Cento, Latina e Trapani; in Legadue con Imola e Fabriano. Preciso nella lettura offensiva e difensiva, ottimo nel penetrare a canestro, possiede un buon tiro dalla lunga distanza. Quinto nella classifica generale degli assist forniti (3.64), realizza 11,3 punti a partita. 

Confermato per la seconda stagione, Stefano Rabaglietti è la guardia tiratrice. Nato a Firenze nel 1983, è in grado di giocare anche da playmaker. Molto veloce e dotato di un buon tiro dai 6.75, è efficace nell’uno contro uno e in campo aperto. In Sicilia ha giocato con Patti, con Trapani conquistando la LegaDue e con Capo d’Orlando in LegaA. Nei 29.1 minuti giocati porta in dotazione alla squadra biancorossa 13.9 punti.

Vicino a canestro la Brandini Claag schiera per il secondo anno consecutivo Stefano Spizzichini, ala grande del 1990, ex Ragusa, Lumezzane, Ozzano e Virtus Siena. Dotato di un gran fisico e di importanti mezzi atletici, eccelle in difesa e nella lotta sotto le plance. Possiede un buon tiro dalla media e dalla lunga distanza con cui colleziona 11.6 punti arricchiti da 7,4 rimbalzi.

Andrea Capitanelli è il centro di 208 cm., laziale classe 1986, Giocatore grintoso, di carattere e dalla forza esplosiva, è il migliore stoppatore del torneo (1,31). Nella sua carriera ha conquistato diverse promozioni, tra cui quella conquistata in B dilettanti nella stagione 2009/2010 con il Massafra allenato da coach Franco Ciani. Nella stagione in corso contribuisce alla causa fiorentina realizzando 9 punti e catturando 7.4 rimbalzi.

A garantire qualità nelle rotazioni, escono dalla panchina giocatori di sicuro affidamento come Massimiliano Sanna, terza stagione trascorsa nella compagine del capoluogo toscano. Ala piccola torinese di 195 cm. del 1988 dalle buone doti tecniche. Cresciuto nelle giovanili del Basket Fossombrone, dove ha allenato coach Paolini nella stagione che ha preceduto l’esperienza nella Città dei Templi, è un buon tiratore ed un discreto difensore. Mette a disposizione della squadra 8,1 punti realizzati nei 21,9 minuti giocati, durante i quali riesce a rubare 2,4 palle.

Altro cambio nel settore esterni è rappresentato da Andrea Giampaoli, play-guardia del 1990, scuola Scavolini Pesaro, con cui ha esordito in LegaDue all’età di sedici anni. Ha trascorso due anni ad Anagni centrando la promozione in A Dilettanti al primo anno. Giocatore dinamico e veloce, dotato di buone capacità nell’ uno contro uno e di un buon tiro dalla media e dalla lunga distanza, possiede buona qualità come difensore.

Completano i 10 del roster fiorentino: Michele Magini play classe 1988; Lorenzo Galmarini pivot classe 1995; Leonardo Colombini guardia-ala classe 1995. 

Gli arbitri designati per la partita di domenica prossima sono Angelo Caforio di Brindisi e Valerio Grigioni di Roma, atteso il pubblico delle grandi occasioni…

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy